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11 maggio 2013


Arista vestita

Una prova e direi riuscita, almeno per i miei gusti! Come il petto di pollo, le fettine di arista sono un jolly della cucina quando serve un secondo veloce, ma convincente. Così credete hanno acquisito carattere! In un tegame ho fatto scaldare dell’olio extra con aglio, 4 spicchi consistenti, un giro di salsa di soia e uno generoso di aceto di lamponi. Il tutto profumato con origano secco. Appena gli effluvi cominciavano a fluttuare nell'aria ho tolto il tegame dal fuoco e lasciato un momento a riposare. Nel frattempo ho panato le fettine di arista con scaglie di mandorle e semi di sesamo, dopo averle laccate con mezzo cucchiaino di miele ciascuna da ambo i lati. Le ho adagiate delicatamente sul fondo di cottura pronto, salate e pepate un cicinin , mi raccomando non troppo o la salsa i soia e il sale insieme faranno un danno notevole, e fatte andare per cinque minuti a fuoco vivace e soft al contempo. Aggiunto due cucchiai d’acqua, per evitare che l’olio facesse friggere e abbrustolire troppo le scaglie di mandorla e impiattato al volo. Servite calde sono state un secondo godibilissimo dopo un buon risotto integrale ai carciofi. E il sabato è stato servito!

27 maggio 2011

Non di sola pasta: tris di primi alternativi, polpette di spigola al saraceno e torta alla birra...senza birra!










I noodles altro non sono che un’ orientale e antica versione degli spaghetti ! Ce ne sono di diversi tipi e qualità, di riso, miglio, frumento, patate e numerosi altri, ma quelli che ho voluto provare sono d’origine coreana meglio conosciuti come soba. Devo dire che l’impasto di farina di grano saraceno, acqua e sale non mi ha soddisfatto in pieno. La farina di saraceno è un concentrato di minerali e forse la mia farina non era particolarmente raffinata e il gusto eccessivamente” ferroso”, non ha ben legato con un sugo semplicissimo di pomodoro e basilico. La resa non è stata entusiasmante, ma è stato divertente mettere l’impasto leggermente inumidito nello schiacciapatate per ottenere i filati cicciutelli. Però si sa che la cucina è fatta di prove su prove e di certo tenterò di migliorare la ricetta, studiando alternative. Altra cosa invece è avere i chicchi di saraceno cotti a disposizione e legarli a un uovo, un cucchiaio di parmigiano, la polpa di una spigola cotta al sale della buccia di limone gratt e dello zafferano. Qualche foglia di prezzemolo tritata a dovere con una punta d’aglio hanno rifinito l’impasto, da cui ho ricavato delle magnifiche polpette ultimate all’olio d’oliva e ripassate nel pangrattato, per poi finire in forno. Venti minuti e la cucina profumava di tanta grazia! Un’altra prova questa volta ben riuscita è stata quella degli GNUDI agli spinaci. Deliziosi! Basta amalgamare 200 g circa di ricotta a un uovo, un po’ di parmigiano, degli spinaci lessi e sminuzzati, un pizzico di noce moscata sale e pepe Q.b. e fatti a chenelle tuffarli in acqua salata bollente. Velocissimi e gustosi, specie se serviti sopra una purea di broccolo romanesco ripassato con aglio, olio e peperoncino a cui avremo aggiunto della pancetta dolce a dadini…da leccarsi i baffi! E non potevamo chiudere se non con un dolce davvero improbabile fintanto che … non lo si prova! L’ho realizzato dopo aver seguito la ricetta di Laura Ravaioli “precisina” sul gambero rosso, naturalmente apportando delle modifiche sulla ase delle mie necssità. Sì, insomma, alleggerendo un po’ qua e un po’ là. Le farine le ho usate integrali miste ad una lievitante. Farro, segale, avena, frumento integrale e farina magica per dolci. Per le dosi ho un brutto vizio … se non ricordo, andare ad occhio! E quindi vi dirò che ho usato 330g di farine circa, poco burro 50g e olio di girasole misurato in mezzo vasetto di yogurt, uno yogurt ai cereali e al cocco, due uova, dell’uvetta ammollata, zenzero grattugiato al momento q.b., idem con la scorza di un limone bio, una mistura polverizzata di pimento, cannella, chiodi di garofano, finocchio, peperoncino e noce moscata , in tutto mezzo cucchiaino da caffè, un pizzico di bicarbonato e mezza bustina di lievito per dolci. Unico grosso problema: mi mancava la birra d’aggiungere e allora l’ho sostituita con del semplice latte, un bicchiere circa. Lo so , ho realizzato una torta alla birra senza birra, ma serviva scura e davvero non potevo neppure andarla a comprare … devo dire che la torta non ci è parso ne abbia comunque risentito … era superba! L’ho decorata con granella di zucchero e come vedete è sparita in men che non si dica nelle fauci predatrici di maritozzo e amici! Dimenticavo che al posto dello zucchero ho usato per insaporirlo 150 g. di fruttosio e 25g di zucchero di canna misti. Il procedimento invece è ben spiegato qui … mi sono un tantino impigrita con la scrittura e perciò … fate vobis! L’ultimo piatto è invece dedicato agli amanti dell’orzotto: fave fresche, tanto cipollotto tritato, un filo d’olio buono, una quantità doverosa di fagiolini tagliati a piccoli riquadri e orzo bastevole per due tre persone. Senza alcun affanno ho infilato tutto nella pentola a pressione, partito come un risotto e finito di cuocere in soli 30 minuti. Facile e notevole il risultato!



