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7 settembre 2011

Basmati leggero e pollo passpartout



Uno sfizio gustare qualcosa di diverso dopo aver visto ricette thailandesi in tv! Ieri dopo tre settimane da quando il nostro frigorifero Whirpool ha deciso di spirare, beh la realtà dei fatti è che avendo avuto un problema elettrico al quadro della cucina saltato il freezer durante la nostra vacanza ... insomma i bacherini hanno fatto festa e si sono impadroniti di tutto quanto sapeva di pollo e carne e pesce e per poco che fosse, distruggendo il mio bell'amico goloso, finalmente abbiamo fatto la prima spesa di rientro. Ho comprato di tutto e mi sono vendicata dell'attesa patita prima che arrivasse RSamsung!Il nuovo frigo! Un idillio a prima vista! Beh, le ricette thailandesi le ho viste su sky e mi hanno talmente contagiato che in soli 40 minuti ho deciso di pranzare con due coscette di pollo, del riso thai e qualche altra cosina di conforto. Ho tagliuzzato le coscette incidendole e messole a scaldare una padella antiaderente dove ho sminuzzato almeno 5spicchid'aglio abbondanti e della paprika forte. Senza aggiunta di altri grassi, ho spezzettato del timo secco, dell'erba cipollina, dell'alloro, unito due chiodi di garofano e appena qualche scaglia di funghi porcini secchi tutto insieme nella padella. Aggiunto 4 mestoli d'acqua calda dopo aver rosolato il pollo e le spezie, ho sforbiciato della lattuga trocadero e pesato circa 70g di riso basmati che dopo circa 25 minuti di cottura alla carne, hanno preso posto insieme al resto in padella. Ora si sa che per cuocere il riso basmati o thai sia ottima  pratica proporzionare acqua o liquido nei termini del doppio peso del cereale, quindi ancora poca acqua e poi un largo coperchio a sigillare per finire la cottura in modo appropriato, cioè senza smuovere il tegame o il suo contenuto. Circa 12 minuti più tardi ho scoperchiato la pentola e un delirio olfattivo mi ha confuso per qualche istante. Ho atteso che ancora un attimo e il riso facesse una stupenda crosticina dorata, irrorato con un giro d'olio d'oliva crudo e divorato e assaporato con l'idea di darne conoscenza ghiotta e gioiosa anche a quanti di voi vorranno provarne una replica! 

1 dicembre 2010

Sformato soffice dolce - amaro





Primi freddi, voglia di pasticciare in cucina e regalarsi qualche piccola novità da presentare magari anche in tavola, per le prossime feste. Non solo piatti tradizionali e saporiti, ma anche delicatezze morbide e gustose. Questa, nata da un sodalizio tra carciofo e topinambur , è davvero deliziosa … provare per credere!



Occorrente :

8 carciofi medio grandi
700 g. circa di topinambur
4 cucchiai di farina integrale
1 cucchiaio d’olio evo extra
1 nocciola di burro
1 uovo
mezzo bicchiere di latte parz. screm.
2 cucchiai di parmigiano gratt.
pancetta arrotolata 4 fette spessine
100 g di ricotta magra
prezzemolo
sale
peperoncino un pizzico ( facoltativo)
una spolverata di pangrattato
3 cucchiai di carote filate a julienne

Cominciate a pulire i carciofi e dividerli in due parti comprensive dell’ultimo taglio di gambo. Preparate una capiente pentola a pressione e fateli andare in acqua acidulata al limone e salata, per 10 minuti circa. Scolateli una volta pronti e metteteli da parte. Stesso procedimento per i topinambur. Una spazzolata sotto acqua corrente e poi un tuffo a pressione, per i soliti 10 minuti. Una volta pronti i tuberi, privandoli della buccia, schiacciateli e riduceteli in purea. Aggiungete alla stessa ancora calda, olio burro, sale, farina, prezzemolo, peperoncino, pancetta a tocchetti, il parmigiano, l'uovo la ricotta e il mezzo bicchiere di latte. A questo punto grattugiate una carotona o due a julienne. Infarinate con pangrattato e un filo d’olio una teglia capiente. Sul letto di pangrattato cominciate a disporre i carciofi lessati e una volta riempita la teglia procedete a ricoprire con un filo d’olio, la purea elaborata e spolverate in finale con le carote a julienne e ancora una manciata di parmigiano. Infornate a 180 gradi per 15 minuti e gratinate per ulteriori 5 minuti. Sfornate e servite con tanti sorrisi! Sentirete che gusto!

