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7 novembre 2013

En attendant Godot .....!!!

Zucchine spinose, pulite, affettate e spurgate con sale grosso per circa un'ora. Poi fritte e lasciate ad asciugare per 10 minuti. Nel frattempo frullare due cucchiai di panna da cucina con due di Grana, 250g di ricotta fresca e 1,5 hg di mortadella, un pizzico di noce moscata, uno di sale, pangrattato per gratinare. Disporre in una pirofila da forno oleata del pangrattato, un suolo di zucchine, uno di composto frullato e una parvenza di prezzemolo tritato.Continuare e terminare con l'ultimo strato di zucchine. Preparare per la gratinatura ed infornare a 180°, per circa venti minuti. Servire caldo. Et voilà la cena è servita! Torno a voi dopo una piccola pausa di riflessione, ma ci sono! ;)

19 dicembre 2012

Riso Venere alla malva

Ciao e benritrovati! Sì, lo so, latito, ma questo non vuol dire che i fuochi siano spenti! Ecco, per esempio, una cosa semplicissima , ma credetemi molto delicata e gustosa al contempo, che in queste prime giornate d'inverno porta conforto a chi rientra da fuori intirizzito! Se avete a disposizione della tisana di Malva...sì, quella che avete comprato sfusa e poi è in parte finita in un barattolo e al momento vi pare piuttosto arrivata...NON BUTTATELA! Piuttosto procuratevi del riso nero di qualità, munitevi di una bella pentola a pressione e fate un battuto di cipolle, come per un classico risotto. Aggiungete olio extra , un pochino di brodo vegetale, andrà bene pure quello in polvere già pronto, e poi versate la Malva, triturata per benino. Cominciate a fare sfrigolare e non appena la cipolla anticiperà la sua trasparenza versate il riso nella pentola e  allungate con acqua, qb e sale, il tot che vi sembrerà opportuno a far cuocere il riso. In genere personalmente valuto due tazze di acqua per una di riso. Dopo circa 30/40 minuti siate pronti a frenare il fischio della vostra amica a pressione e aprite lentamente il coperchio ... sentirete un profumo specialissimo emanare dai vapori interni e non riuscirete a non dirvi che bravi siete stati a fare tanto con poco! Impiattate e servite subito! La variante all'ortica è meno profumata, ma per chi non sopportasse la malva ne è una buona sostituta.


27 maggio 2011

Non di sola pasta: tris di primi alternativi, polpette di spigola al saraceno e torta alla birra...senza birra!










I noodles altro non sono che un’ orientale e antica versione degli spaghetti ! Ce ne sono di diversi tipi e qualità, di riso, miglio, frumento, patate e numerosi altri, ma quelli che ho voluto provare sono d’origine coreana meglio conosciuti come soba. Devo dire che l’impasto di farina di grano saraceno, acqua e sale non mi ha soddisfatto in pieno. La farina di saraceno è un concentrato di minerali e forse la mia farina non era particolarmente raffinata e il gusto eccessivamente” ferroso”, non ha ben legato con un sugo semplicissimo di pomodoro e basilico. La resa non è stata entusiasmante, ma è stato divertente mettere l’impasto leggermente inumidito nello schiacciapatate per ottenere i filati cicciutelli. Però si sa che la cucina è fatta di prove su prove e di certo tenterò di migliorare la ricetta, studiando alternative. Altra cosa invece è avere i chicchi di saraceno cotti a disposizione e legarli a un uovo, un cucchiaio di parmigiano, la polpa di una spigola cotta al sale della buccia di limone gratt e dello zafferano. Qualche foglia di prezzemolo tritata a dovere con una punta d’aglio hanno rifinito l’impasto, da cui ho ricavato delle magnifiche polpette ultimate all’olio d’oliva e ripassate nel pangrattato, per poi finire in forno. Venti minuti e la cucina profumava di tanta grazia! Un’altra prova questa volta ben riuscita è stata quella degli GNUDI agli spinaci. Deliziosi! Basta amalgamare 200 g circa di ricotta a un uovo, un po’ di parmigiano, degli spinaci lessi e sminuzzati, un pizzico di noce moscata sale e pepe Q.b. e fatti a chenelle tuffarli in acqua salata bollente. Velocissimi e gustosi, specie se serviti sopra una purea di broccolo romanesco ripassato con aglio, olio e peperoncino a cui avremo aggiunto della pancetta dolce a dadini…da leccarsi i baffi! E non potevamo chiudere se non con un dolce davvero improbabile fintanto che … non lo si prova! L’ho realizzato dopo aver seguito la ricetta di Laura Ravaioli “precisina” sul gambero rosso, naturalmente apportando delle modifiche sulla ase delle mie necssità. Sì, insomma, alleggerendo un po’ qua e un po’ là. Le farine le ho usate integrali miste ad una lievitante. Farro, segale, avena, frumento integrale e farina magica per dolci. Per le dosi ho un brutto vizio … se non ricordo, andare ad occhio! E quindi vi dirò che ho usato 330g di farine circa, poco burro 50g e olio di girasole misurato in mezzo vasetto di yogurt, uno yogurt ai cereali e al cocco, due uova, dell’uvetta ammollata, zenzero grattugiato al momento q.b., idem con la scorza di un limone bio, una mistura polverizzata di pimento, cannella, chiodi di garofano, finocchio, peperoncino e noce moscata , in tutto mezzo cucchiaino da caffè, un pizzico di bicarbonato e mezza bustina di lievito per dolci. Unico grosso problema: mi mancava la birra d’aggiungere e allora l’ho sostituita con del semplice latte, un bicchiere circa. Lo so , ho realizzato una torta alla birra senza birra, ma serviva scura e davvero non potevo neppure andarla a comprare … devo dire che la torta non ci è parso ne abbia comunque risentito … era superba! L’ho decorata con granella di zucchero e come vedete è sparita in men che non si dica nelle fauci predatrici di maritozzo e amici! Dimenticavo che al posto dello zucchero ho usato per insaporirlo 150 g. di fruttosio e 25g di zucchero di canna misti. Il procedimento invece è ben spiegato qui … mi sono un tantino impigrita con la scrittura e perciò … fate vobis! L’ultimo piatto è invece dedicato agli amanti dell’orzotto: fave fresche, tanto cipollotto tritato, un filo d’olio buono, una quantità doverosa di fagiolini tagliati a piccoli riquadri e orzo bastevole per due tre persone. Senza alcun affanno ho infilato tutto nella pentola a pressione, partito come un risotto e finito di cuocere in soli 30 minuti. Facile e notevole il risultato!



