1 luglio 2010

Tagliata di pollo con anelli di cipolla, zenzero e mentuccia



Perchè non nobilitare semplicemente un modesto e ovunquepresente petto di pollo?


Una ricetta gustosa, pratica, veloce e adeguata alla calura che di questi tempi ci fa passare la voglia di stare ai fornelli!


In 4 mosse e 15 minuti tutto pronto :


tagliate a straccetti un petto di pollo intero


disponete in una padella delle fettine di cipolla rossa di Tropea.Tiratele con acqua e olio a soffritto e poi aggiungete un filo di vino bianco. Prima di farlo evaporare tagliate degli anelli di zenzero fresco e uniteli al sugo. Disponetevi a questo punto i tocchi di pollo, salate e pepate. Irrorate con gocce di limone la carne e dopo 10 minuti di cottura Spegnete il fuoco. Spolverizzate con mentuccia tritata/ spezzettata e servite in tavola!


p.s. non disponendo di menta fresca ho usato quella in polvere, ma l'effetto è stato godibile ugualmente.

28 giugno 2010

Fettuccine con nastri di zucchina e pomodori pachino



Un trionfo di profumi! Ordinaria bontà! Per 2:


4 zucchine romanesche medie

una bella manciata di pomodori pachino

aglio


olio extra


sale & peperoncino q.b.



due cucchiaini di pesto pronto


basilico a piacimento



Lavate e spuntate le zucchine. Tagliatele a lamelle nel senso della lunghezza e mettetele sotto sale a rilasciare l'acqua di vegetazione per circa 40 minuti. Scaldate dell'olio d'arachidi in una padella e friggete le zucchine a fuoco brioso qualche minuto per parte. Scolate e lasciate riposare. Intanto preparate un battuto fatto con olio, aglio, basilico , il pesto, sale e peperoncino. Fatelo andare a temperatura e non appena pronto , mentre avrete già messo a bollire l'acqua per le futtuccine, tuffatevi i pachino tagliati in quattro parti . Due minuti e aggiungete al sughetto le zucchine fritte. Rimestate appena e spegnete il fuoco. Le fettuccine hanno bisogno di solo 3 minuti o 5 di cottura, quindi calcolato il tempo esatto scolatele al dente e con un filino d'acqua di cottura versatele nel tegame insieme alle verdure. Fate saltare per due minuti , il tempo d'evaporazione dell'acqua di cottura. Le fettuccine all'uovo rendono merito al piatto e degna presentazione sarebbe quella di servirle sopra un letto di basilico appena raccolto e una leggera grattuggiata di ricotta salata affumicata a completamento. A me però la ricotta salata disturba e perciò ... nisba!

2 maggio 2010

Nuvola di zucchine cipolla e pomodorini





Leggera e gustosa, per cambiare indirizzo al pranzo della domenica.



Ho adoperato giusto


un kg di zucchine tonde , cipollotti freschi e novelli, pomodori ciliegino, olio di semi per friggere, sale.



Per il ripieno



una confezione di panna da cucina


4 cucchiai di parmigiano gratt.


100 g di ricotta fresca


due tuorli e due albumi montati a neve


sale e pepe q.b.




Ho tagliato a fette medio - spesse le zucchine e le ho messe in una capiente ciotola. In un padellino ho affettato 4 cipollotti medi e lasciati andare per due minuti in olio a filo caldo. Ho aggiunto una manciata di pomodorini a spicchi a soffriggere con le adorate cipolline e spento dopo 5 minuti. Unito e amalgamato le zucchine con il soffritto di pomodori e cipollotti ho da parte separato due tuorli da due albumi, montato a neve gli albumi e mescolato invece i rossi agli altri ingredienti da ripieno. Aggiunto il composto alle verdure ho lasciato per ultimo gli albumi che ho avuto cura di mescolare come si fa per i dolci dal basso verso l'alto, in modo che il composto prendesse aria e si legasse per bene. Infornato per 40 minuti a 200 gradi in forno statico, con un colpetto finale al grill! Morbidissimo e gradevole gratin! Una rimanenza delle zucchine l'ho invece fritta, dopo averla fatta scolare con del sale, asciugata e composta ai piatti come una millefoglie, alternandola a fettine di cotto affumicato di Praga. Un pranzo domenicale alternativo e piacevolmente primaverile!