11 novembre 2009

Ricciola mediterranea

Che di più non si può!


Per 2:


2 fresche fette di tale pesce da tagliare a dadini


Olive verdi un cucchiaio


Capperi una manciatina


Prezzemolo


Pomodorini


Olio evo


Aglio


Origano


1 bicchiere di vino bianco


una punta di peperoncino



Soffriggere appena l'olio, l'aglio e il prezzemolo. Aggiungere subito i pomodorini , i capperi, le olive, e lasciare andare in cottura per 5 minuti. Tagliare il pesce e unirlo al condimento cosparso di origano e bagnato con il vino, da far evaporare. 15 minuti e il piatto è pronto! Solo un momento prima di spegnere aggiungere il peperoncino a gusto.

20 luglio 2009

POLPOSIA


Morbido morbido, profumato di limone, delicato e gustoso è andato via che è un piacere! E' stato semplice da preparare, per una cenetta a 4 che ha avuto spigolette al sale e insalata di rucola pachino e canasta in scena, con accompagnamento di patate novelle lesse, una fritturina di calamaretti e questo antipasto di polipo che velocemente ho preparato in 1 ora e 30 minuti! Basta farlo cuocere con tanta acqua e sale grosso q.b. in una meravigliosa pentola a pressione. Per renderlo morbido attendere che, dopo 40 minuti di cottura circa, per un polpo medio, si freddi nella sua stessa acqua senza aprire la pentola se non a raffeddamento completo. Poi tagliarlo e distribuirlo in porzioni condito con olio sale, pepe, gocce di limone e prezzemolo finemente tritato. Aggiungere pure qualche mestolo dell'acqua di cottura ne rinforza ed esalta la sapidità. Piaciuto tanto e spazzolato in allegria!

21 aprile 2009

Focaccia profumata alla farina di ceci


Buona, buona!


Farina 00, 250g
Farina di ceci, 100g
Lievito di birra fresco, 10g
Salame piccante, 150g ( ho usato la tipica corallina dolce in alternativa)
Maggiorana, 2 rametti
Sale
Pepe



Sciogliete il lievito in una ciotola con 5-6 cucchiai d'acqua tiepida. A parte versate in una ciotola la farina di ceci e mescolatela con l'altra farina, un pizzico di sale, una macinata di pepe e le foglioline di maggiorana. Versatevi a filo il composto di lievito e allungate il tutto, sempre mescolando, con 300ml d'acqua tiepida. Lavorate il composto in modo da ottenere una pastella morbida ed omogenea. Aggiungete farina 00 fino a quando il tutto si sarà ben legato. Lasciate lievitare per un'ora in un luogo caldo e riparato. Private il salame della pelle, riducetelo a cubettini e incorporatelo alla pastella ormai lievitata. Stendete in teglia unta il preparato e spennellate la superficie con con un goccio d'olio mescolato ad acqua. Infornate a forno caldo a 220°C per 10 minuti. Servite la focaccia tiepida e accompagnata da un buon vinello giovane.

10 aprile 2009

Muffinfrolla e tortino di patate e zucchine


Ed ecco anche l'ultima foto salvata senza carica...era del tortino!










E' dura riprendere a scrivere dopo gli ultimi accadimenti, ma la vita va avanti e celebrarla con ciò che accomuna tutti è consolatorio. Il cibo è primario e non offende parlarne con semplicità, visto che anche gli spaccati di cui spesso ci ritroviamo a dire, in queste poche righe, altro non sono che quotidiana vicessitudine e voglia di comunicare. Pasqua è alle porte e a tutti voi rivolgo da qui i miei auguri più sinceri. Un pensiero speciale ai bimbi, che spero dalle tendopoli , non abbiano a soffrire troppo l'inconsuetudine di non essere nelle loro abitazioni. Spero possano sorridere lo stesso scartando un uovo che sarà diverso e intenso condividere con molti altri, in una festa che sarà fondente e un pò amara. Ho preparato velocemente questi piccoli muffins che si sono rivelati una via di mezzo tra un biscotto e un dolcino. A colazione sono stati un toccasana.