PS. Segnalo un problema alla comunità blogger: non riesco a visionare i miei lettori fissi e non riesco neppure a vedere quelli degli altri colleghi bloggers. Pare sia un problema comune e spero che presto tutto si possa ristabilire.

26 febbraio 2011

Ricomincio da tre: plumcake salato, bugie di carnevale and cake White eggs and lemon!














Arieccomi! Dopo tanto lesinare torno alla carica con tre ricettine buone, veloci e facili facili! E' vero che non si vive di sola dieta insomma. Ho perso in 4 mesi 13 kg, ho mangiato in modo alternativo e misurato ed ho scoperto che il fascino della cucina non molla neppure quando tanti imperativi s'impongono e controllarsi è d'obbligo. Ci si può comunque concedere di tanto in tanto uno "svago" all'altezza e il gioco è fatto! Qualche accorgimento adeguato, porzioni ridotte e tanto amore e colore aiutano a non deprimere i piatti e se stessi!



Ma bando alle ciance e procediamo con le ricette!


La prima è una tortina salata che può diventare una cena valida e completa se la si coniuga ad una bella insalata o ad un passato di verdure senza patate e legumi. Tre fette a porzione anche completate da 60g di affettato magro direi sono la quantità adeguata. La ricetta l'ho trovato sul sito di Misya e rivista alla mia maniera.



3 uova intere

300 g. di farina 00 ( per me 200 integrale Lo Conte con lievito, e il resto di 00 normale)

125 g di latte ( per me uno yogurt naturale e due cucchiai di latte)

70 ml olio di semi

150 g di pancetta dolce a dadini

60 g di scamorza dolce a dadini ( o altro formaggio a pasta filata alternativo, a gusto)

70g di grana gratt

1 bustina di lievito istantaneo

sale e pepe



Cominciare a sbattere le uova fino a renderle spumose quindi unire il latte e l'olio a filo. Aggiungere a questo punto farina , lievito e sale. Amalgamare con una frusta a media velocità fino ad ottenere un composto morbido e omogeneo. Unire i salumi e il formaggio scelto fatto a dadini facendo prendere aria all'impasto e cioè girando i due elementi dal basso verso l'alto per uniformarli. Quando tutto sarà ben incorporato, imburrare uno stampo da plumcake o uno a ciambella da 24 cm, versarvi dentro e livellare spolverizzando di grana tutto il morbido amalgama ottenuto.. In forno caldo a 180° per circa 40 minuti. Gustarlo tiepido.

Le Bugie di carnevale alla fine sono simili alle frappe tipiche di questo periodo , ma possono essere sfogliate un tantino più spesse e poi anche intinte nel miele sciolto o nel cioccolato invece che spolverizzate del classico zucchero avelo. A me è piaciuto servirle tradizionalmente, e con i residui d'impasto fare una prova di fagottini al forno ripieni di marmellata che per la colazione sono meravigliosi e golosissimi!



500 g di farina 00
4-5 tuorli d'uovo
50g di zucchero
125g di panna montata per dolci
1 bustina di vaniglia
1 cucchiaino di lievito
la buccia gratt di un piccolo limone biologico
2 cucchiai di vino bianco
mezzo bicchierino di liquore secco ( per me Metaxà cipriota)

Impastare tutti gli ingredienti unendo ai secchi i liquidi e la panna montata fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo da far riposare per circa 20 minuti prima di lavorarlo. Stenderlo poi con mattarello o nonna papera a lasagna , tagliare a strisce e friggere in abbondante olio di semi caldo. A freddo guarnire con zucchero a velo, miele o ciccolato sciolto. Una bontà autentica!



