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28 giugno 2010

Fettuccine con nastri di zucchina e pomodori pachino



Un trionfo di profumi! Ordinaria bontà! Per 2:


4 zucchine romanesche medie

una bella manciata di pomodori pachino

aglio


olio extra


sale & peperoncino q.b.



due cucchiaini di pesto pronto


basilico a piacimento



Lavate e spuntate le zucchine. Tagliatele a lamelle nel senso della lunghezza e mettetele sotto sale a rilasciare l'acqua di vegetazione per circa 40 minuti. Scaldate dell'olio d'arachidi in una padella e friggete le zucchine a fuoco brioso qualche minuto per parte. Scolate e lasciate riposare. Intanto preparate un battuto fatto con olio, aglio, basilico , il pesto, sale e peperoncino. Fatelo andare a temperatura e non appena pronto , mentre avrete già messo a bollire l'acqua per le futtuccine, tuffatevi i pachino tagliati in quattro parti . Due minuti e aggiungete al sughetto le zucchine fritte. Rimestate appena e spegnete il fuoco. Le fettuccine hanno bisogno di solo 3 minuti o 5 di cottura, quindi calcolato il tempo esatto scolatele al dente e con un filino d'acqua di cottura versatele nel tegame insieme alle verdure. Fate saltare per due minuti , il tempo d'evaporazione dell'acqua di cottura. Le fettuccine all'uovo rendono merito al piatto e degna presentazione sarebbe quella di servirle sopra un letto di basilico appena raccolto e una leggera grattuggiata di ricotta salata affumicata a completamento. A me però la ricotta salata disturba e perciò ... nisba!

22 dicembre 2009

Carbonara farlocca


e svuotafrigo! Si parte per il Natale e si cerca di svuotare dispensa e frigo? Ecco un'ideuzza al fulmicotone, per gli appassionati del genere:


uova

pancetta

grana

cipolla

sedano

carota

pasta corta


mentre mettete la pila sul fuoco , per far andare la pasta, preparate un soffritto con cipolla, sedano, carota, pancetta. olio sale e pepe q.b. Al bollore calate la pasta, del formato di vostro gradimento, salate e scolatela al dente. Sbattete le uovo col grana ed un pizzico di pepe nero. Versate nella padella del condimento, la pasta e poi a rovescio, la colata di uova e formaggio. Amalgamate e servite non appena l'uovo avrà finito di rapprendersi! A voi tutti felici feste e meraviglie per un 2010 che porti un pò di serenità e gioia nelle nostre case!

29 novembre 2009

Velocemente vostra !












Ecco due soluzioni rapide e gustosissime:





gratin di zucca , funghi e bietina




pulite e tagliate a fette la zucca, circa 1 kg abbondante. Lessate i funghetti coltivati o di bosco che siano. Lessate la bietina. Preparate una panura com prezzemolo, aglio, grana, pangrattato, sale e pepe, olio un filino e un goccio di latte. Una volta freddati i funghi e la bieta mescolate in un recipiente capiente le verdure e la panura. Infornate a 180° per 50 minuti circa, se a forno ventilato un pò di meno. Bagnate in cottura con spruzzi di vino bianco. Buonissimo!






Per il primo una ricetta saporita e colorata:

taccole abbondanti lesse e scolate


pasta Mezzani della garofalo da spezzettare prima di cuocere

pomodorini


cipolla

olio extra

pancetta dolce


zafferano

qualche foglia di Basilico

a gusto uno spicchio d'aglio ( io lo adoro!)

Soffriggere nell'olio la cipolla, l'aglio e i pomodorini con la pancetta, per la metà del tempo tempo che la pasta necessita di cottura. Lessare le taccole ed amalgamarle all'intingolo con il basilico. Dopo un paio di minuti scolare i Mezzani spezzati e spadellarli con le verdure , aggiungendo lo zafferano prima di servire. In tavola colore ed allegria . Ghiottissimi !


Partecipo con questa rivisitazione della pasta con fagiolini, cipolla e pomodoro pugliese al concorso

mailto:Post@%20la%20Past@ di TZATZIKI A COLAZIONE E PASTA GAROFALO .


