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25 ottobre 2011

W la pasta mon amour ! e non solo...

Oggi, 25 ottobre, in tutto il mondo si festeggia uno dei piatti simbolo della gastronomia italiana:


l'edizione 2011 del World Pasta Day si svolge infatti a Roma . Come non esser dei fans scatenati di questa meraviglia e potenza della nostra tradizione culinaria ! Non riesco ad immaginare di non poterne mangiare almeno un pò e ben gustosa almeno una volta al giorno. Con i sughi, con le verdure, con i legumi, di semola , di soia, di riso, integrale, di mais, con o senza glutine è un cult a cui è difficile rinunciare. Quindi oggi la semplicità servita e pure riverita: i maltagliati all'uovo con pomodoro e basilico hanno dato lustro alla nostra tavola. Altra cosa divertente e d'ingegno che, vivendo in un modesto quartiere, nuovo e voglioso di stringere sempre affettuosamente rapporti di buon vicinato tra la popolazione ivi residente, in tanti abbiamo partecipato è stato il baratto day. Ognuno,oltre a libri, vestiario usato e molto altro, ha scambiato ricette e godibilissime prove di cucina, in un pomeriggio proficuo e in cui la merenda è stata davvero speciale! Il mio Maxi ciambellone farcito di ricotta all'Artusi e conserva di fichi calabri, è sparito in un baleno! Della ricetta ringrazio vivamente DOLCI RICETTE dal cui blog ho prelevato le dosi e l'impasto veloce e diresa notevole, provato!




e infine per un'altra idea facile e d'effetto come regalo adatto ai miei " fruttaroli " di fiducia , per il primo anno di vita della loro attività qui nel quartiere, tre barattolini di marmellata di pere, mele e cannella dal profumo inebriante e dall'irresistibile stile handmade in toto. Barattoli riciclati, tappi idem , ritagli di stoffa e nastri per decorare, frutta only bio e of course tanta dolcezza! Più ecocompatibili di così!!!


8 ottobre 2010

DIETA, DIETA E ANCORA DIETA!!!

1200 calorie al giorno...e se bevessi soltanto non sarebbe meglio? Per salute e non solo per bellezza, s'intende!

Niente pane, niente lieviti in generale, no legumi, per un mese, poca pasta integrale, no latticini, poche uova, no solanacee, ergo niente patate, no a carote zucca e alimenti in generale arancioni tranne le arance.

Pillolette prima e post pasti. Almeno 2/3 l di acqua al giorno e un pò di movimento ( che male non fa mai!)

Unica concessione dolce due volte a settimana un gelato di frutta.

Niente zuccheri complessi ( in realtà niente zuccheri), alcolici, caffè poco, cotture leggere e sale ovviamente q.b. Una provocazione salutista un pò troppo spinta, per chi guarda i fornelli e sogna di poter nuovamente presto impastrocchiare...!!! Non riesco a postare nulla di ciò che preparo ... eppure mi sembra una bella sfida, per indurmi a scoprire altre possibilità ... la cucina offre innumerevoli soluzioni e per questo l'adoro! Non esiste la parola impossibile o almeno conto sia così! Benvenute a proposte di ricettine leggere, a base di cereali integrali, farine integrali, salsine con olio d'oliva per condimenti a crudo alternativi, carni bianche, pesce, frutta e verdura a foglia verde in quantità. Minestroni e ortaggi light (zucchine, funghi, fagiolini, cetrioli, finocchi , pomodori maturi, ecc ) pur comunque arricchiti di spezie, erbe aromatiche e profumi di qualsiasi genere.

Giornata tipo

latte parzialm scremato e fette biscottate integrali ( concesso zucchero di canna o stevia per dolcificare)

Pasta/cereali o minestrone light
Pesce/carne bianca o un uovo
Verdura leggera
Un frutto


cena simile al pranzo

compresi altri due spuntini oltre i pasti principali di frutta ed eventualmente yogurt e succhi senza zucchero. Tisane a go go ! ...

Mi aiutate a resistere ?!

13 ottobre 2009

Due prove riuscite: Lo Zibibbo e il Graziella

Questa volta, per la prima volta a farla da padrone non è la mia cucina , ma quella che ho potuto assaggiare in due ristoranti diversissimi tra loro, accomunati da un unico ingrediente sapiente : il buon cibo! Quando mangiamo ci nutriamo, ma serve ricordare che facciamo anche un'opera di costruzione e decostruzione di equilibri, di percentuali, di gusto e di chimica. E' gradevole gongolare il palato, ma pure non veder galoppare le trigliceridi rende felici! Devo dire che mi è parso ritrovare tanta cura e amore, per il proprio mestiere in questi due posti, lontani pure territorialmente tra loro. Il primo è stato lo Zibibbo di Firenze: atmosfera semplice ed elegante, ricercata, ma cordiale. Qui ho assaporato un antipasto strepitoso, Patè di fegatini con pain brioche e salsa di arance al Porto, una mousse di melanzane affumicata portentosa, una fiorentina da brivido con misticanza di contorno, bevuto un Sauvignon da paura! Il prezzo un tantino sopra le righe, ma ne vale la pena. Il secondo è stato una scoperta allegra, di quelle che fai in serate stanche e leggere, quando il maritozzo ti dice:" molla i fornelli che si va a trovare un ristorantino..." lui propone, io scelgo. Da quasi due anni ci viviamo vicino e ancora non lo avevamo sperimentato: è la trattoria Graziella di Fiumicino (RM). Una sala spaziosa, forse un pò demodè e ruspantina, ma dove la presenza di famigliole al gran completo e accoglienti visi di camerieri pronti e simpatici fanno la differenza. La cucina a vista pulita ed espressa, i piatti generosi e curati nella qualità come si fosse a casa propria. Pesce fresco, i paccheri al sugo di spigola con capperi e olive ve li consiglio, la pizza leggera e gustosa, non troppo unta, le patate fritte autentiche, non surgelate, il vinello bianco e godibilissimo della casa, e dulcis in fundo una chicca: panna cotta al ginepro con cioccolato fuso e creme caramel gentile! Rapporto qualità prezzo notevole e congruente. Mi sono veramente ripresa dopo una giornata tosta, e ho detto tutto! Di tanto in tanto spero di poterci tornare in entrambi i posti e magari chissa, portarvi con me in molti ... Che aspettate, siete pronti a raggiungerci!? A presto e felici esplorazioni enogastronomiche!