Per finire una tortina, che serve al recupero degli albumi prima messi da parte dal precedente impasto e che io ho ribattezzato White eggs and lemon.


180 g di farina lievita Lo Conte integrale
180 g di farina magica lievita Lo Conte
40g di farina di Kamut biologica
150 g di fruttosio
mezza bustina di lievito
90g di olio di semi
un bicchiere di latte
buccia e succo di mezzo limone bio
5 albumi da montare a neve
semi di papavero ( facoltativi)

a parte mescolare in una ciotola piccola:
4 cucchiai da cucina di ricotta di mucca con due cucchiai di panna montata. Unire 30 g di zucchero di canna, due cucchiaini di mandorle in scaglie e tre di gocce di cioccolato fondente. La buccia gratt di un piccolo limone bio.

Mettere insieme in una fondina le farine miste al lievito e il fruttosio. Amalgamarle e unire poi il composto alla ricotta, il latte e l'olio di semi quindi sbattere bene fino ad ottenere un impasto elastico a cui in finale aggiungeremo il succo di mezzo limone bio. A parte montare a neve gli albumi e unirli al solito girando dal basso verso l'alto con un mestolo di legno come ultimo ingrediente. Imburrare e infarinare un tegame da 24-26 cm , preparare il forno caldo a 180° e una volta inserito ivi il composto spolverizzare la superficie con semi di papavero. Infornare e dopo 45 minuti il gioco è fatto! Una torta morbidissima, profumata al limone e appena colorata di cioccolato. Spolverizzate di zucchero a velo o guanitela come più vi piace. Se non ci diverte un pò che gusto c'è! Buon sabato a tutti e piacevole pomeriggio!


Ciao ciao.







14 ottobre 2010

Il Dhokla indiano come la nostra farinata di ceci

da Table Conversation.com
Beh, chi ha letto il post precedente e sa delle ristrettezze alimentari in cui verso, ben comprenderà che cercare delle soluzioni plausibili ad un'alimentazione alternativa è il minimo mi possa inventare in questo caso! Per cui sto approcciando alla cucina indiana veramente tipica e ricca di piatti a base di verdure assolutamente prelibati e nutrienti . Ancora per questo mese non potrò sperimentare, ma per il prossimo mi porto avanti col lavoro! Prometto proverò a fare questo piatto davvero simile alla nostra farinata di ceci che si chiama DHOKLA ed ha origine nella regione del Gujarat, in India occidentale. Una farinata strepitosa fatta da Viv sul suo meraviglioso blog mi ha ispirato ed ecco la ricetta che mi accingerò a riprodurre non appena possibile:


servirà mescolare della farina di ceci con un frullato di yogurt misto a succo di limone, zenzero fresco, peperoncino verde, aglio e un cucchiao di zucchero di canna . Un pizzico di sale ed uno di curcuma, per dare colore, e via al rimescolamento con spatolina morbida a mano e velocemente in una ciotola comoda e non troppo grande. Per le dosi andate ad occhio. Una giusta consistenza e morbidezza saranno il segnale. Si aggiungerà a questo punto per far lievitare l'impasto un cucchiaio di sale di frutta (ENO FRUIT SALT) che darà al Dhokla una consistenza leggera e soffice. Pochi minuti occorreranno a che si formino delle bollicine che indicheranno l'avvenuta lievitazione e a quel punto trasferiremo in un tegame (preferibile se rotondo) a cuocere a vapore questa deliziosa tortina, per circa 20 minuti. Nel frattempo che la preparazione cuoce, in una padella a parte si preparerà una riduzione sciroppata di olio di semi, semi di mostarda, foglie di curry zucchero e acqua in parti uguali. Si chiama tarka, una sorta di soffritto di spezie che si usa come rinforzo a cibi delicati a base di verdura e legumi, ma anche di pesce e carne. Pronta la tortina la si guarnirà con l'intingolo profumato e la si offrirà in tavola calda o tiepida. Sembra facile ... chi si cimenta e poi mi racconta....? dovrò attendere , ma son certa sarà un delizioso antipasto alternativo da proporre ... sarà divertente provarlo!

19 giugno 2009

A noi son piaciuti così!





Le verdure di questa stagione cominciano adesso a regalarci i primi colori e sapori senza dubbio veraci! Ecco perciò tre pietanze da mangiare con gli occhi prima e col palato poi!



Penne ai peperoni ( e qui quasi mi ripeto , ma repetita juvant e nel caso dei cibi necessità quando la qualità merita e il gusto ci guadagna!)


Semplicemente spellate dei peperoni che avrete fatto scottare in forno cotti in purezza per circa 30 minuti a 180°. Preparate intanto un trito di abbondante basilico e aglio, che farete appena rosolare con un giro generoso d'olio extra. Appena avviato lo sfrigolio immergete nel profumatissimo intingolo i filetti di peperoni e salate a gradimento. Scolate al dente delle penne medie, versatilissime compagne di molti piatti, e condite con le verdure che al momento salteranno in padella con brio, per qualche minuto. Servite calde e soffermatevi in cucina qualche istante a godervi l'odore del soffritto che nel frattempo si sarà diffuso come un'olezzo inebriante!