5 ottobre 2009

Musica per il palato


Domenica è sempre domenica, e così ieri a pranzo una sinfonia ha pervaso l'aere della mia cucina beneamata. Vi capita di svegliarvi mai con una musica in testa ?! Sì, una canzone, una melodia, lo stacco di uno spot, o la colonna sonora di un film?!...Tutta la mia vita è stata coronata di musica e passioni. Toreador dalla Carmen di Bizet e gli spaghetti alla chitarra, per esempio. Adoro la Carmen tutta e amo gli spaghettoni alla chitarra della Garofalo, spessi, rugosi e generosi con i sughi. Ecco così che un piatto da incanto ha preso forma mentre cercavo di rendere merito ad una partitura, ... cucinando a ritmo...! Più che altro divertendomi un pò tra il frigo, il lavello e i fornelli. Una Cenerentola new age alle prese con vongole da far spurgare, aglio e prezzemolo da triturare, olio da scaldare, zucchine da fare a julienne con mandolina e pomodori da sbollentare appena per spellarli e schiacciarli con facilità in un secondo tempo. Non sono mancati degli ottimi funghi secchi. Questi gli ingredienti. Ho messo su prima le zucchine grattate con l'olio il pesto d'aglio e prezzemolo, allungando con un goccio di buon vino bianco, due minuti ed ho aggiunto nello stesso tegame 2 pomodori maturi spellati e privati dei semini, un pizzico di peperoncino e poco sale. Dopo una prima e leggerissima cottura ho proseguito inserendo le vongole semisgusciate con la loro acqua filtrata di precottura, altro vino e dopo ho aggiunto i funghi secchi porcini messi prima in ammollo, ad ammorbidirsi. In tutto il tempo che le note della Carmen hanno concesso il brano memorabile del Toreador, sono stata a rimestare l'intingolo, fatto andare a fuoco brioso. Piano si è ristretto il sugo, lentamente si sono aperte le vongole e dopo poco anche le zucchine si sono sfinite ! A quel punto mi è rimasto solo da far andare la cottura degli spaghetti alla chitarra, circa i 14 minuti classici, scolare, amalgamare e rifinire il piatto con un pizzico di pepe nero. Sono piaciuti moltissimo ai commensali intervenuti al banchetto, ma a me di più!

9 settembre 2009

Colazione sprint e prima di tortiglioni saporiti

Mi concedo una pausa muy sabrosa esta magnana e saluto tutte le donne a cui oggi e domani è dedicato il G8 delle donne che è certamente una proposta interessante da cui auspichiamo possa nascere del buono e del giusto. Un pò di luce su tante ombre che rendono difficile la convivenza civile in un mondo un tantino alla deriva rappresenta una flebile luce, ma pur sempre un bagliore nella notte. E così la colazione è stata energetica e odorosa con aromi di bergamotto, una marmellata speciale, note di gelsomino, nel the prodotto da altro-mercato, uva italia dolce come il miele, e un caffè alla cannella girato con zucchero di canna. Basta poco, che ce vò, e la giornata ti sorride! In quanto ai tortiglioni, sono stati improvvisati al momento, visto che per cambiare, mi toccava tanto da fare al pomeriggio del venerdì scorso e o così o ciccia! Avevo piccole zucchine fresche a disposizione, dei magnifici fiorilli della medesima pianta e delle alici sott'olio da terminare. Per cui, aglio tagliato fine e peperoncino per il soffritto istantaneo, un paio di alici sfilettate subito immerse, le zucchine tagliate a julienne e aggiunte dopo un minuto dallo sfaldamento dei pescetti, rimestata veloce e dopo circa dieci minuti a polvere i fiorilli e del basilico spezzettati entrambi a mano. Il tempo che i tortiglioni cuocessero, poco sale, che le alici ne hanno di proprio, e servito piatto fumante con contorno di un filo d'olio a crudo per esaltare il condimento. Da leccarsi i baffi! Parola del mio gattone Zigulì che si è scodellato gli avanzi!




1 settembre 2009

E tutto è bene ciò che finisce bene!