6 giugno 2009

Eliche al ragù di verdure e pomodori ripieni light




Bene bene, dopo l'esperienza adrenalinica di ieri, certamente di leggerezza se ne sentiva necessità e allora ci siamo sollazzati con queste due preparazioni gustose e nutrienti. Rispettando il decalogo stagionale mi sono affidata alle vitamine e ai sali minerali delle verdure che hanno composto i miei piatti. Una pace ritrovata per le papille e lo stomaco, che nei momenti di tensione, mi si riempie di "farfalle" vorticanti senza darmi tregua.


Eliche al ragù di verdure

Ho messo in padella tiepida, un giro d'olio buono extra, due spicchi d'aglio sminuzzati e poi a seguire in progressione una melanzana a dadi, un peperone verde freschissimo, due carote, fagiolini prelessati e del dado vegetale granulare, appena un pizzico. Ultimata la cottura, occorrono circa 20 minuti, ho spezzettato a mano foglie di basilico sulla simil-ratatuille e lessando al dente le eliche le ho ripassate con le verdure a fiamma vivace per due minuti. Che profumo ragazzi!
e che dire dei pomodori...squisiti!
Ho svuotata dell'anima tre pomodoroni polposi. Avevo lessato degli asparagi e li ho mescolati con pangrattato, sale, pepe e parmigiano a farne una polpetta verde che ho lasciato riposare qualche minuto, giusto il tempo di tagliare a velo dei cipollotti e ripassarli con olio e un goccio d'acqua in un tegamino. Una volta freddati li ho mescolati agli asparagi e riempito con questo composto i pomodori. Salato, pepato, ancora un giro d'olio e pangrattato. In forno a 200° nella parte bassa umettandoli con acqua di tanto in tanto. 30 minuti e che risultato! Ho sbagliato solo l'aggiunta del basilico in partenza, si è bruciacchiato, ma il sapore si è conservato integro e prezioso. Provateli e fatemi sapere!

24 febbraio 2009

Gamberi e crudo all'aneto con premio!



E così, per variare ancora ottimo pesce, ma con un tocco di montagna. Mi piaceva l'idea di usare un fondino di crudo a strisce e unirlo a qualcosa che avesse un sapore morbido e dolciastro...muble ...muble...Trovato! Veloci da preparare, avevo dei gamberi freschi da pulire e consumare, quindi fatto caput in poco tempo, ho poi aggiunto olio evo in una padella calda, fatto rosolare con una punta d'aglio le strisce di crudo, e appena scrocchiarelle, rimestato con i gamberi, dei semi d'aneto, del prezzemolo e del rosmarino. Irrorato il tutto con un goccio di buon vino bianco, pronti e serviti in dieci minuti! Veramente notevoli, accompagnati da una semplice insalata cappuccina al balsamico! Approfitto del post per ringraziare quel dolce angelo di Sara che mi propone sempre premi affettuosi e fatti con autentica simpatia. Ricambio di cuore l'affetto e condivido con tutti coloro che lasciano uno sguardo anche silenzioso a queste poche pagine, che rallegrano e alleggeriscono la mia quotidianità da qualche tempo! L'amicizia è sacra, proprio come la cucina!



22 febbraio 2009

E per un compleanno di Carnevale...




si partecipa alla raccolta con ...




















...un piatto colorato e buonissimo!




Patate, riso e cozze alla Barese per Irene!





La ricetta l'ho presa sul web:



Ingredienti (per 6 persone):-)


1/2 cipolla di medie dimensioni


6 patate di medie dimensioni


pomodorini ciliegino


prezzemolo


formaggio parmigiano grattuggiato (quanto basta)


250 gr. di riso


olio extravergine di oliva


pepe nero


1 kg. di cozze




Disporre sulla teglia le patate tagliate a fette e condirle con sale, formaggio, olio ed alcuni pomodori ciliegino. Coprire la patate con uno strato di cozze sgusciate a metà, dopo averle fatte aprire in una padella e raccolto l'acqua di emissione. Coprire quindi le cozze con riso crudo e condire quest’ultimo con il sale, formaggio parmigiano, qualche pomodoro e olio extravergine di oliva. Coprire con uno strato di patate a fette e condire – per ultimo – con formaggio, sale e olio. Mettere in forno caldo a 160° per 5 minuti. Poi, aggiungere acqua bollente e il sugo delle cozze filtrato, fino a ricoprire il tutto. Far cuocere per circa un’ora. Potrete togliere la teglia dal forno quando vedrete che la superficie comincia a bruciacchiarsi almeno un pò, questo è molto importante, rende il piatto gustoso! Lo dedico alla mia amica , per cui l'ho preparato con affetto, augurandole solo meraviglie dalla vita per i prossimi 1000 anni!