Che scoperta è stata quella del grano saraceno! Decorticato in chicchi preziosi, con venti minuti di cottura appena emana un curioso sapor di nocciole tostate, e sposa magnificamente verdure delicate rivisitate appena all'occorrenza. Mettete in ammollo il grano saraceno per il tempo che impiegheranno delle belle zucchine tonde ad ammorbidirsi in una wok con rondelle di cipollotto abbondanti, olio buono, e dadini di pancetta dolce profumati all'aneto e che avrete fatto avviare con uno spruzzo d'aceto. Mescolate adeguatamente il grano come se vi accingeste a preparare un risotto e quindi predisponendo del brodo vegetale o usandone un cucchiaio di quello commerciale. Mantecate con le verdure il tutto e continuate a girare fino a cottura , irrorando costantemente il cereale che gonfia piano e accresce i chicchi grazie ai liquidi! Curioso e saporito!


L'ultima prova è una variegata ratatouille di verdurine miste, condite con pomodoro, basilico, cipolla, e irrobustita da dadini di pancetta affumicata, questa volta. Mettere insieme, zucchine, carote, sedano, un peperone verde, fagiolini e una melanzana cicciuta e polposa senza buccia. Rosolarle e contaminarle con la pancetta che dovrà essere di ottima qualità, magari pure un tantino aromatizzata alle spezie fini. Assaporatela tiepida, come una zuppetta e accompagnatela con qualche crostino di pane bruciacchiato e olio buono.

5 giugno 2009

Non vi avevo detto che canto jazz? X Factor!






Fatto! E così è andata! Il provino per X FACTOR è stato intenso nell'insieme, ma credo proprio che sia stato un no quello che ne è derivato. Camerini angusti e insonorizzati, riprese esterne volanti, per fare un pochino di colore e tanta bella gente. Mi ha provinato una signora dall'accento marcatamente siculo e con grandi occhi profondi. Mi ha ispirato fiducia. Mi ha fatto interpretare quasi del tutto Summertime e poi mi ha congedato con un grazie mille e in bocca al lupo... Che avrà voluto dire? Lo scopriremo solo vivendo! Altri ragazzi sono stati presi subito in considerazione e facilmente se ne deduceva il perchè ( bellini, videogenici e televisivi, ma la voce...?). Ho perso un tantino la voglia di misurarmi quando ho letto che serviva indicare peso e altezza...può una puffa competere con i girasoli? BAH! Pure il numero che mi hanno assegnato sembrava fosse di buon auspicio, 520, la somma di 5+2 = 7, il numero magico per eccellenza!... Forse troppe aspettative, poche prove, ho davvero improvvisato. Suppongo che credere bastasse solo una bella voce forse sia stato riduttivo, ma vi aggiornerò sugli eventi che magari, inaspettatamente potrebbero sorprendermi!... La signora ascoltava silenziosa e attenta, io non sapevo dove guardare e le mie mani di certo avranno tradito l'emozione che mi ha attraversato il corpo e l'anima. Da quasi due anni sono praticamente ferma vocalmente... non è stato facile. Lo rifarei, questo senza dubbio, qualcosa di magico si è fuso con il vento del pontile di Ostia che ha retto l'impatto di almeno 700 persone, solo stamane!!! Sarà del resto ancora legittimo continuare a sognare a "soli" 36 anni che la musica abbia ancora voglia di scombinare la mia vita ! Altrimenti non sarebbe potuto essere ciò che ha generato Susan Boyle, non vi pare?! Solo misteriosi pallini segnati sopra un foglio dalla selezionatrice mediterranea sarebbero stati da interpretare, chissà che avranno voluto dire?...!!! Come la Sibilla Cumana avrà elucubrato vaticini arcani ai più!

10 aprile 2009

Muffinfrolla e tortino di patate e zucchine


Ed ecco anche l'ultima foto salvata senza carica...era del tortino!










E' dura riprendere a scrivere dopo gli ultimi accadimenti, ma la vita va avanti e celebrarla con ciò che accomuna tutti è consolatorio. Il cibo è primario e non offende parlarne con semplicità, visto che anche gli spaccati di cui spesso ci ritroviamo a dire, in queste poche righe, altro non sono che quotidiana vicessitudine e voglia di comunicare. Pasqua è alle porte e a tutti voi rivolgo da qui i miei auguri più sinceri. Un pensiero speciale ai bimbi, che spero dalle tendopoli , non abbiano a soffrire troppo l'inconsuetudine di non essere nelle loro abitazioni. Spero possano sorridere lo stesso scartando un uovo che sarà diverso e intenso condividere con molti altri, in una festa che sarà fondente e un pò amara. Ho preparato velocemente questi piccoli muffins che si sono rivelati una via di mezzo tra un biscotto e un dolcino. A colazione sono stati un toccasana.