Ancora un'altra estate trascorsa e depositata nel novero dell'archivio della vita. Sole, mare e voglia d' assoluto relax ci hanno accompagnato, per il tempo appena sufficiente a raccattarci e rimetterci in sesto, prima di riaffrontare la giostra annuale del lavoro e della routine quotidiana in capitale. Non avevo nessuna propensione a disfare le valigie, non avevo necessità di spulciare internet (piccola bugia! Mi siete mancati tutti!), ancora non mi sento di caricare i panni in lavatrice, solo i fornelli pure poco attraenti , per via del gran caldo, sono apparsi unico richiamo alla civiltà e al bisogno necessario a rinvenire corpo e spirito. Così, ovvio che il primo del rientro fosse dedicato più che mai ai prodotti tipici e di alta qualità che la mia terra sa regalare. I fragranti sentori che si sono sprigionati durante la breve preparazione sono stati consolatorii e pregni di un umore gradevole, atto a risollevare con amore e passione le sorti di un rientro malinconico. Ho acquistato, nei momenti che anticipavano la partenza, cipolle rosse di Tropea, dolci e polpose, carciofi arrostiti sott'olio, irresistibili per una golosa consumatrice, funghi porcini secchi di Cardinale, paese provvido di tali delizie e dei bucatini fatti di grano duro e tirati al momento al Panificio Albanese di a Marina di Gioiosa J., dove la qualità si concretizza nei prodotti ancorati alla tradizione di una sapienza decennale impastata di sacrificio e duro lavoro. Poteva mancare la bomba nduja al peperoncino vivificante? Assolutamente noooo!!! E perciò giù con un'intera caterva di altre conserve e preparati e sughi e stagionati, per chiudere con note dolci, gli amaretti inimitabili e divini di un'antica pasticceria, sempre del territorio. Potevamo non gustarli durante il viaggio? Hanno addolcito le code in autostrada e la fiacca d'agosto! Le rustiche coccole del primo piatto nella mia solita cucina, hanno poi contentato il pranzo della Domenica di cui vi partecipo qui foto e ricetta:


Per 2
Una cipolla rossa di Tropea

Funghi porcini secchi 150 g

Carciofi arrostiti sott'olio 8 mezzi cuori di numero

Tre cucchiaini di Nduja

Basilico
olio extra

sale e pepe q.b.


Soffriggere la cipolla tagliata a rondelle velate con olio e nduja. Ammollare i funghi in acqua tiepida e una volta rinvenuti unirli al soffritto. Da ultimo i carciofi scolati, spezzettati e conditi con abbondante basilico fresco, salteranno in padella insieme al resto e ad un filo d'acqua. Sale, pepe, dieci minuti di cottura al massimo e il sugo sarà pronto.

Nel frattempo preparate i bucatini freschi e scolateli appena più che al dente, per ripassarli un momento dopo nella salsa fumante e briosa! Servite e godetevi lo spettacolo accompagnati da un buon rosso, fresco e accattivante preludio di un'autunno che ci aspetta dietro l'angolo!



6 giugno 2009

Eliche al ragù di verdure e pomodori ripieni light




Bene bene, dopo l'esperienza adrenalinica di ieri, certamente di leggerezza se ne sentiva necessità e allora ci siamo sollazzati con queste due preparazioni gustose e nutrienti. Rispettando il decalogo stagionale mi sono affidata alle vitamine e ai sali minerali delle verdure che hanno composto i miei piatti. Una pace ritrovata per le papille e lo stomaco, che nei momenti di tensione, mi si riempie di "farfalle" vorticanti senza darmi tregua.


Eliche al ragù di verdure

Ho messo in padella tiepida, un giro d'olio buono extra, due spicchi d'aglio sminuzzati e poi a seguire in progressione una melanzana a dadi, un peperone verde freschissimo, due carote, fagiolini prelessati e del dado vegetale granulare, appena un pizzico. Ultimata la cottura, occorrono circa 20 minuti, ho spezzettato a mano foglie di basilico sulla simil-ratatuille e lessando al dente le eliche le ho ripassate con le verdure a fiamma vivace per due minuti. Che profumo ragazzi!
e che dire dei pomodori...squisiti!
Ho svuotata dell'anima tre pomodoroni polposi. Avevo lessato degli asparagi e li ho mescolati con pangrattato, sale, pepe e parmigiano a farne una polpetta verde che ho lasciato riposare qualche minuto, giusto il tempo di tagliare a velo dei cipollotti e ripassarli con olio e un goccio d'acqua in un tegamino. Una volta freddati li ho mescolati agli asparagi e riempito con questo composto i pomodori. Salato, pepato, ancora un giro d'olio e pangrattato. In forno a 200° nella parte bassa umettandoli con acqua di tanto in tanto. 30 minuti e che risultato! Ho sbagliato solo l'aggiunta del basilico in partenza, si è bruciacchiato, ma il sapore si è conservato integro e prezioso. Provateli e fatemi sapere!