PS. Segnalo un problema alla comunità blogger: non riesco a visionare i miei lettori fissi e non riesco neppure a vedere quelli degli altri colleghi bloggers. Pare sia un problema comune e spero che presto tutto si possa ristabilire.

5 marzo 2011

Io, me e le mie ricette!






Pesce persico di verde vestito




Flan di broccolo romanesco in giallo curcuma




Mela golden "cotta e mangiata"


Il persico quando è non spesso oltre un dito e rosato mi piace prepararlo al forno e che abbia una buona crosticina. Il pesce diciamo "panato" trovo che in molti casi risolva brillantemente un pranzo o una cena informale e che si vuole arricchire di profumi. Visto che nella mia cucina spesso avrete incontrato ricette con tale risultato eccovene ancora una da annoverare tra quelli ben riuscite:




un filetto di persico grande e adeguato a 4 porzioni

un mazzetto di rucola

una manciata di pinoli sgusciati

4 cucchiaini di parmigiano

uno spicchio d'aglio

olio extra 2 cucchiai

mezzo vasetto di yogurt naturale

sale e pepe q.b.



pangrattato profumato alle tre erbe prezzemolo, salvia, rosmarino


gocce di limone



una pirofila da forno unta con un filo d'olio d'oliva


con i primi sette elementi preparare un pesto molto fine, quasi una crema con la quale cospargere la parte superiore del pesce . Riporre poi il filetto nella pirofila unta e spolverata col pangrattato. Aggiungere, al suolo di superficie verde, a pioggia ancora un tanto di pangrattato profumato, olio un giro, gocce copiose di limone e magari della buccia grattuggiata dello stesso se biologico. Infornare a forno ventilato 180° per 30 minuti circa. Il tempo dipende dalla doratura e dallo spessore del pesce. A metà cottura dividere in 4 parti e irrorare con un filo d'acqua al bisogno , per evitare che la crosticina si attacchi al fondo pirofila o si bruciacchi.




Il broccolo romanesco lo adoro! E' bello, è buono, fa bene e cuoce in fretta! Solo 5 minuti in pentola a pressione con acqua e sale dopo averlo lavato e diviso in cimette. Quando voglio servirlo in piatto unico, magari per cena, lo preparo così:




per due/quattro persone un broccolo lessato

mezza confezione di panna da cucina

una punta di curcumina

due uova intere

1 cucchiaio di parmigiano gratt

noce moscata un pizzico

olio evo un giro e poco più

sale q.b.

latte un bicchiere medio

la solita pirofila unta


In forno ben caldo, sempre ventilato per guadagnar tempo, riporre la pirofila col broccolo sbollentato in acqua salata e ridotto a poltiglia multiforme, coperto dalle uova sbattute col resto degli ingredienti. Facile, no? Sentirete come si proporrà al palato e risulterà leggero e gustoso.


Nel frattempo, dopo aver detorsolato e lavato a dovere delle mele golden belle farinose, mettete pure loro in uno stampo da plumcake con solo un filo d'acqua a cuocere, al primo ripiano del forno che si stava riscaldando per accogliere il flan. Quando la buccia si sarà disfatta impiattarle e irrorarle con il succo di un' arancia diviso due mele, il restante mezzo barattolo di yogurt magro di cui sopra, unito ad un velo di zucchero di canna ( per me stevia un pizzico) , l'acqua di cottura delle mele, che tirata avrà concentrato il gusto della frutta e qualche goccia di glassa d'aceto Ponti o simili. Sostituisce degnamente un dessert, strizza l'occhio alla linea e conclude egregiamente un qualsiasi piacevole convivio!