Per 12 muffins:




2 uova intere


130 g di zucchero


230 g di farina 00


una tazzina di caffè ristretto


polvere di caffè


pezzetti di cioccolato fondente


55 g di burro fuso e poco latte


1 cucchiaino di lievito per dolci




mescolare prima i liquidi insieme e sbatterli con lo zucchero aggiungere in finale la farina e gli altri elementi secchi. Preparare gli stampini con le formine predisposte in cartaforno e distribuire l'impasto ben amalgamato, avendo cura di spezzettare e inserire solo i pezzettoni di cioccolato in ciascun tortino poco prima d'infornare . Cuocere a 180° per circa 15-20 minuti e spolverizzare di polvere al caffè prima di servire.




Hanno fatto seguito ad una cena leggera composta da un piatto unico saporito.




Affettate spesse delle patate e predisponetene un primo strato su un suolo di pangrattato e olio pronti in una teglia da forno. Salate, pepate e spolverizzate con aghi di rosmarino. Lasciate ad ammorbidire in acqua salata delle sfoglie di zucchine tagliate con il pelapatate. Intanto amalgamate 150 g di ricotta con un uovo e del latte. Salate e unite del parmigiano, circa 40 g , grattugiato. A questo punto scolate le zucchine e adagiatele sul letto di patate, ricopritele con fettine di mortadella e spalmatele del composto di ricotta. Fare due strati in questo modo e concludere con un altro suolo di patate e rosmarino. Irrorare d'olio, bagnare ancora con del latte e infornare a 200° per 30 minuti circa. Mi si è scaricata la macchinetta fotografica mentre le stavo impiattando, però vi garantisco in fede che il risultato è stato eccellente.







18 marzo 2009

Focaccia Gialla

la mia ... appena sfornata!


Questa ricetta l'ho scoperta qui e riproposta come velocissima alternativa pranzo al maritozzo! L'ho farcita con rucola, crudo e robiola alle erbe ... si è leccato i baffi!


Farina di mais - 200 g
Farina bianca - 300 g
Olio extravergine d'oliva - 8 cucchiai
Sale - 3 pizzichi
Zucchero - 1 cucchiaino
Lievito secco in granuli - 7 g
Patate - 1 piccola
Erba cipollina secca - 2 cucchiai
Acqua tiepida - 300 ml circa


Far bollire la patata. Mescolare le due farine e versarle a fontana sulla spianatoia. Aggiungere nell'incavo centrale 6 cucchiai di olio, 1 cucchiaio di erba cipollina, il sale, lo zucchero, il lievito e la patata passata nello schiacciapatate. Amalgamare bene il tutto cominciando a versare lentamente l'acqua tiepida. La quantità di acqua suggerita è puramente indicativa. Impastare accuratamente per almeno una decina di minuti; l'impasto che ne risulta deve essere morbido. Ungere una teglia di circa 35 cm di diametro con un cucchiaio d'olio. Stendere nella teglia l'impasto della focaccia, ungere la superficie con l'ultimo cucchiaio di olio e spolverizzarlo con il resto dell'erba cipollina. Mettere la teglia in un luogo tiepido a far lievitare la focaccia per almeno due ore. Riscaldare il forno a 200»C; infornare e cuocere per circa 20-25 minuti.

11 marzo 2009

E ancora quisquilie e pinzellacchere....

....in foto!


Spaghetti "fai da te in matriciana di funghi e pancetta"





Rustica zucchine , ricotta e mortadella




Pavesini cocco e marmellata di mirtilli neri


Sformato di patate, uvetta, rico-besciamella e carote




Sofficini bieta, radicchio e speck dalla Sicilia con furore





Riso venere al fumo di salmone , funghi e peperone giallo
che ne dite di queste vedute?!











22 febbraio 2009

Dling dlong! Tra Sanremo e i fornelli.




Con in anteprima...