Per 12 muffins:




2 uova intere


130 g di zucchero


230 g di farina 00


una tazzina di caffè ristretto


polvere di caffè


pezzetti di cioccolato fondente


55 g di burro fuso e poco latte


1 cucchiaino di lievito per dolci




mescolare prima i liquidi insieme e sbatterli con lo zucchero aggiungere in finale la farina e gli altri elementi secchi. Preparare gli stampini con le formine predisposte in cartaforno e distribuire l'impasto ben amalgamato, avendo cura di spezzettare e inserire solo i pezzettoni di cioccolato in ciascun tortino poco prima d'infornare . Cuocere a 180° per circa 15-20 minuti e spolverizzare di polvere al caffè prima di servire.




Hanno fatto seguito ad una cena leggera composta da un piatto unico saporito.




Affettate spesse delle patate e predisponetene un primo strato su un suolo di pangrattato e olio pronti in una teglia da forno. Salate, pepate e spolverizzate con aghi di rosmarino. Lasciate ad ammorbidire in acqua salata delle sfoglie di zucchine tagliate con il pelapatate. Intanto amalgamate 150 g di ricotta con un uovo e del latte. Salate e unite del parmigiano, circa 40 g , grattugiato. A questo punto scolate le zucchine e adagiatele sul letto di patate, ricopritele con fettine di mortadella e spalmatele del composto di ricotta. Fare due strati in questo modo e concludere con un altro suolo di patate e rosmarino. Irrorare d'olio, bagnare ancora con del latte e infornare a 200° per 30 minuti circa. Mi si è scaricata la macchinetta fotografica mentre le stavo impiattando, però vi garantisco in fede che il risultato è stato eccellente.







22 febbraio 2009

E per un compleanno di Carnevale...




si partecipa alla raccolta con ...




















...un piatto colorato e buonissimo!




Patate, riso e cozze alla Barese per Irene!





La ricetta l'ho presa sul web:



Ingredienti (per 6 persone):-)


1/2 cipolla di medie dimensioni


6 patate di medie dimensioni


pomodorini ciliegino


prezzemolo


formaggio parmigiano grattuggiato (quanto basta)


250 gr. di riso


olio extravergine di oliva


pepe nero


1 kg. di cozze




Disporre sulla teglia le patate tagliate a fette e condirle con sale, formaggio, olio ed alcuni pomodori ciliegino. Coprire la patate con uno strato di cozze sgusciate a metà, dopo averle fatte aprire in una padella e raccolto l'acqua di emissione. Coprire quindi le cozze con riso crudo e condire quest’ultimo con il sale, formaggio parmigiano, qualche pomodoro e olio extravergine di oliva. Coprire con uno strato di patate a fette e condire – per ultimo – con formaggio, sale e olio. Mettere in forno caldo a 160° per 5 minuti. Poi, aggiungere acqua bollente e il sugo delle cozze filtrato, fino a ricoprire il tutto. Far cuocere per circa un’ora. Potrete togliere la teglia dal forno quando vedrete che la superficie comincia a bruciacchiarsi almeno un pò, questo è molto importante, rende il piatto gustoso! Lo dedico alla mia amica , per cui l'ho preparato con affetto, augurandole solo meraviglie dalla vita per i prossimi 1000 anni!












14 febbraio 2009

Buon San Valentino a tutti coloro che si amano!




Stucchevole e puerile? Chissenefrega! La festa degli innamorati ha un valore simbolico e in quanto tale è rassicurante sapere che esiste! I cuoricini, preparati per il mio dolcissimo maritozzo, sono friabili e vanno giù come le ciliegie. Vi consiglio di provarli anche perchè di facile esecuzione.