1 luglio 2010

Tagliata di pollo con anelli di cipolla, zenzero e mentuccia



Perchè non nobilitare semplicemente un modesto e ovunquepresente petto di pollo?


Una ricetta gustosa, pratica, veloce e adeguata alla calura che di questi tempi ci fa passare la voglia di stare ai fornelli!


In 4 mosse e 15 minuti tutto pronto :


tagliate a straccetti un petto di pollo intero


disponete in una padella delle fettine di cipolla rossa di Tropea.Tiratele con acqua e olio a soffritto e poi aggiungete un filo di vino bianco. Prima di farlo evaporare tagliate degli anelli di zenzero fresco e uniteli al sugo. Disponetevi a questo punto i tocchi di pollo, salate e pepate. Irrorate con gocce di limone la carne e dopo 10 minuti di cottura Spegnete il fuoco. Spolverizzate con mentuccia tritata/ spezzettata e servite in tavola!


p.s. non disponendo di menta fresca ho usato quella in polvere, ma l'effetto è stato godibile ugualmente.

14 aprile 2010

Dedicato a Julia Child e...basta la parola!

« Il solo momento buono per consumare cibi dietetici è mentre si aspetta che la bistecca sia cotta. » (Julia Child)

Solo stasera e con gran ritardo, lo ammetto, sono riuscita a vedere il delizioso film Julie & Julia dedicato alla simpatica cuoca e scrittrice americana Julia Child e alla sua vita parigina. Le sue ricette sono state una rivoluzione ai tempi e hanno semplificato la vita di molte donne poco pratiche ai fornelli! Il suo modo di fare comunicazione attraverso la cucina non poteva certamente passare inosservato e Julie Powell, sua estimatrice ha addiritura cambiato la propria vita decidendo di scrivere un blog e completare le 524 ricette della sua eroina Julia Child in 365 giorni. Beh, anche per me cucinare è un pò tornare a ricominciare ogni volta che succede qualcosa di cui non vorrei serbare ricordo o da cui serve ripartire con maggiore slancio. E' uno strano propulsore...e funziona! Non a caso sto attraversando un periodo non facile, per la mia salute messa un tantino alla prova, e riprendere a cucinare ogni volta mi rende felice, appena possibile. La ricetta di oggi perciò, del tutto improvvisata e di cui non ho neppure una foto, visto che le batterie hanno un termine nonostante le si possa spesso ricaricare e la macchina digitale senza non funziona, ha un pò a che fare con le ricette di pollame alla Child.
Ho preso delle fettine di fesa di tacchino, le ho battute per prepararle a involtino e poi le ho farcite con del prezzemolo, della nduja calabra, piccoli tocchi, e della pancetta dolce sempre a quadrottini. Ho arrotolato e fissato con uno stuzzicadenti. Intanto ho fatto rosolare della pancetta con olio, aglio, prezzemolo, un gambo di zenzero a fettine, della salsa di soia , un filo di succo d'arancia, tre chiodi di garofano, un pizzico di sale e un pizzico di dado vegetale. Adagiato sul fondo così preparato gli involtini li ho coperti d'acqua fino a metà e mandati in cottura per 15 minuti con la padella coperchiata a vetro. Ho poi tagliato a julienne delle grosse carote e tostato un minuto dei semini di sesamo che ho aggiunto alle carote insieme a dell'uva sultanina. Condite con olio succo d'arancia e un filo di glassa Ponti sono state il delicato e dolce accostamento al pizzicore allegro degli involtini dedicati alla mia nuova scoperta: Julia Child! Notte a tutti!

11 novembre 2009

Ricciola mediterranea

Che di più non si può!


Per 2:


2 fresche fette di tale pesce da tagliare a dadini


Olive verdi un cucchiaio


Capperi una manciatina


Prezzemolo


Pomodorini


Olio evo


Aglio


Origano


1 bicchiere di vino bianco


una punta di peperoncino



Soffriggere appena l'olio, l'aglio e il prezzemolo. Aggiungere subito i pomodorini , i capperi, le olive, e lasciare andare in cottura per 5 minuti. Tagliare il pesce e unirlo al condimento cosparso di origano e bagnato con il vino, da far evaporare. 15 minuti e il piatto è pronto! Solo un momento prima di spegnere aggiungere il peperoncino a gusto.