Dling dlong! Tra Sanremo e i fornelli.




Con in anteprima...



I festonati al radicchio e tartufo


Il merluzzo alla siciliana


Le pere con il cioccolato


Come si diceva, il fine settimana oltre che alle lavatrici, alla spesa e ad un sano relax, è da condividere con gli amici più cari, che devo aggiungere, gradiscono e spolverano sempre con affetto. Dandomi enorme soddisfazione, di conseguenza! Non mi riesce di non coccolarli , e così, mentre mentalmente ripasso la canzone delle giovani proposte che ha vinto il 59° festival di Sanremo, "Sincerità" di Arisa, brano azzeccatissimo e dolce dolce, ( mi ricorda Amelie Pò de il favoloso mondo di Amelie, questa ragazza?!) mi esercito ai fornelli.
Penso al pezzo di Povia e preparo i Festonati, un tipo di pasta che è una via di mezzo trai rigatoni e i paccheri, solo un pò squadrati:
700g di Festonati
300g di tritato misto manzo e suino
un bel ciuffo di trevigiano
mezza vaschetta di pancetta dolce a cubetti
aglio 2 spicchi
olio evo
prezzemolo
sale e pepe qb.
Mentre l'acqua prende il suo bollore e butto la pasta, ho preparato e messo a freddare un bel soffritto di carne, verdura, pancetta e aromi, sfumando con del vino bianco e consumando a fuoco vivace. In una besciamella leggera, preparata con 30g di burro, 500g di latte e due cucchiai di farina 00, ho tuffato a fondere due palline morbide di mozzarella di bufala al tartufo arrivate da Caianiello e appena trascorsi 13 minuti, la cottura della pasta, ho mescolato in una pirofila il tutto spolverando in finale con del buon grana grattugiato. In forno caldo a 180° per 10 minuti e due di grill. Visto che il caldo-forno invoglia a continuare il piacevole incontro con la sua pancia, ho nelle orecchie la bella voce di Karima con Come in ogni ora, interpretata con Mario Biondi e osservo il candore dei filetti di merluzzo che ho davanti.
Filetti di merluzzo pro capite
Olio evo in abbondanza
Pane grattugiato grossolanamente
sale, pepe
prezzemolo tritato
succo di limone
Salare e pepare i filetti. Ripassarli in un piatto da ambo i lati in olio d'oliva al prezzemolo, poi come a panatura classica, passarli in un letto di pangrattato e riporli su carta forno a cuocere per 15 minuti nel medesimo forno caldo che ha accolto i festonati. A cottura ultimata irrorare con gocce di limone e servire caldo. Pare questo tipo di panatura sia un'esclusiva sicula.
Mi è simpatico Marco Carta, sì, mi sembra un ragazzo ancora poco maturo , ma La forza mia è un pezzo proprio sanremese e devo dire che seppure mi siano piaciuti il testo graffiante di Masini e quello jazz di Niki Nicolai e quello dei Gemelli Diversi di Alexia e di Dolcenera, vedo in prospettiva un traguardo possibile proprio per il giovane Carta.
In finale, preparo del cioccolato alla Maniera di Anice&Cannella e lo rovescio su pere ben sode appena fatte a quadrettoni. Pronti per andare in tavolo con i sorrisi dei commensali e il mio gattone che spera in succulenti resti da sgranocchiare...è goloso di cioccolato, di bocca buona il cucciolo!


16 febbraio 2009

Cicoria... di domenica?


Eh, sì! Quando si è a dieta serve comunque inventarsi le soluzioni per mangiar sano, ma non risparmiare sul gusto. Tra uno sbuffo, mille starnuti e tanto raffreddore , che mi pare il minimo di questi tempi, ho cercato di far del pranzo domenicale una risorsa semplice e verde come al solito da qualche periodo a questa parte. Ecco perciò la



Cicoria invasata e ricca per due





Ho lessato della cicorietta media e non troppo amara, circa 800 g, salandola in cottura. L'ho frullata al robot con 250 g di ricotta magra, un fior di noce moscata, 2 cucchiai di parmigiano grattugiato, un filo di olio evo, 50 g di mortadella, 40g di ventricina, sale e un pizzico di paprika dolce. Poi ho accomodato il tutto in un tegame da forno oleato e ricoperto di pangrattato a mò di cerchio, spesso appena 2 cm. Riposto in forno caldo a 180°, ho lasciato andare 5 minuti e poi ho spolverato con chicchi di mais e pancetta dolce. Reinfornato per altri 10 minuti e lasciato a riposare. Nel frattempo ho sbattuto 4 uova con del grana, per preparare una frittata al prezzemolo semplice semplice. Una volta pronta, ho diviso a metà lo sformato di cicoria, adagiato sopra ciascuna metà una parte della frittata e decorato la stessa con un pomodoro secco riposto al centro. Devo dire che il sapore particolare di questo accostamento ci è piaciuto molto e di certo presto faremo il bis!