Eccovi la ricetta trovata nel web:




200 gr. di farina 00


200 gr. di farina di riso


2 uova


160 gr. di zucchero di canna


40 gr. di burro


1/2 bustina di lievito


1 fialetta di aroma alla vaniglia


2 cucchiai di latte


1 barattolo piccolo di nutella e uno di confettura a gusto




Montare le uova con lo zucchero a lungo finché diventeranno spumose e chiare. Aggiungere il burro ammorbidito e continuare a mescolare. Sempre mescolando unire l’aroma di vaniglia poi poco alla volta il composto di farine e lievito. Se serve aggiungere un paio di cucchiai di latte e lavorare velocemente fino ad ottenere un impasto liscio e non appiccicoso. Fare una palla, avvolgerla nella pellicola trasparente e lasciar riposare in frigo per circa mezz’ora. A tempo debito, tirar fuori la pasta, stenderla in una sfoglia di circa 3 mm di spessore, e con l'aiuto di uno stampo ricavare tanti dischetti. Mettere un cucchiaino di nutella o confettura al centro di un dischetto, con un pochino d'acqua inumidire i bordi puliti e ricoprire con un altro dischetto di pasta facendo attenzione a far aderire bene i bordi. Disporre i biscotti su carta forno e cuocere a 170 °C per 20 minuti. Sonno buonissimi anche semplici, senza nulla in più che la loro veste croccante!



Di seguito visto che il forno ancora pirettava e che la cena mi sarebbe comunque toccata, ho messo su delle costolette di maiale con zucca a quadrotti, prezzemolo, sale, pepe verde, alloro, rosmarino e del buon vino rosè. Niente condimenti ulteriori, che tanto le costolette sono già un pò grasse e da sole emanano quanto basta a mantenersi morbide e saporite. La foto è pessima , ma avendole divorate, mi è stato impossibile fare meglio!


2 febbraio 2009

Ragù di farro decorticato pollo e cicoria

Una proposta intrigante, per acquisire nuove conoscenze nel variegato mondo di tutte le minuzie tonde, oblunghe, spezzate, appiattite, cicciute, occhiute e chi più ne ha più ne metta! Cereali, legumi e Co. la fanno da padrone in questa raccolta proposta da Mikamarlez de I pasticci di Memole. Qualche giorno fa, per il pranzo volante del maritozzo, ho preparato questo miscuglio multicolor riuscito e salubre. Mi sono ritrovata in frigo della cicoria lessa, del farro che avevo preparato in ammollo e cotto il giorno stesso, del pollo lesso, della pancetta e la cipolletta dorata salva-soffritti-dell'ultim'ora! Chiaramente ho assemblato il tutto in padella con olio caldo e a sfrigolio avviato garantisco che il sentore di erbette ripassate si sentiva dal primo piano.. e noi abitiamo al quarto! Mikamarlez insomma! La progressione degli inserimenti è stata la seguente:
cipolla e olio evo
pancetta affumicata
cicoria lessa
pollo lesso sfilettato
farro lesso e scolato
goccio di balsamico per chiudere in bellezza lo sfrigolamento
sale e pepe q.b.

27 gennaio 2009

Compleanno!

Eccomi arrivata alla soglia dei 36, varcata ormai da qualche ora! Sono felice di come mi sento, l'influenza mi sta concedendo una tregua o comunque sta regredendo e di sicuro da domani torno al galop! Ancora per oggi però voglio sbizzarrirmi e impiegare questo tempo, pigro e salutare, a scrivere e condividere. Ho ricevuto dal mio tenerone di casa due splendidi regali: uno consegnatomi in anticipo qualche giorno fa e uno invece ricevuto alla mezza di stanotte quasi fossi Cenerentola! La composizione sottostante è stata frutto di richiesta da me proferita perchè volevo approvigionarmi di cose buone e allora ...





Anche il gattone Zigulì ha apprezzato i profumi ed è finito a fiutare i sacchetti colorati sparsi sul tavolinetto del soggiorno, starnutendo di quando in quando , ma vinto da una curiosità indomita! Sali, farine, semini, polveri, chicchi, un concentrato di soluzioni da assaporare di volta in volta per garantirci varietà e gustosa inventiva, di cui la sottoscritta è ben dotata, come avrete di certo notato! Il secondo regalo del tutto inatteso invece è stata una magnificenza che mi ha sorpreso e veramente commosso , non credevo di meritare tanto datosi che ancora sperimento, non sempre con cognizione, direi piuttosto con incoscienza! E' arrivato questo:




con tutto l'amore che potessi desiderare! La fortuna di sentirmi colmata d'attenzione, non ha pari! Ho ricambiato preparando un pensierino, per il suo pranzo, che mi auguro lo renda altrettanto soddisfatto e deliziato. E' lui del resto la prima cavia di tutti i miei esperimenti!