21 marzo 2009

Primo e secondo con Meme






Le leccornie di domenica scorsa, veramente riuscite!

Lasagne alla ligure rivisitate

Ad una besciamella molto lenta, aggiungere qualche cucchiaio di pesto e lasciare da parte a insaporire per pochi minuti. Prendere delle sfoglie di lasagna e a strati e disporre in un a capiente pirofila:
uno strato di besciamella insaporita, la sfoglia tirata o comprata di buona qualità, una copiosa percentuale di fagiolini bolliti, del prosciutto cotto, un po’ di parmigiano e della scamorzina affumicata grattata con la mandolina, al momento. Procedere per quattro strati almeno. Per meglio evidenziare il sapore al pesto , aggiungere qua e là dei guazzetti di salsa verde, soprattutto a copertura finale, dopo aver disposto l’ultimo strato di besciamella. In forno a 220 gradi per circa venti minuti. Sfornare e servire calde calde.


Di seguito un secondo storico:
Anatra alla favorita , trovata sul sito Cucinare Meglio e subito sperimentata!

Ingredienti x 4:

•1 anatra di 1200 g
•5 spicchi di aglio
•2 foglie di alloro
•Olive nere snocciolate
•2 cucchiai di rosmarino tritato
•30 g di olio d'oliva extra-vergine
•2 bicchieri di vino bianco
•Sale

Tagliare l'anatra in pezzi e togliere il grasso il più possibile. Fare un trito di aglio, alloro, olive, e rosmarino ed imbiondire il tutto in olio. Aggiungere i pezzi di anatra in padella e friggere entrambe le parti per alcuni minuti. Salare ed bagnare con il vino bianco. Coprire il tutto con un coperchio e cuocere a fuoco lento. Quando il vino è evaporato, aggiungerne altro fino a fine cottura. Favorita si riferisce all'amante del re Vittorio Emanuele II, probabilmente la Bella Rosina.


Contenti e soddisfatti noi e i nostri amici ospiti!
Al solito ringrazio la piccola Sara di Esperimenti e pasticci in cucina per tutte le giocose iniziative in cui mi tira in ballo! la risposta al Meme
5 cose di cui non posso fare a meno....
del pc, of course!!! Mi sentirei fuori dal mondo senza usarlo almeno qualche minuto al giorno!
della musica! Grande musa e amica e sfida della mia vita.
dei libri! Li divoro e non potrei assolutamente farne a meno.
della cucina! Mi aiuta a scaricare tante tensioni e mi facilita l'esistenza creativa.
dei profumi! Mi consolano ed esaltano sempre, anche quando il morale è scarico.
E chi volesse allungare la lista al Meme con i commenti, si accomodi pure, sarà il benvenuto!

28 febbraio 2009

Eliche al sugo di peperone rosso e zucca

Inviata in Ottobre 2008 a un piccolo concorso di ricette al pomodoro

Difficoltà: semplice

Tempo totale di preparazione: 35 minuti



Ingredienti per 4 persone :

2 peperoni rossi di media grandezza

350g. di zucca

150 g. di pancetta tesa

1 scatola di polpa di pomodoro a pezzetti

4 cucchiai di concentrato di pomodoro

una piccola cipolla bianca

1 spicchio d’aglio (facoltativo)

un ciuffo di prezzemolo fresco

olio e.v.o. 5 cucchiai

brodo vegetale qualche mestolo

sale q.b.

pepe q.b.


In un tegame cominciare a fare imbiondire la cipolla sminuzzata finemente con due cucchiai d’olio. Tagliare a cubetti la pancetta tesa ed aggiungerla al soffritto al primo sfrigolare del condimento, insieme a qualche filo di prezzemolo tritato. Solo dopo un paio di minuti appena aggiungere la zucca tagliata a tocchetti, unita a due mestoli di brodo vegetale. Attendere che il sugo si rapprenda e dopo aver lavato, pulito dai semi e tagliato a julienne i peperoni, versarli nel tegame con l’aggiunta di un pezzetto d’aglio a gradimento, ancora un cucchiaio d’olio e del pomodoro a pezzetti Mutti. Amalgamare per due minuti ed irrorare con un mestolo di brodo vegetale, aggiungere sale, pepe e i 4 cucchiai di concentrato di pomodoro . Lasciare andare a fuoco moderato per circa 15-20 minuti. Nel frattempo cuocere al dente le Eliche in abbondante acqua salata, scolare e mantecare al tegame col sugo di zucca e peperoni. Servire con l’aggiunta terminale di un giro d’olio d’oliva e del prezzemolo avanzato. Quando si dice spolverando e rispolverando... ecco cosa si può ritrovare in una vecchia cartella di files datati!