14 febbraio 2009

Buon San Valentino a tutti coloro che si amano!




Stucchevole e puerile? Chissenefrega! La festa degli innamorati ha un valore simbolico e in quanto tale è rassicurante sapere che esiste! I cuoricini, preparati per il mio dolcissimo maritozzo, sono friabili e vanno giù come le ciliegie. Vi consiglio di provarli anche perchè di facile esecuzione.




Eccovi la ricetta trovata nel web:




200 gr. di farina 00


200 gr. di farina di riso


2 uova


160 gr. di zucchero di canna


40 gr. di burro


1/2 bustina di lievito


1 fialetta di aroma alla vaniglia


2 cucchiai di latte


1 barattolo piccolo di nutella e uno di confettura a gusto




Montare le uova con lo zucchero a lungo finché diventeranno spumose e chiare. Aggiungere il burro ammorbidito e continuare a mescolare. Sempre mescolando unire l’aroma di vaniglia poi poco alla volta il composto di farine e lievito. Se serve aggiungere un paio di cucchiai di latte e lavorare velocemente fino ad ottenere un impasto liscio e non appiccicoso. Fare una palla, avvolgerla nella pellicola trasparente e lasciar riposare in frigo per circa mezz’ora. A tempo debito, tirar fuori la pasta, stenderla in una sfoglia di circa 3 mm di spessore, e con l'aiuto di uno stampo ricavare tanti dischetti. Mettere un cucchiaino di nutella o confettura al centro di un dischetto, con un pochino d'acqua inumidire i bordi puliti e ricoprire con un altro dischetto di pasta facendo attenzione a far aderire bene i bordi. Disporre i biscotti su carta forno e cuocere a 170 °C per 20 minuti. Sonno buonissimi anche semplici, senza nulla in più che la loro veste croccante!



Di seguito visto che il forno ancora pirettava e che la cena mi sarebbe comunque toccata, ho messo su delle costolette di maiale con zucca a quadrotti, prezzemolo, sale, pepe verde, alloro, rosmarino e del buon vino rosè. Niente condimenti ulteriori, che tanto le costolette sono già un pò grasse e da sole emanano quanto basta a mantenersi morbide e saporite. La foto è pessima , ma avendole divorate, mi è stato impossibile fare meglio!


Il venerdì in compagnia la settimana chiude in allegria!

in cottura


prima




dopo



il dessert

E' sempre una festa quando amici che non vedi da tanto tempo ti chiamano all'improvviso e ti dicono cose tipo: " Sto alla stazione x, all'aereoporto y, a piazza del Popolo, a Piazza Bologna, a Trastevere ecc ecc ecc "".... Roma è immensa e straordinaria ... " che ne diresti se ci trovassimo stasera per un saluto?" - Ma certo che sìiiii!!!!! Specie se gli amici sono appena rientrati da uno stupendo viaggio di nozze in Patagonia e di cose da raccontare e foto meravigliose ne hanno da vendere! Ma pure se gli amici fossero arrivati da dietro l'angolo a far cucù , sarei stata lo stesso enormemente gratificata dalla loro presenza. Adoro le piccole sorprese fatte col cuore! Di recente come avrete notato, nella mia cucina il verde predomina e predominano comunque pietanze gustose, ve lo assicuro. La mia dieta metabolica, di cui parlerò diffusamente in un post ad hoc, gli interludi gastro-intestinali difficili del maritozzo e un occhio attento alla qualità delle risorse che ingeriamo, mi hanno spinto a cambiare un cicinin le matriciane, le carbonare, le penne all'arrabbiata, la pasta e fagioli, le pizze e le focacce, reinterpretandole. Per cui il menù di ieri sera è stato questo:



Ciuffetti rucola e spek conditi dall'orto

Rombo al forno con carciofi al timo

Torta di mele Renetta ai datteri e alla cannella


Un trionfo di cui specificherò le ricette a seguire!
Ingredienti :
Per una torta di 24 cm di diametro:

100 g farina 0
50 g di farina manitoba
25 g di fecola di patate
2 cucchiaini di lievito per dolci
75 g burro
150 g yogurt bianco
120g di zucchero
scorza grattuggiata di 1/2 limone
3 uova
2 cucchiai rasi zucchero di canna
1 cucchaio raso di cannella polverizzata
4 mele Renetta
70 g di datteri privati del nocciolo
un pizzico di sale


In un pentolino fai fondere il burro con lo yogurt. Trasferisci il liquido nell’impastatrice e, con la frusta miscelalo allo zucchero, la scorza di limone e il pizzico di sale. Unisci una ad una le uova (prima di aggiungere l’uovo successivo attendi che il precedente si sia ben amalgamato). Addiziona in un solo colpo la farina setacciata con il cremor tartaro o il lievito e fai miscelare bene per qualche minuto sino a che il composto non risulta ben liscio. Imburra e infarina lo stampo. Trasferisci nello stampo il composto. Sbuccia le mele, tagliale a spicchi e inserisci ogni spicchio nel composto. Aggiungi i datteri divisi a metà. Spolverizza la torta con zucchero di canna e la cannella precedentemente miscelati. Cuoci in forno a 180°C per 45 minuti.