6 novembre 2009

Pollo al forno ricetta pseudo Cajun e Gamberi in salsa con fagiolini




Sbirciavo come al solito in uno dei vostri blog quando guardando l'ora, come si dice a Roma, si era fatta "una certa" e urgeva preparare la cena. Pollo, pollo .... ma come provarlo discreto e comunque arrosto? Ecco la soluzione fare capolino dal blog di Max de la piccola casa una goduria di ricetta e una calda accoglienza familiare! Copio e ripropongo con piccole mie varianti in parentesi il buon capolavoro:



Ingredienti per due persone

4 cosce di pollo ( io un pollo in pezzi)

3 cucchiaini di senape

1 cucchiaio di salsa di soia

2 cucchiai generosi di salsa Worcester
( fatta in casa con questa proporzione 1 Cucchiaio Ketchup 1 Cucchiaio salsa di soia 2 cucchiai di Maionese 10 Cl di panna da cucina sale pepe )

Mezzo bicchiere di Jack Daniel’s (o altro Bourbon / Whisky americano - per me Metaxa greca)

Alcune gocce di tabasco ( per me limone, un pizzico d'erba cipollina, maggiorana e pepe verde)

1 cucchiaio di sciroppo d’acero canadese.

il procedimento ricalcato :

fare alcuni tagli sui due lati maggiori delle cosce di pollo, in una bull piccolina (o tazza, o ciotolina, o anghesu, o come volete chiamarla …) versare tutti gli altri ingredienti e con il pennello mescolare per bene.
Sistemate le cosce in una piccola teglia (o leccarda) e spennellate con la salsa quindi lasciate marinare per una mezz’oretta.
Nel frattempo accendete il forno portatelo a 180 gradi, rispennellate per bene le cosce e infornatele. Fate cuocere per circa 20 / 25 minuti. A metà cottura rispennellate ancora con la salsa.
Impiattate e buon appetito con questa ricetta d’oltre oceano.



Da wikipedia per essere informati:
I cajun sono un gruppo etnico costituito dai discendenti dei canadesi francofoni stanziatisi in Louisiana, cui si sono aggiunti nel corso dell'Ottocento un certo numero di immigrati (in massima parte di origine spagnola e tedesca) che hanno adottato la cultura e la lingua francese ampiamente diffuse nello Stato.
La parola cajun potrebbe derivare dalla parola Acadie (Acadia), la regione della Nuova Scozia che i primi ugonotti occuparono nel Nord America. Questa denominazione, a sua volta, potrebbe derivare da larcadie o algatig, nome che appare in numerose mappe del XVI secolo a indicare questi luoghi, abitati soprattutto dai nativi Mi'Kmaq. Acadie potrebbe essere la versione francese di questo nome indiano. Esiste, però, la possibilità che il nome Acadie sia stato dato a queste terre sull'onda della suggestione prodotta dall'Arcadia dei poeti (in particolare l'Arcadia di sir Philip Sidney, pubblicata verso la fine del XVI secolo).


Dedico questo simpatico piatto alla mia amica Tiziana con affetto!


E con la salsa salsa Worcester avanzata il pranzo del maritozzo di domani.
Semplici gamberetti lessi, semplici fagiolini lessi, un filo d'olio e una spruzzata di prezzemolo triturato, con salsa rosè, of course!

7 ottobre 2009

Straccetti di maiale fruttati alla birra




fettine morbide di maiale


un po’di panna fresca


1 velo di farina -1 bicchiere di birra -1 bicchiere di succo d’ananas

pepe verde e rosa

1 ricciolo di burro

Ricavare dalle fettine degli straccetti e riporli in una ciotola cospargendoli di pepe verde e rosa. Versarvi sopra il succo d’ananas e la birra, quindi lasciare marinare per alcune ore. Post marinatura, sciogliere il burro in un tegame, infarinare e aggiungere la carne. Fare rosolare bene su ambo i lati, irrorare con pochi mestoli della salsa di marinatura e attendere che il sugo si ritiri. A questo punto aggiungere la panna e fare insaporire, salando, per pochi minuti. Ecco fatto, semplice, no?! Con questa ricettina facile partecipo alla raccolta di Cristina, Cuciniamo con la birra e auguro a tutti una buona giornata.

29 settembre 2009

Salmone arruscatiello



Al punto giusto insomma!