14 febbraio 2009

Il venerdì in compagnia la settimana chiude in allegria!

in cottura


prima




dopo



il dessert

E' sempre una festa quando amici che non vedi da tanto tempo ti chiamano all'improvviso e ti dicono cose tipo: " Sto alla stazione x, all'aereoporto y, a piazza del Popolo, a Piazza Bologna, a Trastevere ecc ecc ecc "".... Roma è immensa e straordinaria ... " che ne diresti se ci trovassimo stasera per un saluto?" - Ma certo che sìiiii!!!!! Specie se gli amici sono appena rientrati da uno stupendo viaggio di nozze in Patagonia e di cose da raccontare e foto meravigliose ne hanno da vendere! Ma pure se gli amici fossero arrivati da dietro l'angolo a far cucù , sarei stata lo stesso enormemente gratificata dalla loro presenza. Adoro le piccole sorprese fatte col cuore! Di recente come avrete notato, nella mia cucina il verde predomina e predominano comunque pietanze gustose, ve lo assicuro. La mia dieta metabolica, di cui parlerò diffusamente in un post ad hoc, gli interludi gastro-intestinali difficili del maritozzo e un occhio attento alla qualità delle risorse che ingeriamo, mi hanno spinto a cambiare un cicinin le matriciane, le carbonare, le penne all'arrabbiata, la pasta e fagioli, le pizze e le focacce, reinterpretandole. Per cui il menù di ieri sera è stato questo:



Ciuffetti rucola e spek conditi dall'orto

Rombo al forno con carciofi al timo

Torta di mele Renetta ai datteri e alla cannella


Un trionfo di cui specificherò le ricette a seguire!
Ingredienti :
Per una torta di 24 cm di diametro:

100 g farina 0
50 g di farina manitoba
25 g di fecola di patate
2 cucchiaini di lievito per dolci
75 g burro
150 g yogurt bianco
120g di zucchero
scorza grattuggiata di 1/2 limone
3 uova
2 cucchiai rasi zucchero di canna
1 cucchaio raso di cannella polverizzata
4 mele Renetta
70 g di datteri privati del nocciolo
un pizzico di sale


In un pentolino fai fondere il burro con lo yogurt. Trasferisci il liquido nell’impastatrice e, con la frusta miscelalo allo zucchero, la scorza di limone e il pizzico di sale. Unisci una ad una le uova (prima di aggiungere l’uovo successivo attendi che il precedente si sia ben amalgamato). Addiziona in un solo colpo la farina setacciata con il cremor tartaro o il lievito e fai miscelare bene per qualche minuto sino a che il composto non risulta ben liscio. Imburra e infarina lo stampo. Trasferisci nello stampo il composto. Sbuccia le mele, tagliale a spicchi e inserisci ogni spicchio nel composto. Aggiungi i datteri divisi a metà. Spolverizza la torta con zucchero di canna e la cannella precedentemente miscelati. Cuoci in forno a 180°C per 45 minuti.

Per il primo

Pasta formato ciuffo ripiena di spek e rucola g 500
600 g di zucca cotta a vapore
400 di bietina lessa
80 g prosciutto cotto
una confezione di panna vegetale
una confezione di funghi porcini secchi
timo
rosmarino
uno spicchio d'aglio
olio evo
grana 4 cucchiai
250 g di mozzarella di bufala

Mescolare e frullare gli ingredienti vegetali, i funghi dopo un ammollo in acqua tiepida di circa 15 minuti,poi ripassarli in padella con timo, rosmarino, aglio e olio evo. Scolare al dente la pasta e condirla aggiungendo la panna vegetale. Preparare una pirofila appena unta ad accogliere uno strato di pasta, uno di grana e un pò di mozzarella a tocchi.
Proseguire fino ad esaurimento con la mozzarella in sommità. Infornare per 15 minuti a 180° gradi.
Per il secondo:
Un rombo di almeno 1 kg
timo
olio evo
uno spicchio d'aglio
4 carciofi
vino bianco
sale e pepe q.b.
Cuocere a fuoco vivace i carciofi profumati al timo con l'olio e lo spicchio d'aglio. Eliminare quest'ultimo a cottura ultimata e predisporre il letto dei carciofi in una teglia antiaderente con poco condimento e un filo di vino bianco, pronti ad accogliere il rombo , condito di timo, sale e pepe, diviso in due e disposto con la pelle in basso e la parte chiara rivolta verso l'alto. Ultimata la cottura sflilettare e servire caldo accompagnato dai carciofi.










