La cucina è il migliore dei mondi possibili se si è golosi e creativi!Perciò largo a tutto ciò che affabula cervello e palato!
28 giugno 2010
Fettuccine con nastri di zucchina e pomodori pachino
22 dicembre 2009
Carbonara farlocca
29 novembre 2009
Velocemente vostra !

Partecipo con questa rivisitazione della pasta con fagiolini, cipolla e pomodoro pugliese al concorso
mailto:Post@%20la%20Past@ di TZATZIKI A COLAZIONE E PASTA GAROFALO .
5 ottobre 2009
Musica per il palato
9 settembre 2009
Colazione sprint e prima di tortiglioni saporiti
1 settembre 2009
E tutto è bene ciò che finisce bene!
6 giugno 2009
Eliche al ragù di verdure e pomodori ripieni light
21 marzo 2009
Primo e secondo con Meme
Ad una besciamella molto lenta, aggiungere qualche cucchiaio di pesto e lasciare da parte a insaporire per pochi minuti. Prendere delle sfoglie di lasagna e a strati e disporre in un a capiente pirofila:
uno strato di besciamella insaporita, la sfoglia tirata o comprata di buona qualità, una copiosa percentuale di fagiolini bolliti, del prosciutto cotto, un po’ di parmigiano e della scamorzina affumicata grattata con la mandolina, al momento. Procedere per quattro strati almeno. Per meglio evidenziare il sapore al pesto , aggiungere qua e là dei guazzetti di salsa verde, soprattutto a copertura finale, dopo aver disposto l’ultimo strato di besciamella. In forno a 220 gradi per circa venti minuti. Sfornare e servire calde calde.
Di seguito un secondo storico:
Anatra alla favorita , trovata sul sito Cucinare Meglio e subito sperimentata!
Ingredienti x 4:
•1 anatra di 1200 g
•5 spicchi di aglio
•2 foglie di alloro
•Olive nere snocciolate
•2 cucchiai di rosmarino tritato
•30 g di olio d'oliva extra-vergine
•2 bicchieri di vino bianco
•Sale
Tagliare l'anatra in pezzi e togliere il grasso il più possibile. Fare un trito di aglio, alloro, olive, e rosmarino ed imbiondire il tutto in olio. Aggiungere i pezzi di anatra in padella e friggere entrambe le parti per alcuni minuti. Salare ed bagnare con il vino bianco. Coprire il tutto con un coperchio e cuocere a fuoco lento. Quando il vino è evaporato, aggiungerne altro fino a fine cottura. Favorita si riferisce all'amante del re Vittorio Emanuele II, probabilmente la Bella Rosina.
28 febbraio 2009
Eliche al sugo di peperone rosso e zucca
Difficoltà: semplice
Tempo totale di preparazione: 35 minuti
Ingredienti per 4 persone :
2 peperoni rossi di media grandezza
350g. di zucca
150 g. di pancetta tesa
1 scatola di polpa di pomodoro a pezzetti
4 cucchiai di concentrato di pomodoro
una piccola cipolla bianca
1 spicchio d’aglio (facoltativo)
un ciuffo di prezzemolo fresco
olio e.v.o. 5 cucchiai
brodo vegetale qualche mestolo
sale q.b.
pepe q.b.
In un tegame cominciare a fare imbiondire la cipolla sminuzzata finemente con due cucchiai d’olio. Tagliare a cubetti la pancetta tesa ed aggiungerla al soffritto al primo sfrigolare del condimento, insieme a qualche filo di prezzemolo tritato. Solo dopo un paio di minuti appena aggiungere la zucca tagliata a tocchetti, unita a due mestoli di brodo vegetale. Attendere che il sugo si rapprenda e dopo aver lavato, pulito dai semi e tagliato a julienne i peperoni, versarli nel tegame con l’aggiunta di un pezzetto d’aglio a gradimento, ancora un cucchiaio d’olio e del pomodoro a pezzetti Mutti. Amalgamare per due minuti ed irrorare con un mestolo di brodo vegetale, aggiungere sale, pepe e i 4 cucchiai di concentrato di pomodoro . Lasciare andare a fuoco moderato per circa 15-20 minuti. Nel frattempo cuocere al dente le Eliche in abbondante acqua salata, scolare e mantecare al tegame col sugo di zucca e peperoni. Servire con l’aggiunta terminale di un giro d’olio d’oliva e del prezzemolo avanzato. Quando si dice spolverando e rispolverando... ecco cosa si può ritrovare in una vecchia cartella di files datati!
14 febbraio 2009
Il venerdì in compagnia la settimana chiude in allegria!
il dessert
Un trionfo di cui specificherò le ricette a seguire!
