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1 dicembre 2010

Sformato soffice dolce - amaro





Primi freddi, voglia di pasticciare in cucina e regalarsi qualche piccola novità da presentare magari anche in tavola, per le prossime feste. Non solo piatti tradizionali e saporiti, ma anche delicatezze morbide e gustose. Questa, nata da un sodalizio tra carciofo e topinambur , è davvero deliziosa … provare per credere!



Occorrente :

8 carciofi medio grandi
700 g. circa di topinambur
4 cucchiai di farina integrale
1 cucchiaio d’olio evo extra
1 nocciola di burro
1 uovo
mezzo bicchiere di latte parz. screm.
2 cucchiai di parmigiano gratt.
pancetta arrotolata 4 fette spessine
100 g di ricotta magra
prezzemolo
sale
peperoncino un pizzico ( facoltativo)
una spolverata di pangrattato
3 cucchiai di carote filate a julienne

Cominciate a pulire i carciofi e dividerli in due parti comprensive dell’ultimo taglio di gambo. Preparate una capiente pentola a pressione e fateli andare in acqua acidulata al limone e salata, per 10 minuti circa. Scolateli una volta pronti e metteteli da parte. Stesso procedimento per i topinambur. Una spazzolata sotto acqua corrente e poi un tuffo a pressione, per i soliti 10 minuti. Una volta pronti i tuberi, privandoli della buccia, schiacciateli e riduceteli in purea. Aggiungete alla stessa ancora calda, olio burro, sale, farina, prezzemolo, peperoncino, pancetta a tocchetti, il parmigiano, l'uovo la ricotta e il mezzo bicchiere di latte. A questo punto grattugiate una carotona o due a julienne. Infarinate con pangrattato e un filo d’olio una teglia capiente. Sul letto di pangrattato cominciate a disporre i carciofi lessati e una volta riempita la teglia procedete a ricoprire con un filo d’olio, la purea elaborata e spolverate in finale con le carote a julienne e ancora una manciata di parmigiano. Infornate a 180 gradi per 15 minuti e gratinate per ulteriori 5 minuti. Sfornate e servite con tanti sorrisi! Sentirete che gusto!

15 ottobre 2009

Minestra di ceci z&z e Sette vasetti e ½ al bergamotto





E’ arrivato il primo freddo, ragazzi che contraccolpo! Ancora due giorni fa le maniche corte ci sembrava impossibile dovessero venir meno, ma così è davvero una cosa esagerata! Dal caldo al freddo repentino senza mezze misure, chiaro che oltre a un po’ di tensione dettata dal cambio stagionale, anche la cucina strizzi l’occhio all’autunno. Ieri sera una bella minestra di ceci fumante e confortante, a fronte di una giornata impossibile o quasi. Ho messo ad ammollare degli ottimi ceci in acqua e bicarbonato dal mattino. A sera li ho scolati e precotti con acqua nuova in pentola a pressione, per 20 minuti. Intanto nell’altra pentola a pressione, quella più capiente, ho dadolato della zucca e delle zucchine, ho aggiunto della cipolla bianca affettata a velo, uno spicchio d’aglio, del basilico spezzettato a mano, olio extra e una presa di sale. Ho appena fatto sfrigolare le verdure ed aggiunto i cece scolati e prelessati, al tutto dopo appena due minuti unito un pò del passato di verdure vegetale che mi era avanzato dal giorno prima, due bicchieri d’acqua e chiuso a pressione per altri venti minuti. Il risultato non appena svuotato la caldaia è stato quello che potete vedere in foto. Consolante davvero! Poco fa invece, in crisi d’astinenza da dolce-forno, ho preparato la prima goduria di stagione: ricordate la famosa sette vasetti di In cucina con me? Ancora una rivisitazione della base a cui o aggiunto, due cucchiai di cous cous cotto con panna e burro, tre carote medie grattugiate, un mezzo vasetto di yogurt di farina di farro, mezzo succo di un’arancia, circa 20 g di mandorle sfilettate, il vasetto di yogurt era quello dal 150 g della crema bianca muller allo zucchero d’uva. Partendo dalle carote e il cous cous col succo d’arancia, ho aggiunto il resto degli ingredienti tutti nel robot da cucina e fatto mescolare a media velocità fino al termine della preparazione. Poi, prima d’infornare ho profumato la crema ottenuta con qualche goccia d’olio al bergamotto, ho cosparso con il mix muller ( i pallini per intenderci) avanzatomi al cioccolato fondente e un po’ di zucchero di canna. Un piacere annusare e poi pregustare mentre andava in cottura a 180° per 40 minuti circa. Alla fine ho schizzato con granella di zucchero. Mamma che buona!