Per il primo

Pasta formato ciuffo ripiena di spek e rucola g 500
600 g di zucca cotta a vapore
400 di bietina lessa
80 g prosciutto cotto
una confezione di panna vegetale
una confezione di funghi porcini secchi
timo
rosmarino
uno spicchio d'aglio
olio evo
grana 4 cucchiai
250 g di mozzarella di bufala

Mescolare e frullare gli ingredienti vegetali, i funghi dopo un ammollo in acqua tiepida di circa 15 minuti,poi ripassarli in padella con timo, rosmarino, aglio e olio evo. Scolare al dente la pasta e condirla aggiungendo la panna vegetale. Preparare una pirofila appena unta ad accogliere uno strato di pasta, uno di grana e un pò di mozzarella a tocchi.
Proseguire fino ad esaurimento con la mozzarella in sommità. Infornare per 15 minuti a 180° gradi.
Per il secondo:
Un rombo di almeno 1 kg
timo
olio evo
uno spicchio d'aglio
4 carciofi
vino bianco
sale e pepe q.b.
Cuocere a fuoco vivace i carciofi profumati al timo con l'olio e lo spicchio d'aglio. Eliminare quest'ultimo a cottura ultimata e predisporre il letto dei carciofi in una teglia antiaderente con poco condimento e un filo di vino bianco, pronti ad accogliere il rombo , condito di timo, sale e pepe, diviso in due e disposto con la pelle in basso e la parte chiara rivolta verso l'alto. Ultimata la cottura sflilettare e servire caldo accompagnato dai carciofi.










10 febbraio 2009

Gnocchi sciuè sciuè




Al volo da portare nella cartella da lavoro, per mariti impegnati e mogli attente al take away:




Gnocchi di patate una confezione da 250g




bietoline lesse 200 g




80 g prosciutto cotto




cipolla bianca dolce




olio evo




sale e pepe bianco




grana grattugiato un cucchiaio




a discrezione 2 cucchiai di panna da cucina fresca




Mentre avrete già lessato le bietoline che con un paio di forbici tagliuzzerete grossolanamente, portate a bollore l'acqua per cuocere gli gnocchi qualche minuto e in una padellina fate soffriggere la cipolla con olio, prosciutto cotto sale e pepe. Aggiungerete le bietoline e a discrezione la panna da cucina al condimento. Scolati gli gnocchi, mantecheretete con il grana e spadellerete a fuoco vivace il tutto per qualche attimo.
Preparare la cartella con il posto riservato allo scomparto cibo e pronti ai posti di partenza , per affrontare con gusto la giornata lavorativa!



Partecipo volentieri con questa mia alla raccolta di Claudia e Tatiana






Un saluto e una buona giornata a tutti!

9 febbraio 2009

La prova di Montalbano...in cucina!

" Fate lessare un cavolfiore in acqua salata, tiratelo fora al dente e tagliatelo a tocchi. Fatelo 'nsaporiri dintra a un tegame indove aviti soffritto 'na cipuddruzza tagliata a fettine. A parte, friggiti un bel pezzo di sazizza frisca e appena che addiventa dorata, tagliatela a dischetti di massimo un centilimetro, livannogli la pellicina. Mittiti 'nzemmula cavolfiore e sazizza nell'oglio di frittura, aggiungendo qualichi patata tagliata a dischi trasparenti, aulive nìvure spezzettati , sali e spezie. Ammiscate bene questa composta. Con tanticchia di pasta di pani lievitata fate 'na sfoglia a disco e assistematela in una tortiera a bordo alto, inchitela con la composta, ricoprite con un altro disco di pasta di pani incollando bene i bordi. Ungete le parti superiori con sugna e mettiti la toritiera nel furno caldissimo. Tirate fora appena si dora ( ma ci vorrà 'na mezzorata )." Questa è la ricetta della 'npanata di maiali che il commissario si fici dettare doppo che con Fazio sinni era liccato i dita ... "

Le ali della sfinge - Andrea Camilleri - Palermo - Sellerio editore 2006


Vi giuro che ieri , con qualche piccola variante personalizzata, l'ho preparata, ed è una vera leccornia! Senza sugna, con un pò di carne trita mista alla salsiccia con un' aggiunta di poche foglie di prezzemolo miste a cipolla di Tropea, con olive verdi in salamoia, dato che di quelle nere ero sprovvista. Ho tirato l'impasto della pizza solo un pochino più morbido del solito e soffritto il composto con appena qualche cucchiaio d'olio d'oliva extra. Sublime, accompagnata da un Duca di Salaparuta che ne ha esaltato tutto il gusto.


E di recente in libreria , manco a dirlo, ho scoperto questo:


Nìvuro di Sìccia - Trenta editore - € 14,00

Intrighi e ricette. Non c’è caso, omicidio e sparizione che il Commissario Montalbano non analizzi a tavola, davanti a un piatto di Pasta ‘ncasciata o a una Malìa d’amuri. Ecco allora oltre 150 ricette siciliane ispirate alle citazioni dei libri di Andrea Camilleri: una carrellata di piatti solo citati e mai descritti nei suoi romanzi. Ci sono gli Arancini, la Caponatina, gli Involtini di tonno e la Pappanozza, ma anche gli Spaghetti al nìvuro di sìccia, i Purpi a strascinasali e i Brusciuluni, tutti accompagnati dalle celebri frasi del Commissario. Niente primi, secondi o dolci in questo insolito ricettario italiano: i piatti seguono le storie, gli amici, gli affetti del Commissario. Ecco allora il Capitolo I dedicato alla cammerera Adelina, l’unica figura femminile completamente positiva per il Commissario; il Capitolo II con le ricette dei locali preferiti da Montalbano; il Capitolo III con tutti i ristoranti che compaiono dei racconti e l’ultimo, il Capitolo IV, con le ricette di tutti gli amici. Il libro è in vendita in tutte le Librerie italiane, sul sito www.trentaeditore.it e sui principali circuiti di vendita dei libri online. Leggete e mangiatene tutti!