100 g farina 0
In un pentolino fai fondere il burro con lo yogurt. Trasferisci il liquido nell’impastatrice e, con la frusta miscelalo allo zucchero, la scorza di limone e il pizzico di sale. Unisci una ad una le uova (prima di aggiungere l’uovo successivo attendi che il precedente si sia ben amalgamato). Addiziona in un solo colpo la farina setacciata con il cremor tartaro o il lievito e fai miscelare bene per qualche minuto sino a che il composto non risulta ben liscio. Imburra e infarina lo stampo. Trasferisci nello stampo il composto. Sbuccia le mele, tagliale a spicchi e inserisci ogni spicchio nel composto. Aggiungi i datteri divisi a metà. Spolverizza la torta con zucchero di canna e la cannella precedentemente miscelati. Cuoci in forno a 180°C per 45 minuti.
Pasta formato ciuffo ripiena di spek e rucola g 500
Mescolare e frullare gli ingredienti vegetali, i funghi dopo un ammollo in acqua tiepida di circa 15 minuti,poi ripassarli in padella con timo, rosmarino, aglio e olio evo. Scolare al dente la pasta e condirla aggiungendo la panna vegetale. Preparare una pirofila appena unta ad accogliere uno strato di pasta, uno di grana e un pò di mozzarella a tocchi.
26 gennaio 2009
Spaghettini in brodetto di "finto" pesce
POVERI MA BELLI!
Raccolta che dovrebbe infondere un senso a piatti particolarmente semplici ma che hanno segnato un pochino la nostra vita o quella di qualcuno che amiamo. Mia suocera, contrariamente al solito luogo comune del "Diffidane! E' meglio!", mi racconta spesso molte cose inerenti la sua lunga e generosa esistenza. Al momento in cui le ho detto della voglia di scrivere, per questa iniziativa, ha preso a ricordare dei tempi in cui la fame era nera, c'era la guerra e dopo i bombardamenti, per i sopravvissuti, era dura resistere. Sua madre, fornarina del paesello, fine come un fuso, ma forte come leone, adorava suo papà pescatore. Insieme a lei e altri 12 figli, i due genitori cercavano di sopravvivere a quella grande sconcezza che fu la seconda guerra mondiale. Passavano gli aerei e si correva nei rifugi. Una volta finiti i bombardamenti lo spettacolo fuori era devastante, ma nonostante tutto necessitava andare avanti. La vita stessa lo richiedeva e quindi diventava fondamentale procacciarsi il cibo e fare modeste scorte, per augurarsi di non morir d'inedia dopo avere beffato le bombe. Il babbo espresse con infantile dolcezza, un giorno lungo e rumoroso come tanti, il desiderio di poter assaggiare una succulenta zuppa di pesce come la ricordava quando il mare pullulava ancora delle sue proprie creature, che scemavano ed erano ormai ridotte all'osso, a seguito di tutto quanto aveva annientato dopo essere stato sganciato dagli aerei. Andava a pesca, giacchè quello era il suo mestiere, tornando sempre con poco o quasi niente negli ultimi tempi. La mamma, però non si diede per vinta e gli disse che all'indomani, in qualche modo, avrebbe riassaporato il gusto che tanto ricercava nel ricordo sano e bello di momenti spensierati. Corse in spiaggia e chiese a un suo fratello di andare a prelevare pietre dal fondo dove l'acqua era pulita e poi di portargliele insieme a mezzo secchio d'acqua di mare. Corse per campi a cercare qualche pomodoro maturo e infine tornò contenta a casa dove si mise all'opera. Cominciò a preparare un battuto profondo di prezzemolo, aglio e basilico. Grattugiò la scorza di un pezzetto di formaggio avanzato e mise tutto a soffriggere lentamente sul fuoco, con olio d'oliva. Una volta puliti i pomodori li tagliò a tocchetti e li rovesciò nel profumato intingolo che andava a fiamma bassa. Schiacciandolo il pomodoro emana i suoi umori e una volta arrivato a qualche minuto di cottura ecco che necessita d'acqua, per proseguire il bollore e non bruciarsi. Fu a quel punto che donna Natuzza prese le pietre e l'acqua di mare che il figlio le aveva procurato e le versò nel sugo a dargli corpo e specifica! Ne venne fuori un brodetto delicato e lievemente gustoso di mare, con il quale condì degli spaghettini che loro stessi lavoravano al forno, con la poca farina disponibile. Riuscì a stupire ed emozionare il buon consorte, rendendolo incredulo e felice! Di questi tempi andar per mare a prelevare acqua o pietre, per ripetere l'operazione, sarebbe altamente rischioso e insalubre direte voi, ma mia suocera, memore di tanta sana, cara, dolcissima, prova d'amore, negli anni ha sempre preparato, per il marito e i figli, la ricetta del brodetto di pesce con tutti gli scarti dei pesci da zuppa, ricavandone il capolavoro che ha trasmesso a me e che servo con la stessa emozione a voi lettori del mio blog :
x 2
un ciuffo di prezzemolo abbondante
lo stesso di basilico
1 spicchio grosso d'aglio
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
6 pomodorini piccadilly
quattro teste e code di pesci da zuppa pulite e fresche
mezzo litro d'acqua tiepida
olio evo
sale e pepe q.b
Preparare al mortaio le verdurine con l'aglio e il parmigiano ottenendo un pesto grossolano. In un tegame disporre abbondante olio d'oliva a sfrigolare e non appena caldo aggiungervi il battuto. Il tutto dovrà avvenire a fuoco lento, altrimenti il condimento si attacca al fondo. Tagliare a pezzettoni i pomodorini lavati e privati dei semi. Inserirli nel sugo e dopo poco aggiungere i ritagli di pesce coprendoli con l'acqua tiepida fino al loro completo ammollo. Scuotere il tegame di tanto in tanto senza mai girare il pesce con mestoli e varie. Tirare il brodo e a cottura quasi ultimata salare e pepare a piacere. Cuocere a parte circa 180 g di spaghetti sottili e servire nel brodetto accompagnati dalle spigolature di pesce ricavate dagli scarti. Buon appetito!