I festonati al radicchio e tartufo


Il merluzzo alla siciliana


Le pere con il cioccolato


Come si diceva, il fine settimana oltre che alle lavatrici, alla spesa e ad un sano relax, è da condividere con gli amici più cari, che devo aggiungere, gradiscono e spolverano sempre con affetto. Dandomi enorme soddisfazione, di conseguenza! Non mi riesce di non coccolarli , e così, mentre mentalmente ripasso la canzone delle giovani proposte che ha vinto il 59° festival di Sanremo, "Sincerità" di Arisa, brano azzeccatissimo e dolce dolce, ( mi ricorda Amelie Pò de il favoloso mondo di Amelie, questa ragazza?!) mi esercito ai fornelli.
Penso al pezzo di Povia e preparo i Festonati, un tipo di pasta che è una via di mezzo trai rigatoni e i paccheri, solo un pò squadrati:
700g di Festonati
300g di tritato misto manzo e suino
un bel ciuffo di trevigiano
mezza vaschetta di pancetta dolce a cubetti
aglio 2 spicchi
olio evo
prezzemolo
sale e pepe qb.
Mentre l'acqua prende il suo bollore e butto la pasta, ho preparato e messo a freddare un bel soffritto di carne, verdura, pancetta e aromi, sfumando con del vino bianco e consumando a fuoco vivace. In una besciamella leggera, preparata con 30g di burro, 500g di latte e due cucchiai di farina 00, ho tuffato a fondere due palline morbide di mozzarella di bufala al tartufo arrivate da Caianiello e appena trascorsi 13 minuti, la cottura della pasta, ho mescolato in una pirofila il tutto spolverando in finale con del buon grana grattugiato. In forno caldo a 180° per 10 minuti e due di grill. Visto che il caldo-forno invoglia a continuare il piacevole incontro con la sua pancia, ho nelle orecchie la bella voce di Karima con Come in ogni ora, interpretata con Mario Biondi e osservo il candore dei filetti di merluzzo che ho davanti.
Filetti di merluzzo pro capite
Olio evo in abbondanza
Pane grattugiato grossolanamente
sale, pepe
prezzemolo tritato
succo di limone
Salare e pepare i filetti. Ripassarli in un piatto da ambo i lati in olio d'oliva al prezzemolo, poi come a panatura classica, passarli in un letto di pangrattato e riporli su carta forno a cuocere per 15 minuti nel medesimo forno caldo che ha accolto i festonati. A cottura ultimata irrorare con gocce di limone e servire caldo. Pare questo tipo di panatura sia un'esclusiva sicula.
Mi è simpatico Marco Carta, sì, mi sembra un ragazzo ancora poco maturo , ma La forza mia è un pezzo proprio sanremese e devo dire che seppure mi siano piaciuti il testo graffiante di Masini e quello jazz di Niki Nicolai e quello dei Gemelli Diversi di Alexia e di Dolcenera, vedo in prospettiva un traguardo possibile proprio per il giovane Carta.
In finale, preparo del cioccolato alla Maniera di Anice&Cannella e lo rovescio su pere ben sode appena fatte a quadrettoni. Pronti per andare in tavolo con i sorrisi dei commensali e il mio gattone che spera in succulenti resti da sgranocchiare...è goloso di cioccolato, di bocca buona il cucciolo!


14 febbraio 2009

Buon San Valentino a tutti coloro che si amano!




Stucchevole e puerile? Chissenefrega! La festa degli innamorati ha un valore simbolico e in quanto tale è rassicurante sapere che esiste! I cuoricini, preparati per il mio dolcissimo maritozzo, sono friabili e vanno giù come le ciliegie. Vi consiglio di provarli anche perchè di facile esecuzione.




Eccovi la ricetta trovata nel web:




200 gr. di farina 00


200 gr. di farina di riso


2 uova


160 gr. di zucchero di canna


40 gr. di burro


1/2 bustina di lievito


1 fialetta di aroma alla vaniglia


2 cucchiai di latte


1 barattolo piccolo di nutella e uno di confettura a gusto




Montare le uova con lo zucchero a lungo finché diventeranno spumose e chiare. Aggiungere il burro ammorbidito e continuare a mescolare. Sempre mescolando unire l’aroma di vaniglia poi poco alla volta il composto di farine e lievito. Se serve aggiungere un paio di cucchiai di latte e lavorare velocemente fino ad ottenere un impasto liscio e non appiccicoso. Fare una palla, avvolgerla nella pellicola trasparente e lasciar riposare in frigo per circa mezz’ora. A tempo debito, tirar fuori la pasta, stenderla in una sfoglia di circa 3 mm di spessore, e con l'aiuto di uno stampo ricavare tanti dischetti. Mettere un cucchiaino di nutella o confettura al centro di un dischetto, con un pochino d'acqua inumidire i bordi puliti e ricoprire con un altro dischetto di pasta facendo attenzione a far aderire bene i bordi. Disporre i biscotti su carta forno e cuocere a 170 °C per 20 minuti. Sonno buonissimi anche semplici, senza nulla in più che la loro veste croccante!



Di seguito visto che il forno ancora pirettava e che la cena mi sarebbe comunque toccata, ho messo su delle costolette di maiale con zucca a quadrotti, prezzemolo, sale, pepe verde, alloro, rosmarino e del buon vino rosè. Niente condimenti ulteriori, che tanto le costolette sono già un pò grasse e da sole emanano quanto basta a mantenersi morbide e saporite. La foto è pessima , ma avendole divorate, mi è stato impossibile fare meglio!


Il venerdì in compagnia la settimana chiude in allegria!

in cottura


prima




dopo



il dessert

E' sempre una festa quando amici che non vedi da tanto tempo ti chiamano all'improvviso e ti dicono cose tipo: " Sto alla stazione x, all'aereoporto y, a piazza del Popolo, a Piazza Bologna, a Trastevere ecc ecc ecc "".... Roma è immensa e straordinaria ... " che ne diresti se ci trovassimo stasera per un saluto?" - Ma certo che sìiiii!!!!! Specie se gli amici sono appena rientrati da uno stupendo viaggio di nozze in Patagonia e di cose da raccontare e foto meravigliose ne hanno da vendere! Ma pure se gli amici fossero arrivati da dietro l'angolo a far cucù , sarei stata lo stesso enormemente gratificata dalla loro presenza. Adoro le piccole sorprese fatte col cuore! Di recente come avrete notato, nella mia cucina il verde predomina e predominano comunque pietanze gustose, ve lo assicuro. La mia dieta metabolica, di cui parlerò diffusamente in un post ad hoc, gli interludi gastro-intestinali difficili del maritozzo e un occhio attento alla qualità delle risorse che ingeriamo, mi hanno spinto a cambiare un cicinin le matriciane, le carbonare, le penne all'arrabbiata, la pasta e fagioli, le pizze e le focacce, reinterpretandole. Per cui il menù di ieri sera è stato questo:



Ciuffetti rucola e spek conditi dall'orto

Rombo al forno con carciofi al timo

Torta di mele Renetta ai datteri e alla cannella


Un trionfo di cui specificherò le ricette a seguire!
Ingredienti :
Per una torta di 24 cm di diametro:

100 g farina 0
50 g di farina manitoba
25 g di fecola di patate
2 cucchiaini di lievito per dolci
75 g burro
150 g yogurt bianco
120g di zucchero
scorza grattuggiata di 1/2 limone
3 uova
2 cucchiai rasi zucchero di canna
1 cucchaio raso di cannella polverizzata
4 mele Renetta
70 g di datteri privati del nocciolo
un pizzico di sale


In un pentolino fai fondere il burro con lo yogurt. Trasferisci il liquido nell’impastatrice e, con la frusta miscelalo allo zucchero, la scorza di limone e il pizzico di sale. Unisci una ad una le uova (prima di aggiungere l’uovo successivo attendi che il precedente si sia ben amalgamato). Addiziona in un solo colpo la farina setacciata con il cremor tartaro o il lievito e fai miscelare bene per qualche minuto sino a che il composto non risulta ben liscio. Imburra e infarina lo stampo. Trasferisci nello stampo il composto. Sbuccia le mele, tagliale a spicchi e inserisci ogni spicchio nel composto. Aggiungi i datteri divisi a metà. Spolverizza la torta con zucchero di canna e la cannella precedentemente miscelati. Cuoci in forno a 180°C per 45 minuti.

Per il primo

Pasta formato ciuffo ripiena di spek e rucola g 500
600 g di zucca cotta a vapore
400 di bietina lessa
80 g prosciutto cotto
una confezione di panna vegetale
una confezione di funghi porcini secchi
timo
rosmarino
uno spicchio d'aglio
olio evo
grana 4 cucchiai
250 g di mozzarella di bufala

Mescolare e frullare gli ingredienti vegetali, i funghi dopo un ammollo in acqua tiepida di circa 15 minuti,poi ripassarli in padella con timo, rosmarino, aglio e olio evo. Scolare al dente la pasta e condirla aggiungendo la panna vegetale. Preparare una pirofila appena unta ad accogliere uno strato di pasta, uno di grana e un pò di mozzarella a tocchi.
Proseguire fino ad esaurimento con la mozzarella in sommità. Infornare per 15 minuti a 180° gradi.
Per il secondo:
Un rombo di almeno 1 kg
timo
olio evo
uno spicchio d'aglio
4 carciofi
vino bianco
sale e pepe q.b.
Cuocere a fuoco vivace i carciofi profumati al timo con l'olio e lo spicchio d'aglio. Eliminare quest'ultimo a cottura ultimata e predisporre il letto dei carciofi in una teglia antiaderente con poco condimento e un filo di vino bianco, pronti ad accogliere il rombo , condito di timo, sale e pepe, diviso in due e disposto con la pelle in basso e la parte chiara rivolta verso l'alto. Ultimata la cottura sflilettare e servire caldo accompagnato dai carciofi.










9 febbraio 2009

Cocco e semi di papavero a rallegrare una domenica uggiosa

Non so dalle vostri parti , ma qui a Roma fino a ieri ha diluviato! Motivo in più per impigrirsi ai fornelli e preparare con amore delle cosucce che in settimana andranno via che è un piacere! Tipo questa torta soffice al cocco e semi di papavero:

fatta fuori dal maritozzo durante la partita!

E' buona da morire! Serve poco tempo per farla e questi sono gli ingredienti:

3 uova

150 g di zucchero semolato

caramello cammeo in stick

200 g di panna liquida fresca

una bustina di vanillina

50 g di farina con agente lievitante per dolci

75 g di farina di riso

125 g di cocco disidratato

2 cucchiaini di lievito per dolci

un pizzico di semi di papavero

Mescolare con lo sbattitore le uova con lo zucchero e piano incorporare i tre tipi di farina. Lavorare l'impasto per bene e aggiungere la panna, la vanillina e un cucchiaio di caramello. Lasciare a questo punto a riposo il composto in frigo per 20 minuti, dopodicchè aggiungere il lievito, i semi di papavero e trasferire in una tortiera di 24 cm. Cuocere in forno caldo a 170° per 30-40 minuti. Guarnire a piacere. Io ho utilizzato zucchero a velo, scaglie di mandorla e salsa di lamponi.