4 fette di salmone

bacche di pepe rosa e pochi semi di sesamo

rosmarino

uno spicchio d'aglio

olio evo

poca farina

sale


Ho appena velato di farina le fette su ambo i lati, predisposto olio, aglio e rosmarino in una padella, sparso i granellini e i semi a pioggia, adagiato in tegame e fatto andare a fuoco brioso per circa 15 minuti. Le fette erano spesse, sicchè! Il risultato è stata la graziosa crosticina di cui in foto potete visionare l'effetto. Quanto al gusto...vi lascio immaginare! La cottura sarebbe stata più dolce se l'avesse curata il forno, ma datosi che stava già impegnato, anche i fornelli gli hanno fatto far bella figura! Insalata cappuccina e rughetta l'aspettavan con limone in poloposition sulla tavola.

4 agosto 2009

Coniglio saporito e calura in discesa

Solo che tra qualche giorno si parte per le tanto ambite vacanze...Non vorrei c'imbattessimo proprio in quegli splendidi temporali estivi che possono bagnarti le ferie...Danza del sole per propiziarci il benvenuto del grande fratello giallo, mi sembra opportuna! Nel frattempo continuo a sminuzzare e sfrigolare in cucina, che è un vizio duro a morire! Ieri qui ho trovato questa succulenta proposta e datosi che avevo nel freezer, che lentamente sta cominciando a svuotarsi, un bell'esemplare di coniglio casereccio ho pensato: che farne di diverso? EUREKA! Guardo in internet e troverò alternative a bizzeffe! Infatti, ci è voluto chiaramente il tempo di un click, dopo qualche aggiustamento e preparativo il risultato non ha deluso il palato! Di contorno un'insalata di pomodori a tocchetti, rucola e cipolla rossa dolce di Tropea, condita con gocce di limone e olio evo, ha completato degnamente il piatto.


Tagliare a pezzi il coniglio, lavarlo in acqua e aceto e asciugarlo. Rosolarlo in olio e burro a calore medio. Salarlo, spruzzarlo di vino e farlo evaporare. Cuocere circa 1 ora, coperto, aggiungendo brodo caldo. In una padella soffriggere la pancetta tagliata a dadini in poco olio, unire un trito di salvia e rosmarino e sale e far insaporire. Aggiungere il trito al coniglio poco prima di levarlo dal fuoco. Mescolare e servire ben caldo.


per 4 persone

30 luglio 2009

Mouss..akà ... di melanzane e carne!

La Moussaka è sicuramente uno dei piatti più conosciuti della cucina Greca e io adoro quando la mia dolce cognatina Cipriota me la prepara succulenta e carica di golose fragranze. Non essendo però nella condizione di volermi mettere ai fornelli, causa caldo africano incombente, per riprodurla, mi sono dedicata ad una versione un tantino rivisitata e pratica del piatto. Il risultato è stato simile ad una delicata polpetta gigante...molle! Ma il gusto non ha tradito le mie pur flebili aspettative! Un bel pò di polpa di vitello tritata, tuffata in un giardino di cipolla rossa affettata fine e mescolata a pomodori pachino e tanto basilico. Immancabile l'olio d'oliva a condire il tutto, fatto andare a fuoco vivace il tempo necessario a far cuocere la carne. Intanto le melanzane polpose e fresche divise in spicchi bollivano con appena un pizzico di sale fino a colororsi e poi stop. Nel lavello attendeva lo scolino che arrivassero le mie amiche viola! Strizzate bene e non sciupate le ho passate al mixer con parmigiano e altro basilico. Ho infine mescolato la purea al sugo di carne e pomodorini e coperto il tutto con panna da cucina, perchè di far la besciamella non avevo alcuna voglia. Infornato a 180° ... aspettato 20 minuti ... sfornato e fatto freddare. Buonissimo con un'insalata di cetrioli a contorno!

6 luglio 2009

Souté di cozze fasolari e vongole con insalata di agrumi



Lo so, il tempo passa, e le cose per fortuna terminano o cominciano...Finita la scuola, ringrazio tutte le colleghe che amorevolmente mi hanno permesso di lavorare bene, imparare meglio e partecipare con affetto e dedizione. Ci ritroveremo presto, o almeno spero! Dovrebbero cominciare le vacanze, ma mi pare ancora lontano il momento, giacchè da una settimana vado a far commissioni a destra e manca come una trottola e mi ritrovo con un arretrato di faccende, non da meno casalinghe , di proporzioni bibliche! Che fatica ragazzi! Ecco perciò che la voglia e il tempo di preparar manicaretti si assopisce un pò. Leggendo però le fantastiche pagine del mio adorato Montalbano, a proposito La danza del gabbiano è una vera chicca di cui enormemente ringrazio l'autore Camilleri e di cui invito caldamente alla lettura, quando t'immergi nella descrizione dei piatti di pesce succulenti e dal gusto fortemente mediterraneo l'acquolina si scatena e ricorrere a medicamenti culinari urge!!! Così con dei frutti di mare freschissimi ho provato e sottoscritto questa meraviglia del Soutè abbinandola ad un'insalata che balla, come il gabbiano del libro, la sua ultima danza, visto che le arance sono tardivi.....ssime! Le adoro e perciò passatemi l'ispirazione.