2 febbraio 2009

Polpette di Melanzane

Dal profondo sud s'intrecciano profumi e sapori, semplici ma d'effetto! Per la raccolta di Le mille e una delizia con grande simpatia!



la foto è prelevata da flickr.com


Sono uno dei cavalli di battaglia in estate a casa mia, quando rientrati dal mare, in genere si friggono e si accompagnano ad un'altrettanto profumata insalata di pomodori.


Ingredienti:


6 melanzane di media grandezza (possibilmente senza semi)


3 cucchiai di parmigiano grattugiato


6 cucchiai di pecorino grattugiato


2 uova


300gr di pan grattato


ciuffo di basilico consistente
aglio a discrezione finemente tritato
sale e pepe quanto basta!




Cuocere le melanzane immergendole a tocchi in acqua bollente per 10-15 min. Una volta cotte strizzarle bene e tritarle al passino. Mettere la crema così ottenuta in una terrina e aggiungere le uova, a piacere 2 spicchi di aglio privato della sua anima, il pan grattato quanto basta ad ottenere un impasto sensibile. Aggiungere il parmigiano, il pecorino, sale, pepe e molto basilico spezzettato. La polpa condita non dovrà risultare troppo morbida, eventualmente aggiungere altro pan grattato. Formare palline rotonde, passarle nel pan grattato e friggere in olio bollente. Gustare caldissime.

Ragù di farro decorticato pollo e cicoria

Una proposta intrigante, per acquisire nuove conoscenze nel variegato mondo di tutte le minuzie tonde, oblunghe, spezzate, appiattite, cicciute, occhiute e chi più ne ha più ne metta! Cereali, legumi e Co. la fanno da padrone in questa raccolta proposta da Mikamarlez de I pasticci di Memole. Qualche giorno fa, per il pranzo volante del maritozzo, ho preparato questo miscuglio multicolor riuscito e salubre. Mi sono ritrovata in frigo della cicoria lessa, del farro che avevo preparato in ammollo e cotto il giorno stesso, del pollo lesso, della pancetta e la cipolletta dorata salva-soffritti-dell'ultim'ora! Chiaramente ho assemblato il tutto in padella con olio caldo e a sfrigolio avviato garantisco che il sentore di erbette ripassate si sentiva dal primo piano.. e noi abitiamo al quarto! Mikamarlez insomma! La progressione degli inserimenti è stata la seguente:
cipolla e olio evo
pancetta affumicata
cicoria lessa
pollo lesso sfilettato
farro lesso e scolato
goccio di balsamico per chiudere in bellezza lo sfrigolamento
sale e pepe q.b.

30 gennaio 2009

Crosta dorata di patate e funghi

Al solito ci si prova a mangiar bene e a trovare soluzioni per scuola e ufficio ... visto che il pranzo io e il maritozzo purtroppo lo facciamo, nostro malgrado, fuori casa. Questa meravigliosa specie di rosti morbido dentro e croccante fuori devo dire ci è molto piaciuta. Delle patate lesse, dei funghi champignon, una confezione di panna vegetale, un cucchiaio di grana, sale pepe e olio evo, un ciuffo di prezzemolo e uno spicchio d'aglio. Trifolare i funghi con olio (o burro a piacere) aglio e prezzemolo. Lasciarli da parte e in una teglia unta di olio e pangrattato disporre ciuffi di patate passate allo schiaccino, fredde. Aggiungere un filo di latte se le trovate troppo consistenti quando saranno state distribuite a tappeto uniformemente. Versare i funghi tiepidi sul letto di patate e aggungere il grana a pioggia. Ultimo tocco d'eccellenza la panna vegetale a copertura dei funghi. Un primo leggero, gradevole e da infornare per soli 15 minuti a 180°. Appena la crosticina insomma comincerà a dorare non esitate ad assaporarla. La gusterete anche fredda con piacere!

27 gennaio 2009

Compleanno!

Eccomi arrivata alla soglia dei 36, varcata ormai da qualche ora! Sono felice di come mi sento, l'influenza mi sta concedendo una tregua o comunque sta regredendo e di sicuro da domani torno al galop! Ancora per oggi però voglio sbizzarrirmi e impiegare questo tempo, pigro e salutare, a scrivere e condividere. Ho ricevuto dal mio tenerone di casa due splendidi regali: uno consegnatomi in anticipo qualche giorno fa e uno invece ricevuto alla mezza di stanotte quasi fossi Cenerentola! La composizione sottostante è stata frutto di richiesta da me proferita perchè volevo approvigionarmi di cose buone e allora ...