26 gennaio 2009

Spaghettini in brodetto di "finto" pesce


Beh, visto che di raccolte ne trovi a dismisura e tutte interessanti quanto coinvolgenti propongo di seguito quella di Mamma che buono


POVERI MA BELLI!Raccolta che dovrebbe infondere un senso a piatti particolarmente semplici ma che hanno segnato un pochino la nostra vita o quella di qualcuno che amiamo. Mia suocera, contrariamente al solito luogo comune del "Diffidane! E' meglio!", mi racconta spesso molte cose inerenti la sua lunga e generosa esistenza. Al momento in cui le ho detto della voglia di scrivere, per questa iniziativa, ha preso a ricordare dei tempi in cui la fame era nera, c'era la guerra e dopo i bombardamenti, per i sopravvissuti, era dura resistere. Sua madre, fornarina del paesello, fine come un fuso, ma forte come leone, adorava suo papà pescatore. Insieme a lei e altri 12 figli, i due genitori cercavano di sopravvivere a quella grande sconcezza che fu la seconda guerra mondiale. Passavano gli aerei e si correva nei rifugi. Una volta finiti i bombardamenti lo spettacolo fuori era devastante, ma nonostante tutto necessitava andare avanti. La vita stessa lo richiedeva e quindi diventava fondamentale procacciarsi il cibo e fare modeste scorte, per augurarsi di non morir d'inedia dopo avere beffato le bombe. Il babbo espresse con infantile dolcezza, un giorno lungo e rumoroso come tanti, il desiderio di poter assaggiare una succulenta zuppa di pesce come la ricordava quando il mare pullulava ancora delle sue proprie creature, che scemavano ed erano ormai ridotte all'osso, a seguito di tutto quanto aveva annientato dopo essere stato sganciato dagli aerei. Andava a pesca, giacchè quello era il suo mestiere, tornando sempre con poco o quasi niente negli ultimi tempi. La mamma, però non si diede per vinta e gli disse che all'indomani, in qualche modo, avrebbe riassaporato il gusto che tanto ricercava nel ricordo sano e bello di momenti spensierati. Corse in spiaggia e chiese a un suo fratello di andare a prelevare pietre dal fondo dove l'acqua era pulita e poi di portargliele insieme a mezzo secchio d'acqua di mare. Corse per campi a cercare qualche pomodoro maturo e infine tornò contenta a casa dove si mise all'opera. Cominciò a preparare un battuto profondo di prezzemolo, aglio e basilico. Grattugiò la scorza di un pezzetto di formaggio avanzato e mise tutto a soffriggere lentamente sul fuoco, con olio d'oliva. Una volta puliti i pomodori li tagliò a tocchetti e li rovesciò nel profumato intingolo che andava a fiamma bassa. Schiacciandolo il pomodoro emana i suoi umori e una volta arrivato a qualche minuto di cottura ecco che necessita d'acqua, per proseguire il bollore e non bruciarsi. Fu a quel punto che donna Natuzza prese le pietre e l'acqua di mare che il figlio le aveva procurato e le versò nel sugo a dargli corpo e specifica! Ne venne fuori un brodetto delicato e lievemente gustoso di mare, con il quale condì degli spaghettini che loro stessi lavoravano al forno, con la poca farina disponibile. Riuscì a stupire ed emozionare il buon consorte, rendendolo incredulo e felice! Di questi tempi andar per mare a prelevare acqua o pietre, per ripetere l'operazione, sarebbe altamente rischioso e insalubre direte voi, ma mia suocera, memore di tanta sana, cara, dolcissima, prova d'amore, negli anni ha sempre preparato, per il marito e i figli, la ricetta del brodetto di pesce con tutti gli scarti dei pesci da zuppa, ricavandone il capolavoro che ha trasmesso a me e che servo con la stessa emozione a voi lettori del mio blog :