Croccole di patate persico e zucca



Servite sopra un morbido letto di sedano e cuore di scarola affettati sottilmente! Avevo a disposizione del pesce persico che ho messo a cuocere con della zucca a tocchetti e della cipolla bianca aromatizzata al curry e olio evo. Poi a parte ho lessato delle patate con la buccia e senza farle freddare, appena pronte, le ho passate allo schiaccino in una ciotola capiente. Ho ridotto a ciccetti sfarinati il persico e versato l'intingolo tra la purea e salato. Completato con un trito di prezzemolo e amalgamato ben bene. Ho messo a scaldare il forno a circa 200° , con della carta sottile e poco unta rivestito una teglia su cui, ho disposto delle polpette semisferiche fatte a mani giusto umide e panate da un sol lato in chicchi di sesamo. Dopo 20 minuti il risultato lo potete vedere qual è stato e in quanto al sapore, beh vi invito a provarle! Un felice non compleanno a tutti!

24 gennaio 2009

La scorsa domenica a casa di amici...


...il maritozzo col reflusso e l'anfitrione celiaco mi hanno fatto sbizzarrire per dar vita a questo prodotto buono e vi assicuro d'effetto rassicurante e salutare.


Torta di mele e carote all'uvetta e cardamomo ( senza, lievito, con farina di riso e senza grassi)


125 g farina di riso

2 grosse mele fuji

due carote medie

5 uova

125 g di zucchero ( potete aumentare la quantità a gusto)

un pizzico di sale

mandorle a scaglie 50 g

un chucchiaio da minestra di uva sultanina

tre chucchiai di Zymil (o latte normale per chi non è allergico)

3 semi di cardamomo nero


In una ciotola capiente sbattere i tuorli d'uovo con lo zucchero. Sbucciare e grattugiare mele e carote, per aggiungerle al composto. Unire le scaglie di mandorle e l'uva sultanina, precedentemente ammollata in acqua tiepida, continuando a mescolare. Rompere i semi di cardamomo ed espellere i semini interni aggiungendoli alla farina di riso. Da parte montare a neve ferma gli albumi con un pizzico di sale. Mescolare la farina al cardamomo con il resto delle materie prime e il latte. Incorporare delicatamente i bianchi a tutto l'insieme ottenuto rinvigorendo l'impasto con i movimenti rotatori di una cucchiarella dal basso verso l'alto e puntare il forno a 180°. Versare la morbida pastella ottenuta in una stampo imburrato di 26 cm o 24 e cuocere per 40-45 minuti. Servire cosparsa di zucchero a velo a temperatura ambiente. Ho fatto felici tutti e mi sono beccata un bacione alla schiocco, per aver ottemeprato alle esigenze di ciascuno! Serata riuscitissima!

22 gennaio 2009

Rustica classica verde e arancio


Lo so, lo so bene che le mie foto non sono un capolavoro o che a volte proprio mancano, ma i risultati delle preparazioni sono del tutto casalinghi e raccontano anche delle mie corse cittadine! Io sono veramente una che ha i minuti contati e nella sua cucina partorisce di tutto e di più, ma in quanto alle infiocchettature pure meravigliose ed importanti dovrò far gavetta e imparare ... sarete disposti a darmi una mano? Grazie a voi tutti comunque meravigliosi foodbloggers! Vi presento ciò che al volo poco fa ha visto la luce:



Torta rustica con carciofi, zucca e mortazza!





Avete disponibili tre carciofi romaneschi freschi e cicciuti! E siamo a metà dell'opera! Un tocco di zucca gialla, della buona mortadella a fette sottili , circa 100g basteranno, una morbida mozzarella di dimensioni medie, 2 uova, un cucchiaio e un pò di grana grattugiato, pasta sfoglia già pronta a vosta scelta ( che sà dà fà pe campà!!!) 125 g, prezzemolo, sale e pepe.