Anche il gattone Zigulì ha apprezzato i profumi ed è finito a fiutare i sacchetti colorati sparsi sul tavolinetto del soggiorno, starnutendo di quando in quando , ma vinto da una curiosità indomita! Sali, farine, semini, polveri, chicchi, un concentrato di soluzioni da assaporare di volta in volta per garantirci varietà e gustosa inventiva, di cui la sottoscritta è ben dotata, come avrete di certo notato! Il secondo regalo del tutto inatteso invece è stata una magnificenza che mi ha sorpreso e veramente commosso , non credevo di meritare tanto datosi che ancora sperimento, non sempre con cognizione, direi piuttosto con incoscienza! E' arrivato questo:




con tutto l'amore che potessi desiderare! La fortuna di sentirmi colmata d'attenzione, non ha pari! Ho ricambiato preparando un pensierino, per il suo pranzo, che mi auguro lo renda altrettanto soddisfatto e deliziato. E' lui del resto la prima cavia di tutti i miei esperimenti!


Croccole di patate persico e zucca



Servite sopra un morbido letto di sedano e cuore di scarola affettati sottilmente! Avevo a disposizione del pesce persico che ho messo a cuocere con della zucca a tocchetti e della cipolla bianca aromatizzata al curry e olio evo. Poi a parte ho lessato delle patate con la buccia e senza farle freddare, appena pronte, le ho passate allo schiaccino in una ciotola capiente. Ho ridotto a ciccetti sfarinati il persico e versato l'intingolo tra la purea e salato. Completato con un trito di prezzemolo e amalgamato ben bene. Ho messo a scaldare il forno a circa 200° , con della carta sottile e poco unta rivestito una teglia su cui, ho disposto delle polpette semisferiche fatte a mani giusto umide e panate da un sol lato in chicchi di sesamo. Dopo 20 minuti il risultato lo potete vedere qual è stato e in quanto al sapore, beh vi invito a provarle! Un felice non compleanno a tutti!

26 gennaio 2009

Spaghettini in brodetto di "finto" pesce


Beh, visto che di raccolte ne trovi a dismisura e tutte interessanti quanto coinvolgenti propongo di seguito quella di Mamma che buono


POVERI MA BELLI!Raccolta che dovrebbe infondere un senso a piatti particolarmente semplici ma che hanno segnato un pochino la nostra vita o quella di qualcuno che amiamo. Mia suocera, contrariamente al solito luogo comune del "Diffidane! E' meglio!", mi racconta spesso molte cose inerenti la sua lunga e generosa esistenza. Al momento in cui le ho detto della voglia di scrivere, per questa iniziativa, ha preso a ricordare dei tempi in cui la fame era nera, c'era la guerra e dopo i bombardamenti, per i sopravvissuti, era dura resistere. Sua madre, fornarina del paesello, fine come un fuso, ma forte come leone, adorava suo papà pescatore. Insieme a lei e altri 12 figli, i due genitori cercavano di sopravvivere a quella grande sconcezza che fu la seconda guerra mondiale. Passavano gli aerei e si correva nei rifugi. Una volta finiti i bombardamenti lo spettacolo fuori era devastante, ma nonostante tutto necessitava andare avanti. La vita stessa lo richiedeva e quindi diventava fondamentale procacciarsi il cibo e fare modeste scorte, per augurarsi di non morir d'inedia dopo avere beffato le bombe. Il babbo espresse con infantile dolcezza, un giorno lungo e rumoroso come tanti, il desiderio di poter assaggiare una succulenta zuppa di pesce come la ricordava quando il mare pullulava ancora delle sue proprie creature, che scemavano ed erano ormai ridotte all'osso, a seguito di tutto quanto aveva annientato dopo essere stato sganciato dagli aerei. Andava a pesca, giacchè quello era il suo mestiere, tornando sempre con poco o quasi niente negli ultimi tempi. La mamma, però non si diede per vinta e gli disse che all'indomani, in qualche modo, avrebbe riassaporato il gusto che tanto ricercava nel ricordo sano e bello di momenti spensierati. Corse in spiaggia e chiese a un suo fratello di andare a prelevare pietre dal fondo dove l'acqua era pulita e poi di portargliele insieme a mezzo secchio d'acqua di mare. Corse per campi a cercare qualche pomodoro maturo e infine tornò contenta a casa dove si mise all'opera. Cominciò a preparare un battuto profondo di prezzemolo, aglio e basilico. Grattugiò la scorza di un pezzetto di formaggio avanzato e mise tutto a soffriggere lentamente sul fuoco, con olio d'oliva. Una volta puliti i pomodori li tagliò a tocchetti e li rovesciò nel profumato intingolo che andava a fiamma bassa. Schiacciandolo il pomodoro emana i suoi umori e una volta arrivato a qualche minuto di cottura ecco che necessita d'acqua, per proseguire il bollore e non bruciarsi. Fu a quel punto che donna Natuzza prese le pietre e l'acqua di mare che il figlio le aveva procurato e le versò nel sugo a dargli corpo e specifica! Ne venne fuori un brodetto delicato e lievemente gustoso di mare, con il quale condì degli spaghettini che loro stessi lavoravano al forno, con la poca farina disponibile. Riuscì a stupire ed emozionare il buon consorte, rendendolo incredulo e felice! Di questi tempi andar per mare a prelevare acqua o pietre, per ripetere l'operazione, sarebbe altamente rischioso e insalubre direte voi, ma mia suocera, memore di tanta sana, cara, dolcissima, prova d'amore, negli anni ha sempre preparato, per il marito e i figli, la ricetta del brodetto di pesce con tutti gli scarti dei pesci da zuppa, ricavandone il capolavoro che ha trasmesso a me e che servo con la stessa emozione a voi lettori del mio blog :