Ingredienti:


cozze 1kg


fasolari 1kg


vongole 1kg


3 spicchi d'aglio

una manciata di pomodori pachino


1 bicchiere vino bianco o poco più


Prezzemolo tritato


Olio extrav


sale e pepe


peperoncino


un grosso tegame di coccio


Lavate e raschiate il guscio delle cozze, pulite i fasolari e le vongole. Spurgate gli animaletti facendoli ammollare in acqua fredda e sale o farina di frumento. Fate aprire le cozze in una pentola. Di seguito i fasolari e da ultimo le vongole. Raccogliete tutta l'acqua che faranno e filtratela. Nel grosso tegame di coccio, predisposto alla cottura, fate rosolare l'aglio e il prezzemolo tritati fine in abbondante olio, disponete i filettini di pachino, bagnate con il vino e fate evaporare, ma non del tutto. Aggiungete i mitili con tutta la loro acqua filtrata, spolverate con altro prezzemolo, salate e pepate abbondantemente, poi girate bene. Fate cuocere per qualche minuto. E' consigliato servire il souté caldo con bruschette di pane fumantine e un buon bianco fresco o del prosecco . ARRICRIATEVI!!!!!


Di contorno ho preparato un'insalata di arance tardive e sedano che ho salato e pepato di nero appena, servendole come delicato inserto dopo-pesce condite all'olio extra. Andrebbero pelate a vivo, ma il tempo ... ahimè, tiranneggiava. Squisite e dolci !

6 giugno 2009

Eliche al ragù di verdure e pomodori ripieni light




Bene bene, dopo l'esperienza adrenalinica di ieri, certamente di leggerezza se ne sentiva necessità e allora ci siamo sollazzati con queste due preparazioni gustose e nutrienti. Rispettando il decalogo stagionale mi sono affidata alle vitamine e ai sali minerali delle verdure che hanno composto i miei piatti. Una pace ritrovata per le papille e lo stomaco, che nei momenti di tensione, mi si riempie di "farfalle" vorticanti senza darmi tregua.


Eliche al ragù di verdure

Ho messo in padella tiepida, un giro d'olio buono extra, due spicchi d'aglio sminuzzati e poi a seguire in progressione una melanzana a dadi, un peperone verde freschissimo, due carote, fagiolini prelessati e del dado vegetale granulare, appena un pizzico. Ultimata la cottura, occorrono circa 20 minuti, ho spezzettato a mano foglie di basilico sulla simil-ratatuille e lessando al dente le eliche le ho ripassate con le verdure a fiamma vivace per due minuti. Che profumo ragazzi!
e che dire dei pomodori...squisiti!
Ho svuotata dell'anima tre pomodoroni polposi. Avevo lessato degli asparagi e li ho mescolati con pangrattato, sale, pepe e parmigiano a farne una polpetta verde che ho lasciato riposare qualche minuto, giusto il tempo di tagliare a velo dei cipollotti e ripassarli con olio e un goccio d'acqua in un tegamino. Una volta freddati li ho mescolati agli asparagi e riempito con questo composto i pomodori. Salato, pepato, ancora un giro d'olio e pangrattato. In forno a 200° nella parte bassa umettandoli con acqua di tanto in tanto. 30 minuti e che risultato! Ho sbagliato solo l'aggiunta del basilico in partenza, si è bruciacchiato, ma il sapore si è conservato integro e prezioso. Provateli e fatemi sapere!

3 giugno 2009

Fusi di pollo ai peperoni in salsa di soia



Preparate dei fusi morbidi ungendoli di olio e spezie a piacere. Sale e pepe q.b.. A parte cucinate i peperoni in forno solo dopo averli lavati bene , senza aggiunte se non di un filo d'acqua, a 200 ° , per 20 minuti. Spellateli e sfilettateli una volta cotti e freddati. In una teglia disponete i fusi, i peperoni e intanto irrorate il tutto con il fondo di cottura che avranno rilasciato i peperoni misto a salsa di soia, prezzemolo, rosmarino, aneto e zafferano. Lasciate andare il tempo necessario a cucinare la carne e spruzzate di tanto in tanto acqua, nebulizzandola sopra l'intera preparazione andata in cottura. Alla fine condite con olio d'oliva e servite caldi!