7 ottobre 2009

Straccetti di maiale fruttati alla birra




fettine morbide di maiale


un po’di panna fresca


1 velo di farina -1 bicchiere di birra -1 bicchiere di succo d’ananas

pepe verde e rosa

1 ricciolo di burro

Ricavare dalle fettine degli straccetti e riporli in una ciotola cospargendoli di pepe verde e rosa. Versarvi sopra il succo d’ananas e la birra, quindi lasciare marinare per alcune ore. Post marinatura, sciogliere il burro in un tegame, infarinare e aggiungere la carne. Fare rosolare bene su ambo i lati, irrorare con pochi mestoli della salsa di marinatura e attendere che il sugo si ritiri. A questo punto aggiungere la panna e fare insaporire, salando, per pochi minuti. Ecco fatto, semplice, no?! Con questa ricettina facile partecipo alla raccolta di Cristina, Cuciniamo con la birra e auguro a tutti una buona giornata.

6 ottobre 2009

Riso colorato di primo autunno


Zucca a tocchetti, indivia riccia, pomodorini, cipolla , olio extra, una puntina di dado vegetale. In una pentola a pressione fate rosolare le verdure nella cipolla sottile e l'olio, per qualche minuto, poi aggiungete il riso e fatelo appena tostare nell'insieme mescolandolo al dado vegetale. Coprite con 2 o tre bicchieri d'acqua e lasciate andare per 15 minuti dal fischio. Aprite la pentola depressurizzata, aggiungete sale e mantecate con un nocino di burro. Servite spolverizzato di semi di papavero e mandorle a scaglie. Ghiotto e colorato!

19 giugno 2009

A noi son piaciuti così!





Le verdure di questa stagione cominciano adesso a regalarci i primi colori e sapori senza dubbio veraci! Ecco perciò tre pietanze da mangiare con gli occhi prima e col palato poi!



Penne ai peperoni ( e qui quasi mi ripeto , ma repetita juvant e nel caso dei cibi necessità quando la qualità merita e il gusto ci guadagna!)


Semplicemente spellate dei peperoni che avrete fatto scottare in forno cotti in purezza per circa 30 minuti a 180°. Preparate intanto un trito di abbondante basilico e aglio, che farete appena rosolare con un giro generoso d'olio extra. Appena avviato lo sfrigolio immergete nel profumatissimo intingolo i filetti di peperoni e salate a gradimento. Scolate al dente delle penne medie, versatilissime compagne di molti piatti, e condite con le verdure che al momento salteranno in padella con brio, per qualche minuto. Servite calde e soffermatevi in cucina qualche istante a godervi l'odore del soffritto che nel frattempo si sarà diffuso come un'olezzo inebriante!


Che scoperta è stata quella del grano saraceno! Decorticato in chicchi preziosi, con venti minuti di cottura appena emana un curioso sapor di nocciole tostate, e sposa magnificamente verdure delicate rivisitate appena all'occorrenza. Mettete in ammollo il grano saraceno per il tempo che impiegheranno delle belle zucchine tonde ad ammorbidirsi in una wok con rondelle di cipollotto abbondanti, olio buono, e dadini di pancetta dolce profumati all'aneto e che avrete fatto avviare con uno spruzzo d'aceto. Mescolate adeguatamente il grano come se vi accingeste a preparare un risotto e quindi predisponendo del brodo vegetale o usandone un cucchiaio di quello commerciale. Mantecate con le verdure il tutto e continuate a girare fino a cottura , irrorando costantemente il cereale che gonfia piano e accresce i chicchi grazie ai liquidi! Curioso e saporito!


L'ultima prova è una variegata ratatouille di verdurine miste, condite con pomodoro, basilico, cipolla, e irrobustita da dadini di pancetta affumicata, questa volta. Mettere insieme, zucchine, carote, sedano, un peperone verde, fagiolini e una melanzana cicciuta e polposa senza buccia. Rosolarle e contaminarle con la pancetta che dovrà essere di ottima qualità, magari pure un tantino aromatizzata alle spezie fini. Assaporatela tiepida, come una zuppetta e accompagnatela con qualche crostino di pane bruciacchiato e olio buono.