14 aprile 2010

Dedicato a Julia Child e...basta la parola!

« Il solo momento buono per consumare cibi dietetici è mentre si aspetta che la bistecca sia cotta. » (Julia Child)

Solo stasera e con gran ritardo, lo ammetto, sono riuscita a vedere il delizioso film Julie & Julia dedicato alla simpatica cuoca e scrittrice americana Julia Child e alla sua vita parigina. Le sue ricette sono state una rivoluzione ai tempi e hanno semplificato la vita di molte donne poco pratiche ai fornelli! Il suo modo di fare comunicazione attraverso la cucina non poteva certamente passare inosservato e Julie Powell, sua estimatrice ha addiritura cambiato la propria vita decidendo di scrivere un blog e completare le 524 ricette della sua eroina Julia Child in 365 giorni. Beh, anche per me cucinare è un pò tornare a ricominciare ogni volta che succede qualcosa di cui non vorrei serbare ricordo o da cui serve ripartire con maggiore slancio. E' uno strano propulsore...e funziona! Non a caso sto attraversando un periodo non facile, per la mia salute messa un tantino alla prova, e riprendere a cucinare ogni volta mi rende felice, appena possibile. La ricetta di oggi perciò, del tutto improvvisata e di cui non ho neppure una foto, visto che le batterie hanno un termine nonostante le si possa spesso ricaricare e la macchina digitale senza non funziona, ha un pò a che fare con le ricette di pollame alla Child.
Ho preso delle fettine di fesa di tacchino, le ho battute per prepararle a involtino e poi le ho farcite con del prezzemolo, della nduja calabra, piccoli tocchi, e della pancetta dolce sempre a quadrottini. Ho arrotolato e fissato con uno stuzzicadenti. Intanto ho fatto rosolare della pancetta con olio, aglio, prezzemolo, un gambo di zenzero a fettine, della salsa di soia , un filo di succo d'arancia, tre chiodi di garofano, un pizzico di sale e un pizzico di dado vegetale. Adagiato sul fondo così preparato gli involtini li ho coperti d'acqua fino a metà e mandati in cottura per 15 minuti con la padella coperchiata a vetro. Ho poi tagliato a julienne delle grosse carote e tostato un minuto dei semini di sesamo che ho aggiunto alle carote insieme a dell'uva sultanina. Condite con olio succo d'arancia e un filo di glassa Ponti sono state il delicato e dolce accostamento al pizzicore allegro degli involtini dedicati alla mia nuova scoperta: Julia Child! Notte a tutti!

12 marzo 2010

Ricettine per celiaci e per tutti!



L'altra sera una coppia di amici che da tempo non vedevamo ci dice che passerà a trovarci e naturalmente cosa faccio? Li invito a cena! Solo avevo voglia di preparare delle cosucce sfiziose, nonostante uno dei due sia celiaco non c'erano problemi a sbizzarrirsi perchè, per fortuna la cucina è creatività e varietà! E allora ho preparato queste variazioni che devo dire sono state molto apprezzate e ben digerite da tutti:


Similtigelle al rosmarino e affettati vari

Riso basmati con contorno risottato di piselli e carciofi

Tortino filante all'uovo d'oro di patate e funghi

Mele in fonduta di cioccolata fondente


Il riso basmati cotto a parte, si è poi accompagnato al piatto con una cornice verde molto saporita. Nella pentola a pressione ho tritato del prezzemolo, dell'aglio e del porro a cui ho aggiunto olio evo e i carciofi a lamelle con i piselli novelli surgelati. Un pizzico di sale, un momento per soffriggere, brodo caldo a spegnere gli ardori del soffritto, incoperchiato e fatto andare, per 15 minuti dal fischio. Poi ho mondato patate e funghi comuni, li ho fatti a quadrucci e fettine e messi a tegame con olio sale e rosmarino per 10 minuti. Contemporaneamente ho sodato 4 uova e le ho schiacciate con una forchetta. Tolto il tegame con le patate e i funghi profumati dal fuoco, vi ho aggiunto le uova sbriciolate e della scamorza affumicata fatta a tocchetti. Amalgamato bene e passato in forno ventilato per 30 minuti a 180gradi. Inutile dire che il primo impasto però da fare fosse quello delle similtigelle! 100g di farina di riso, 150g di farina di ceci, 50 g di amido di mais, un cb di lievito di birra ( l'amico celiaco lo tollera benone) da 25g, aghi di rosmarino tritati (a gusto). A riposo per un'oretta, trascorsa questa breve lievitazione, prendere dei pezzi di pasta con le mani inumidite, schiacciarla, renderla sottile e dopo aver preparato dell'olio bollente a debita temperatura di frittura, immergere le frittelline per un paio di minuti fino a completa doratura. Servite ben calde con gli affettati preferiti e concessi, hanno fatto tanta allegria e scrunch! Il gran finale stava già in tavola prima di arrivare al termine della cena! Un miniset da fonduta ha lentamente sobollito del cioccolato fondente in cui abbiamo intinto dei pezzettoni di mela che ci hanno scaldato il cuore e addolcito il palato! Un cirò rosè ci ha deliziato a tutto pasto. Cenetta da nababbi!

24 febbraio 2010

Qualcuno vorrebbe adottare un cane?


A FINE FEBBRAIO LA PADRONA LO PORTA IN CANILE.
HARIBO E ' UN LUPOIDE TAGLIA GRANDEHA 10 ANNINON HA PROBLEMI CON GLI ALTRI CANIADORA GIRARE IN MACCHINANESSUN PROBLEMA AL GUINZAGLIOADOZIONE DEL CUORE ♥



Salviamo tanti cani, aiutiamo anche lui.


"Haribo è stato chiamato così perchè ricorda il famoso rotolino di liquirizia arrotolato. E' una delle sue posizioni preferite da quando ha trovato un divanocomodo su cui stare. Il peloso ha passato praticamente tutta la sua vita in uno schifido canile e solo un anno fa è stato adottato. La sua padrona oggi non può davvero più tenerlo e nonostante si siaimpegnata per non lasciarlo, non può più prendersi cura di lui. Haribo resta spesso solo in casa e il canile è sicuro se qualcuno non si farà avanti.Haribo ha già sofferto tanto, trasferirlo nuovamente equivale condannarlo a morte. Haribo "avverte" , sente di essere diventato un peso... per me è già una tortura vederlo in questo stato. Ho visto dei veri e propri miracoli realizzarsi e anche se so che sono rari voglio sperare per lui, per un miracolo, per la sua felicità".



Se interessati all'adozione, soprattutto dal Lazio, scrivete qui un post e sarete ricontattati!
(Ha trovato casa!!!!!!!!!!!)

22 febbraio 2010

Pizza pizza a volontà!





E' un periodo che purtroppo non posso esser presente come mi aggraderebbe, sto facendo un percorso di scelte e prove piuttosto impegnativo... nulla di preoccupante, solo indirizzi di lavoro e vita privata da incastrare di corsa, un pò come tutti credo! Per cui almeno il sabato la prassi è diventata PIZZA! Questa è l'ultima provata il passato fine settimana, buona e da ripetere perchè ci è piaciuta molto! La base della pizza l'ho preparata un paio di orette prima di stenderla:



600 g di farina 00 di ottima qualità

300g di acqua circa( ormai vado a d occhio)

un cucchiaino da caffè d'olio evo

un pizzico di sale ed uno di zucchero

lievito un cubetto di birra da 25 normale



Poi ho affettato della zucca moscato dolce, l'ho passata al microonde 5 minuti col sale affinchè si ammorbidisse e perdesse un filino l'acqua di vegetazione, da parte ho predisposto fettine di speck, fettine di scamorza doc affumicata campana e tanto prezzemolo tritato! Anche qualche pomodorino tagliuzzato qua e là per gradire! Dopo la lievitazione, che ancora oggi mi piace far "crescere" sotto copertine calde, come ho visto fare alla nonna e a mia madre per una vita ;), ho unto bene le teglie, steso umilmente la pasta e composto il ripieno alternando le fettine di zucca alla scamorza al prezzemolo ed allo speck! I pomodorini di tanto in tanto a macchia di leopardo sulla superficie. Forno caldissimo per 15 minuti circa! BUONISSIMA e accattivante, per il sapore dolce commisto all'affumicato. Un matrimonio ben assortito!