11 maggio 2009

Tortino di melanzane primizie

Meravigliose le prime melanzane lucide, biologiche e polpose! Un tortino sfornato ci stava tutto, vero?! Allora, pulire, affettare e mettere a riposo sotto sale, per mezz'oretta, le melanzane. Grigliarle appena e predisporne un letto in pirofila con olio e pangrattato. Preparare un frullato di ricotta, mortadella, salvia, latte, e speck in parti uguali. Spalmare la crema ottenuta sul letto di melanzane e ricoprire con poca salsa di pomodoro e pezzetti di basilico. Procedere formando almeno tre strati e concludere con melanzane, pangrattato, pomodoro, basilico olio e grana. A 180° in forno per circa 30 minuti. Una parmigiana rivisitata e lieve!!!! Si fa per dire!!!

28 aprile 2009

Il dolcino da Natale a Pasqua e il rotolo sprint!




Sciroppo al gelsomino: la ricetta: misurare 4 bicchieri di acqua e tre di zucchero, portare a ebollizione poi, quando lo zuchero sarà del tutto sciolto, aggiungere 3 bicchieri di fiori di gelsomino (bianchi!), lasciar bollire a fuoco basso per 30 minuti, spegnere e lasciar riposare per una notte. L’endomeni, filtrare, spremendo bene i fiori, imbottigliare e conservare al fresco.

Questa l'ho appena letta da Sigrid e ne farò tesoro per quando tornerò a breve in Calabria, terra dei Gelsomini!


Ma veniamo a noi: una ricettina veloce per recuperare la classica colomba avanzata e pluririciclata a colazione/merenda , in alternativa ai classici muffins : Tortino caldo di colomba


avevo la colomba e del torrone alla nocciola avanzato a Natale...


Dalla Prova del cuoco Andrea Ribaldone


Ingredienti: 200 g di colomba, 100 g di cioccolato fondente, 50 g di nocciole tostate, 2 uova, 100 g di zucchero, 50 g di panna, 100 g di latte

Preparazione: Frullare la colomba e reimpastare con uova e zucchero il composto; versare in in stampini imburrati ed infarinati e cuocere la forno per 10’. Sciogliere le uova di cioccolato fondente, unire le nocciole tritate, latte e panna ed amalgamare sul fuoco a bagnomaria. Servire il soufflè di colomba con la crema gianduja. Una chicca!
Ha fatto seguito a una bella porzione di rotolo di pollo ripieno di rucola, speck e scamorza dolce, adagiato sulla crema di carote stracotte e frullate con olio, sale e rosmarino. Il rotollo l'ho cotto con del buon vino bianco e degli aromi scelti, semplicemente brasandolo. Un piatto veloce, gustoso e di morbido impatto visivo. Una cena sciccosissima!

21 marzo 2009

Non di sole polpette...



è fatta la vita! Però, quanto ci soddisfa mangiarle gentili e saporite?! Beh, questa versione, un pochino particolare, direi che ha onorato papille e olfatto alla grande! Perchè?! Ma sarà stato il pesto, lo speck o il cocco che hanno coniugato ottimamente la mela fuji e il merluzzo ... boh! Il risultato posso solo raccomandarlo. Non ha minimamente deluso le aspettative!


Nel robot ho triturato grossolanamente e impastato:


500 grammi di filetti di merluzzo fresco

4 cucchiaini di pesto

un pizzico di sale

60 g di speck

mezza mela fuji se grande o una piccola intera, sbucciata

2/3 cucchiai di grana

3 cucchiai di pangrattato

100 g di ricotta fresca

odore di noce moscata


una volta amalgamato a velocità moderata il miscuglio di consistenze, ho bagnato le mani e fatto delle palline che ho passato in un bel pò di cocco disidratato e, condite con un filo d'olio evo, passate a cuocere in forno a 200 °, per 15 minuti o poco più. Sfiziose, veloci e stravaganti. Il gusto ne ha guadagnato in termini di abbinamento. Provare, per credere!

Primo e secondo con Meme






Le leccornie di domenica scorsa, veramente riuscite!