6 giugno 2009

Eliche al ragù di verdure e pomodori ripieni light




Bene bene, dopo l'esperienza adrenalinica di ieri, certamente di leggerezza se ne sentiva necessità e allora ci siamo sollazzati con queste due preparazioni gustose e nutrienti. Rispettando il decalogo stagionale mi sono affidata alle vitamine e ai sali minerali delle verdure che hanno composto i miei piatti. Una pace ritrovata per le papille e lo stomaco, che nei momenti di tensione, mi si riempie di "farfalle" vorticanti senza darmi tregua.


Eliche al ragù di verdure

Ho messo in padella tiepida, un giro d'olio buono extra, due spicchi d'aglio sminuzzati e poi a seguire in progressione una melanzana a dadi, un peperone verde freschissimo, due carote, fagiolini prelessati e del dado vegetale granulare, appena un pizzico. Ultimata la cottura, occorrono circa 20 minuti, ho spezzettato a mano foglie di basilico sulla simil-ratatuille e lessando al dente le eliche le ho ripassate con le verdure a fiamma vivace per due minuti. Che profumo ragazzi!
e che dire dei pomodori...squisiti!
Ho svuotata dell'anima tre pomodoroni polposi. Avevo lessato degli asparagi e li ho mescolati con pangrattato, sale, pepe e parmigiano a farne una polpetta verde che ho lasciato riposare qualche minuto, giusto il tempo di tagliare a velo dei cipollotti e ripassarli con olio e un goccio d'acqua in un tegamino. Una volta freddati li ho mescolati agli asparagi e riempito con questo composto i pomodori. Salato, pepato, ancora un giro d'olio e pangrattato. In forno a 200° nella parte bassa umettandoli con acqua di tanto in tanto. 30 minuti e che risultato! Ho sbagliato solo l'aggiunta del basilico in partenza, si è bruciacchiato, ma il sapore si è conservato integro e prezioso. Provateli e fatemi sapere!

14 gennaio 2009

Riccioli di gusto

un cavolfiore bianco
250g di ricotta magra
una confezione di pancetta affumicata
un pizzico di curcuma
tre cucchiai di latte e uno di farina
un cucchiaino di burro
due uova
un cucchiaio di battuto di funghi ed olive verdi
prezzemolo tritato
poco parmigiano e poco pangrattato
sale q.b.

Osservo le bolle che dalla pentola salgono lente prima e poi sempre più vivaci, fino a quando mi decido ad affondarvi le cimette di cavolfiore che ho precedentemente lavato. Naturalmente aggiungo un pò di sale e lascio andare per una diecina di minuti. Intanto nel robot da cucina infilo tutto il resto degli ingredienti eccetto il pangrattato, con cui rivesto una bella teca di pirex imburrata e pronta a sostenere l'impasto. Scolate ottimamente le cimette le amalgamo al composto già sbattuto dal robot. Verso tutto nella pirofila tiepida e ricopro con l'ultimo velo di pangrattato ed il rimanente burro. In forno per circa 20 -30 minuti a 180°. Al tostapane chiedo di dorare delle fette tipo baguette e poi le servo insieme allo sformato caldo, profumandole appena con dell'olio al rosmarino. Morale e palato decisamente ritemprati!

13 gennaio 2009

A pranzo: spaghetti alla chitarra peperoncino e cannella

Non mi andava di scervellarmi, ho pranzato da sola, ergo per velocità e praticità ho spadellato al volo:

Mettete a bollire l'acqua per gli spaghetti , ruvidi, mi raccomando (i Garofalo sono perfetti!). Nel frattempo in una padella profumate dell'olio evo con salvia, aggiungete cipolla tagliata grossolanamente, del peperoncino sminuzzato fresco, ma anche secco va bene, una stecca di cannella e 6 pomodori secchi, precedentemente tagliati a striscioline e fatti ammollare per 5 minuti in acqua calda, qualche cappero se vi gusta. Preparate e scolate al dente la pasta, mescolate e spadellate per qualche secondo. A piacere completate con scaglie di pecorino. Vale veramente la pena provarli!