Pulite i carciofi e mondateli delle barbette. Metteteli in un tegame tagliati a spicchi dopo averli immersi in acqua acidulata e aggiungete un goccio d'olio evo, uno spicchio d'aglio, i quadrotti di zucca, prezzemolo sale e pepe q.b. Non avendo scamorzina fumè ho usato un a mozzarella già pronta in frigo e chiedo venia se non vi starò raccontando nulla di nuovo riguardo a questo classico, ma quando si va al galop, urge essere un tantino pratici, non vi pare? Srotolate la sfoglia e lasciate lal carta forno da adeguare alla teglia da forno che vi sorride pronta ad accogliere la sfiziosa mescolanza. Bucherellatene il fondo con una forchetta disponendovi sopra qualche fettina di mortadella e mangiatene anche un pò, sennò che gusto c'è?! Dopo aver saltato per 10 minuti le verdure e fatto asciugar bene l'acqua di vegetazione, raffreddate, versarle sulla mortazza e sbriciolarci su la mozzarella. Ricoprire con le uova sbattute e il parmigiano, allestire con le ultime fette di mortadella e infornare a 220° per 30 minuti se il forno è ventilato. Avrete un piatto unico sfornato e profumato da gustare ovunque vi dobbiate trasferire dopo la cottura! Ciao ciao!

17 gennaio 2009

Il secondo? Coniglio ai carciofi e profumo di finocchio!

Se avete in casa dei ritagli di carne del tipo pollo o coniglio, potrete assaporare questa veloce e semplice ricettina che non scarta via nulla! "In tempi di austerità si fa di necessità virtù, soprattutto in cucina", questo è ciò che professa rigorosamente la suocera che ricorda la fame nera dei tempi di guerra. Se aprite il frigo vi ritrovate pure per caso dei finocchi con i loro ciuffetti verdi ed ancora freschi?.... Dei carciofi diciamo così ....diciamo cosà....diciamo così e cosà?.... Bene! Allora, prendete una capiente e larga teglia, inondatene il fondo d'olio extra vergine e tuffatevi dentro due spicchi d'aglio tritati al momento. Poi aggiungete i cuori di carciofo tagliati sottilmente e privati della loro parte dura ed ormai inservibile, coprendoli con una generosa spruzzata di succo di limone, residuo tra gli elementi perdurati in frigo dall'ultima volta che vi siete ricordati di comprarne uno che in cucina serve sempre! Fate andare per qualche minuto e poi unite al soffritto vegetale i ciuffi tagliati, lavati e magari pure passati in un pochino di bicarbonato disinfettante (che non si sa mai !), dei finocchi di cui sopra. Sì, insomma quelle barbette pelose ed insignificanti che di solito si gettano al momento della pulitura del finocchio...pare abbiano proprietà depurative...non è male, vero? Sentite che profumino....e che sfrigolio!...Siete a buon punto. Ora adagiate i pezzi del coniglio, ei fu saltellante e veloce, ma evidentemente non troppo, sopra la mistura di verdurine che si sarà leggermente appassita. Unite qualche mestolo di brodo per insaporire e servite caldo non appena l'intingolo sarà giunto a cottura!

13 gennaio 2009

A pranzo: spaghetti alla chitarra peperoncino e cannella

Non mi andava di scervellarmi, ho pranzato da sola, ergo per velocità e praticità ho spadellato al volo:

Mettete a bollire l'acqua per gli spaghetti , ruvidi, mi raccomando (i Garofalo sono perfetti!). Nel frattempo in una padella profumate dell'olio evo con salvia, aggiungete cipolla tagliata grossolanamente, del peperoncino sminuzzato fresco, ma anche secco va bene, una stecca di cannella e 6 pomodori secchi, precedentemente tagliati a striscioline e fatti ammollare per 5 minuti in acqua calda, qualche cappero se vi gusta. Preparate e scolate al dente la pasta, mescolate e spadellate per qualche secondo. A piacere completate con scaglie di pecorino. Vale veramente la pena provarli!