x 2

un ciuffo di prezzemolo abbondante

lo stesso di basilico

1 spicchio grosso d'aglio

1 cucchiaio di parmigiano grattugiato

6 pomodorini piccadilly

quattro teste e code di pesci da zuppa pulite e fresche

mezzo litro d'acqua tiepida

olio evo

sale e pepe q.b

Preparare al mortaio le verdurine con l'aglio e il parmigiano ottenendo un pesto grossolano. In un tegame disporre abbondante olio d'oliva a sfrigolare e non appena caldo aggiungervi il battuto. Il tutto dovrà avvenire a fuoco lento, altrimenti il condimento si attacca al fondo. Tagliare a pezzettoni i pomodorini lavati e privati dei semi. Inserirli nel sugo e dopo poco aggiungere i ritagli di pesce coprendoli con l'acqua tiepida fino al loro completo ammollo. Scuotere il tegame di tanto in tanto senza mai girare il pesce con mestoli e varie. Tirare il brodo e a cottura quasi ultimata salare e pepare a piacere. Cuocere a parte circa 180 g di spaghetti sottili e servire nel brodetto accompagnati dalle spigolature di pesce ricavate dagli scarti. Buon appetito!

13 gennaio 2009

Per sollazzarsi un pò


E provare a partecipare alla raccolta di San Valentino "La tua prima cenetta per lui"
proposta da Semi di papavero:



Non ricordandomi esattamente la prima, procedo con cosucce che risalgono comunque ai primi tempi ...

Pare epoca preistorica, ma è un pranzo di quando si era appena cominciata la convivenza ...



Amorino in arrivo dall’ufficio sul primo binario: decido di provare un nuovo assalto culinario, GRAMIGNA E SALSICCIA alla mia maniera. I minuti passano e serve velocemente soffriggere cipolla bianca con olio, quadri di peperone rosso e insalata iceberg tagliata finemente. Fatto. Aggiungo dopo qualche minuto un pizzico di curry e vado con la salsiccia piccantina sbriciolata nella mistura che già sprigiona i suoi effluvi! Un giro di salsa miracolosa al pomodoro e costolina interna di sedano affettata, come rinforzo. Per chiudere allungo il tutto con quattro cucchiai di latte che serve da legante. Dling Dlong…è lui! Pasta gramigna al dente pronta ad accogliere sugo e famelico futuro-consorte. Piatto foriero di complimenti ed ilarità di coppia, vi consiglio di sperimentarlo!


e poi a seguire molto altro tra cui anche queste:


LOMBATINE GUSTOSE


allora una padella bella ampia c'è?

due lombatine di vitello

1 spicchio d'aglio

qualche rametto di rosmarino

il succo di un'arancia rossa

tris olio- sale- pepe q.b.

salsa di soia ... e via allo sfrigolamento!


Adagiate sulla padella rovente le due lombatine aggiungendo a seguire succo spremuto al momento di un'arancia rossa, aglio e rosmarino insieme, un filo d'olio, due cucchiai di salsa di soia, il tris in finale e...buon appetito con soli pochi minuti di cottura!... che gusto! Provare per credere!

e sul fronte dolcezze dedicate:

BOCCONCINI ALLE FRAGOLE


Ingredienti:

1 confezione di pasta frolla surgelata

200 ml di panna fresca

250 gr di cioccolato bianco

150 ml di panna montata

6 cucchiaini di confettura di fragole

Lasciar scongelare la pasta frolla, quindi stenderla dello spessore di pochi millimetri, rivestire 6 stampini monoporzione da crostata, imburrati e infarinati. Ricoprire la pasta con un dischetto di carta da forno e riempire gli stampini con del riso. Metterli in forno a 180° per 15 min. sfornare gli stampini, eliminare riso e carta, lasciar raffreddare. Cuocere a bagnomaria la panna fresca, togliere dal fuoco, aggiungere il cioccolato spezzettato. Mescolare, quindi lasciare raffreddare. Alla crema fredda unire la panna montata, versare il composto in una sacca da pasticcere. Distribuire un cucchiaio di confettura sul fondo di ogni guscio di pasta, farcirlo con un grosso ciuffo di crema. Infine decorare con le fragole.

Per poco l'amorino non sviene di gioia e golosa tentazione!