30 gennaio 2009

Crosta dorata di patate e funghi

Al solito ci si prova a mangiar bene e a trovare soluzioni per scuola e ufficio ... visto che il pranzo io e il maritozzo purtroppo lo facciamo, nostro malgrado, fuori casa. Questa meravigliosa specie di rosti morbido dentro e croccante fuori devo dire ci è molto piaciuta. Delle patate lesse, dei funghi champignon, una confezione di panna vegetale, un cucchiaio di grana, sale pepe e olio evo, un ciuffo di prezzemolo e uno spicchio d'aglio. Trifolare i funghi con olio (o burro a piacere) aglio e prezzemolo. Lasciarli da parte e in una teglia unta di olio e pangrattato disporre ciuffi di patate passate allo schiaccino, fredde. Aggiungere un filo di latte se le trovate troppo consistenti quando saranno state distribuite a tappeto uniformemente. Versare i funghi tiepidi sul letto di patate e aggungere il grana a pioggia. Ultimo tocco d'eccellenza la panna vegetale a copertura dei funghi. Un primo leggero, gradevole e da infornare per soli 15 minuti a 180°. Appena la crosticina insomma comincerà a dorare non esitate ad assaporarla. La gusterete anche fredda con piacere!

26 gennaio 2009

Scrigno di speck al ripieno verde


Per cena, visto che il maritozzo poi ha il calcetto, ho preparato un rotolo trionfante che mangerà insieme ad un bel contorno di rughetta fresca. Per me c'è il brodo del pollo che è finito tra le lame del robot con un pochino di mortadella, qualche cucchiaio di ricotta vaccina, e un considerevole apporto di cicoria ripassata con aglio e olio. Non sarà mica male assaporarlo domani, vero? Influenza permettendo! Ecco ho fatto così:


Preparando un bel brodo di pollo, spellare e conservare la carne anche per il ripieno.

Nel robot da cucina tritare 80g di mortadella, 1 cucchiaio di parmigiano e un uovo, il pollo lesso sfilettato, circa 500 g di cicoria lessata e ripassata in padella con aglio e olio un pizzico di sale e profumo di noce moscata. Finito? Ok! Rivestire uno stampo da plumcake con delle fettine di speck e del pangrattato inserirvi il tritato composto. Infornare a 180 gradi et dopo 25 minuti... voilat!


12 gennaio 2009

In cucina con Albert - Il risultato non è relativo

Ecco il modo per far del bene con del buono! Questo piccolo ricettario è dedicato a Luca, un bimbo deceduto a causa di un brutto male qualche tempo fa . Tanti amici di Luca allora si sono messi insieme, per far qualcosa di concreto e promuovere una giusta causa: quella dell'ABE onlus, Associazione Bambini Ematooncologici , di Roma. Come ? Pubblicando un piccolo manuale scientifico di ricette che partono dal cuore e dalle cucine di mamme, nonne, zie, nipoti, ecc., al gran completo. Le ricette sono state provate, condivise e scambiate per anni, fino a ritrovarsi tutte incluse in questo piccolo lavoro di accomodamento, curato da Francesca Cantore di Castelforte. L'associazione ABE nata nel 1997 è un'istituzione di supporto morale, psicologico e materiale a pazienti in età pediatrica affetti da patologie oncologiche. Per supportare questa organizzazione che attualmente ha in corso un progetto di ricerca che riguarda un innovativo metodo di cura basato su tecniche di radioimmunoterapia, potrete richiedere la simpatica raccolta contattando


L'A.B.E . ONLUS - Associazione Bambini Ematooncologici - viale Manzoni, 13 -00185 Roma - CF 97473610588

26 ottobre 2007

Salsa Agrodolce Cinese: servita la ricetta!

Questa che vi scrivo è la ricetta della salsetta che solitamente viene servita nei ristoranti cinesi come accompagnamento agli involtini primavera.

E’ davvero molto facile farla a casa, e il sapore è uguale a quella servita nei ristoranti.

Ingredienti:250 ml di acqua
6 cucchiai di zucchero di canna
1 cucchiaino di maizena
4 cucchiai di ketchup
4 cucchiai di succo d’arancia
3 cucchiai di succo di limone
1/2 cucchiaino di tabasco
1 cucchiaino di salsa di soia
3 gocce di olio al peperoncino
1 cucchiao di Grand Marnier o Cointreau

In un pentolino mettete l’acqua, versate sempre mescolando la maizena, e a poco a poco aggiungete tutti gli ingredienti tranne il liquore. Portate a ebollizione mantenendo la fiamma a livello basso e mescolando in continuazione. Appena il composto comincia ad addensarsi, togliete dal fuoco e aggiungete il liquore. Fate raffreddare prima di servire.

3 ottobre 2007

Benvenuti!

Bene, eccoci e bentrovati cari nuovi amici! Spero proprio sarete tanti! Questo sarà il mio angolo esclusivo di sapori e gusto al quale vi prego di aderire con tutto ciò che esalterà la convivialità e la buona tavola! L'intento è quello di creare un ponte fra noi ed il palato, passando per la saggezza della tradizione culinaria Italiana, ma pure esaltando e divertendoci con le ricette che arrivano da ogni parte del mondo! Ecco perciò la fatidica domanda: e tu di che cucina sei? Ciao ciao e a presto!

PS. di certo i primi tempi combinerò pasticci nell'impaginazione del blog, ma poi di certo imparerò!