Lasagne alla ligure rivisitate

Ad una besciamella molto lenta, aggiungere qualche cucchiaio di pesto e lasciare da parte a insaporire per pochi minuti. Prendere delle sfoglie di lasagna e a strati e disporre in un a capiente pirofila:
uno strato di besciamella insaporita, la sfoglia tirata o comprata di buona qualità, una copiosa percentuale di fagiolini bolliti, del prosciutto cotto, un po’ di parmigiano e della scamorzina affumicata grattata con la mandolina, al momento. Procedere per quattro strati almeno. Per meglio evidenziare il sapore al pesto , aggiungere qua e là dei guazzetti di salsa verde, soprattutto a copertura finale, dopo aver disposto l’ultimo strato di besciamella. In forno a 220 gradi per circa venti minuti. Sfornare e servire calde calde.


Di seguito un secondo storico:
Anatra alla favorita , trovata sul sito Cucinare Meglio e subito sperimentata!

Ingredienti x 4:

•1 anatra di 1200 g
•5 spicchi di aglio
•2 foglie di alloro
•Olive nere snocciolate
•2 cucchiai di rosmarino tritato
•30 g di olio d'oliva extra-vergine
•2 bicchieri di vino bianco
•Sale

Tagliare l'anatra in pezzi e togliere il grasso il più possibile. Fare un trito di aglio, alloro, olive, e rosmarino ed imbiondire il tutto in olio. Aggiungere i pezzi di anatra in padella e friggere entrambe le parti per alcuni minuti. Salare ed bagnare con il vino bianco. Coprire il tutto con un coperchio e cuocere a fuoco lento. Quando il vino è evaporato, aggiungerne altro fino a fine cottura. Favorita si riferisce all'amante del re Vittorio Emanuele II, probabilmente la Bella Rosina.


Contenti e soddisfatti noi e i nostri amici ospiti!
Al solito ringrazio la piccola Sara di Esperimenti e pasticci in cucina per tutte le giocose iniziative in cui mi tira in ballo! la risposta al Meme
5 cose di cui non posso fare a meno....
del pc, of course!!! Mi sentirei fuori dal mondo senza usarlo almeno qualche minuto al giorno!
della musica! Grande musa e amica e sfida della mia vita.
dei libri! Li divoro e non potrei assolutamente farne a meno.
della cucina! Mi aiuta a scaricare tante tensioni e mi facilita l'esistenza creativa.
dei profumi! Mi consolano ed esaltano sempre, anche quando il morale è scarico.
E chi volesse allungare la lista al Meme con i commenti, si accomodi pure, sarà il benvenuto!

11 marzo 2009

Polpette saporite al marsala


Facili facili e deliziose!

Preparare delle polpette con macinato di tacchino. In un capiente padella mettere a imbiondire in olio evo un trito di cipolla bianca e rosmarino. Appena pronto aggiungere del radicchio e della bietina a listarelle. Irrorare dopo un minuto con latte e marsala liquoroso in parti uguali. Salare e dopo aver infarinato le polpette , adagiarle nel sugo di verdure. Spolverare con pepe bianco e servire calde dopo 15 minuti di cottura!

18 febbraio 2009

Polpette e crescenza dell'ultim'ora



E sempre della serie "cosa ti combino da portar in ufficio" ecco lel polpette di tonno e ricotta delicate e squisite, in compagnia delle semplici bietoline ripassate in padella all'aglio e all'olio che l' hanno accolte!


5 scatolette di tonno 2 al naturale tre all'olio

150-200 g di ricotta

basilico

parmigiano gratt.

un panino medio raffermo

un pizzico di noce moscata

sale e pepe q.b.


Impastate con solerzia tutti gli elementi spezzettando a mano le foglie di basilico e ammollando il panino raffermo in acqua appena tiepida. Scaldate il forno a 180° e riponete le polpette appena schiacciate, a cui avrete dato forma con le mani umide, su carta forno, in una terrina antiaderente . 15-20 minuti di cottura e sentirete un soffice, voluttuoso, profumino spandersi per tutta la cucina!


Altra ideuzza è quella invece della crescenza amabile:


una crescenza di 100g circa

bastoncini di prosciutto crudo

cimette di broccolo romano cotte al vapore

yogurt bianco ( ho usato il Muller)

erba cipollina

salsa di soia

sale rosa

olio evo




Preparate la crescenza con i bastoncini di prosciutto crudo al centro del piatto. Pulite e lavate le cimette, fatele andare a vapore e conditele con l'emulsione di yogurt, 3 cucchiaini si salsa di soia, un pizzico di erba cipollina e olio evo a gusto. Distribuitele tiepide intorno al cuore di crescenza e prosciutto, spolverate con sale rosa. Vi conquisterà il sapore leggero e rotondo di questa preparazione!