8 gennaio 2009

Conchiglie al mascarpone di capodanno

Sì, lo so le feste son finite e poi bisogna stare a dieta per smaltire i friccicori goduriosi che qualche chilo inevitabilmente ce l'hanno regalato, però non posso non raccontare la bontà della mia preparazione di fine anno! Siamo stati benissimo a cena con cari amici, con i quali si è deciso di preparare una pietanza a testa per il cenone della vigilia e il primo mi è stato affidato. In trenta più una caterva di bimbi ...fate voi... ! Ci ho pensato su e tenuto conto di altri primi in rosso che ci sarebbero comunque stati ho pensato ad uno sformato in bianco per niente dietetico!
Una confezione da 1 kg di conchiglie rigate medie mi ha ispirato ...
ho cominciato frullando insieme nel robot ricotta di mucca e mascarpone in parti uguali, 250g, aggiunto 1 hg di mortadella, uno di salame dolce e uno di prosciutto cotto, profumo di noce moscata, di timo e messo a riposare in frigo. Intanto ho fatto sbollentare circa 120g di noci appena sgusciate, ho pulito e strofinato sei carciofi con del limone non trattato di cui poi ho finito di spremere il succo e messo da parte, tritato mentuccia fresca e prezzemolo, sbucciato uno spicchio d'aglio e preparato un litro e mezzo di besciamella molto leggera e lenta. In un capace tegame a fondo alto ho iniziato a far sfrigolare in olio evo caldo il battuto di odori con l'aglio, aggiunto le noci spellate e i carciofi tagliati a fette sottili, irrorato con il succo di limone, spolverato con del pepe bianco, un puntino di cumino, salato e infiocchettato di pochissimo burro, portato a cottura per circa 15 minuti. Appena spento il sugo ho riapprontato il robot con parte della besciamella e incorporato il composto alla stessa, ho frullato il tutto fino ad ottenere una salsa omogenea e gustosa, evitando di inserire l'aglio estromesso precedentemente dal condimento. Ho tolto dal frigo il macinato alla crema di mascarpone. A questo punto , lessate le conchiglie , le ho cominciate ad amalgamare alla besciamella con carciofi e noci, disposte in una procace teglia da forno sul cui fondo ho distribuito della besciamella bianca ad accogliere la pasta e poi , a strati , ricoperte con il preparato di mascarpone, la restante besciamella, parmigiano grattugiato e un niente di prezzemolo fresco sminuzzato. Passate in forno a 200 gradi per 10 minuti e tre al grill per completarne la dorotura in superficie, Da urlo ! Sono andate via deliziando i palati di tutti i commensali!

8 ottobre 2007

Tagliatelle e gamberetti ... il gusto è servito!

Ingredienti:

350 G Pasta Tipo Tagliatelle Fresche
450 G Polpa Di Pomodoro
2 Spicchi Aglio
400 G Gamberetti freschi
Rucola
3 Cucchiai Olio D'oliva
Sale
Pepe


Soffriggere l'aglio schiacciato in 3 cucchiai di olio, eliminarlo e versare la polpa di pomodoro. Salare, pepare e cuocere a fuoco vivo per 10 minuti. Unire al sugo i gamberetti sgusciati e cuocere per altri 10 minuti. Lavare e sminuzzare la rucola e aggiungerla al sugo. Lessare le tagliatelle in abbondante acqua salata, scolarle, condirle e buon appetito!

3 ottobre 2007

La cena di stasera

Al maritino che arriva trafelato una pasta saporita e gustosa:


Ingredienti x 4 persone:
400 g di Radiatori o pasta simile
4-5 patate medie a pasta bianca
5-6 zucchine bianche
1 ciuffo di menta selvatica
1 fetta di prosciutto cotto intera
100 g di scamorza affumicata
Parmigiano Reggiano
Olio extra vergine
Peperoncino fresco
Aglio fresco
Sale grosso
1 limone

Lavare con cura le zucchine poi cuocerle in padella con mezza testa di aglio fresco tritata, il prosciutto fatto a tocchetti, olio extra vergine e peperoncino. Aggiungere poca acqua. Salare con alcuni grani di sale grosso quindi terminare con un trito grossolano di menta selvatica. In acqua bollente salata calare la pasta insieme con le patate tagliate a cubetti. Scolare al dente avendo cura di lasciare la pasta leggermente umida. Saltare in padella spolverando con il Parmigiano, unendo la scamorza e grattugiando la scorza del limone. Impiattare e servire subito.
Una bontà!