13 gennaio 2009
Per sollazzarsi un pò
proposta da Semi di papavero:
Non ricordandomi esattamente la prima, procedo con cosucce che risalgono comunque ai primi tempi ...
Pare epoca preistorica, ma è un pranzo di quando si era appena cominciata la convivenza ...
Amorino in arrivo dall’ufficio sul primo binario: decido di provare un nuovo assalto culinario, GRAMIGNA E SALSICCIA alla mia maniera. I minuti passano e serve velocemente soffriggere cipolla bianca con olio, quadri di peperone rosso e insalata iceberg tagliata finemente. Fatto. Aggiungo dopo qualche minuto un pizzico di curry e vado con la salsiccia piccantina sbriciolata nella mistura che già sprigiona i suoi effluvi! Un giro di salsa miracolosa al pomodoro e costolina interna di sedano affettata, come rinforzo. Per chiudere allungo il tutto con quattro cucchiai di latte che serve da legante. Dling Dlong…è lui! Pasta gramigna al dente pronta ad accogliere sugo e famelico futuro-consorte. Piatto foriero di complimenti ed ilarità di coppia, vi consiglio di sperimentarlo!
allora una padella bella ampia c'è?
Adagiate sulla padella rovente le due lombatine aggiungendo a seguire succo spremuto al momento di un'arancia rossa, aglio e rosmarino insieme, un filo d'olio, due cucchiai di salsa di soia, il tris in finale e...buon appetito con soli pochi minuti di cottura!... che gusto! Provare per credere!
Ingredienti:
Lasciar scongelare la pasta frolla, quindi stenderla dello spessore di pochi millimetri, rivestire 6 stampini monoporzione da crostata, imburrati e infarinati. Ricoprire la pasta con un dischetto di carta da forno e riempire gli stampini con del riso. Metterli in forno a 180° per 15 min. sfornare gli stampini, eliminare riso e carta, lasciar raffreddare. Cuocere a bagnomaria la panna fresca, togliere dal fuoco, aggiungere il cioccolato spezzettato. Mescolare, quindi lasciare raffreddare. Alla crema fredda unire la panna montata, versare il composto in una sacca da pasticcere. Distribuire un cucchiaio di confettura sul fondo di ogni guscio di pasta, farcirlo con un grosso ciuffo di crema. Infine decorare con le fragole.
8 gennaio 2009
Conchiglie al mascarpone di capodanno
8 ottobre 2007
Tagliatelle e gamberetti ... il gusto è servito!
350 G Pasta Tipo Tagliatelle Fresche
450 G Polpa Di Pomodoro
2 Spicchi Aglio
400 G Gamberetti freschi
Rucola
3 Cucchiai Olio D'oliva
Sale
Pepe
Soffriggere l'aglio schiacciato in 3 cucchiai di olio, eliminarlo e versare la polpa di pomodoro. Salare, pepare e cuocere a fuoco vivo per 10 minuti. Unire al sugo i gamberetti sgusciati e cuocere per altri 10 minuti. Lavare e sminuzzare la rucola e aggiungerla al sugo. Lessare le tagliatelle in abbondante acqua salata, scolarle, condirle e buon appetito!
3 ottobre 2007
La cena di stasera
Ingredienti x 4 persone:
400 g di Radiatori o pasta simile
4-5 patate medie a pasta bianca
5-6 zucchine bianche
1 ciuffo di menta selvatica
1 fetta di prosciutto cotto intera
100 g di scamorza affumicata
Parmigiano Reggiano
Olio extra vergine
Peperoncino fresco
Aglio fresco
Sale grosso
1 limone
Lavare con cura le zucchine poi cuocerle in padella con mezza testa di aglio fresco tritata, il prosciutto fatto a tocchetti, olio extra vergine e peperoncino. Aggiungere poca acqua. Salare con alcuni grani di sale grosso quindi terminare con un trito grossolano di menta selvatica. In acqua bollente salata calare la pasta insieme con le patate tagliate a cubetti. Scolare al dente avendo cura di lasciare la pasta leggermente umida. Saltare in padella spolverando con il Parmigiano, unendo la scamorza e grattugiando la scorza del limone. Impiattare e servire subito.
Una bontà!