x 2

un ciuffo di prezzemolo abbondante

lo stesso di basilico

1 spicchio grosso d'aglio

1 cucchiaio di parmigiano grattugiato

6 pomodorini piccadilly

quattro teste e code di pesci da zuppa pulite e fresche

mezzo litro d'acqua tiepida

olio evo

sale e pepe q.b

Preparare al mortaio le verdurine con l'aglio e il parmigiano ottenendo un pesto grossolano. In un tegame disporre abbondante olio d'oliva a sfrigolare e non appena caldo aggiungervi il battuto. Il tutto dovrà avvenire a fuoco lento, altrimenti il condimento si attacca al fondo. Tagliare a pezzettoni i pomodorini lavati e privati dei semi. Inserirli nel sugo e dopo poco aggiungere i ritagli di pesce coprendoli con l'acqua tiepida fino al loro completo ammollo. Scuotere il tegame di tanto in tanto senza mai girare il pesce con mestoli e varie. Tirare il brodo e a cottura quasi ultimata salare e pepare a piacere. Cuocere a parte circa 180 g di spaghetti sottili e servire nel brodetto accompagnati dalle spigolature di pesce ricavate dagli scarti. Buon appetito!

17 gennaio 2009

Gamberi in giallo





Per 2 :








250 g di gamberi surgelati



una mela golden cicciuta



4 fette di ananas fresco



una cipolletta bionda



vino bianco secco



una punta di curry - curcuma - cumino



peperoncino



timo tritato



olio evo



sale q.b.



Scottare in acqua salata per 5 minuti i gamberi e scolarli. Fare a tocchetti l'ananas e la mela, privata del torsolo e della buccia. Fare imbiondire intanto in una padella una cipolla tagliata a velo in olio evo. Aggiungere un pizzico di peperoncino e di timo tritato mescolando a fiamma vivace. Versare a questo punto i gamberi e sfumare con un procace spruzzo di vino bianco che evaporerà in 2 minuti mentre la frutta e le spezie, in termini di mezzo cucchiaino da caffè, saranno aggiunte al tutto. Coprire con un coperchio e lasciar cuocere per 5 minuti. Servire al volo!


Li ho serviti in tema con un' insalatina di songino, finocchio, mela e tonno conditi con olio, sale rosa e aceto bianco DolceAgro ponti. Il maritino ha spolverato contento!


Il secondo? Coniglio ai carciofi e profumo di finocchio!

Se avete in casa dei ritagli di carne del tipo pollo o coniglio, potrete assaporare questa veloce e semplice ricettina che non scarta via nulla! "In tempi di austerità si fa di necessità virtù, soprattutto in cucina", questo è ciò che professa rigorosamente la suocera che ricorda la fame nera dei tempi di guerra. Se aprite il frigo vi ritrovate pure per caso dei finocchi con i loro ciuffetti verdi ed ancora freschi?.... Dei carciofi diciamo così ....diciamo cosà....diciamo così e cosà?.... Bene! Allora, prendete una capiente e larga teglia, inondatene il fondo d'olio extra vergine e tuffatevi dentro due spicchi d'aglio tritati al momento. Poi aggiungete i cuori di carciofo tagliati sottilmente e privati della loro parte dura ed ormai inservibile, coprendoli con una generosa spruzzata di succo di limone, residuo tra gli elementi perdurati in frigo dall'ultima volta che vi siete ricordati di comprarne uno che in cucina serve sempre! Fate andare per qualche minuto e poi unite al soffritto vegetale i ciuffi tagliati, lavati e magari pure passati in un pochino di bicarbonato disinfettante (che non si sa mai !), dei finocchi di cui sopra. Sì, insomma quelle barbette pelose ed insignificanti che di solito si gettano al momento della pulitura del finocchio...pare abbiano proprietà depurative...non è male, vero? Sentite che profumino....e che sfrigolio!...Siete a buon punto. Ora adagiate i pezzi del coniglio, ei fu saltellante e veloce, ma evidentemente non troppo, sopra la mistura di verdurine che si sarà leggermente appassita. Unite qualche mestolo di brodo per insaporire e servite caldo non appena l'intingolo sarà giunto a cottura!

15 gennaio 2009

Lasagne di patate alla Marretti e poi le mie!



Nella puntata del la prova del cuoco del 22.10.200 il baldanzoso cuoco Cesare Marretti ha proposto questa lasagnetta di patate, che a casa abbiamo molto gradito e che è andata via in uno "ZOT" !!!


Ingredienti 3 patate ( le proporzioni varieranno a favore del n. dei commensali )

100g di caciotta di pecora ( io ho usato una scamorzina dolce )

1 cespo di radicchio

miele q.b.

aceto di vino bianco q.b.

olio, sale e pepe q.b.


( ho aggiunto del rosmarino alle patate, per profumare un pò)


Sbucciare le patate e tagliarle con la mandolina. Alternarle in una teglia alle fettine di formaggio, formando una millefoglie; infornarla per 20' a 180°. Nel frattempo affettare il radicchio e consumarlo in padella in uno sciroppo di olio, miele, aceto e sale, stracuocendolo. Impiattare e servire la lasagnetta sopra il radicchio caramellato.

UMHHHHH ... Si sciolgono in bocca calde che è un piacere!!!

Viviana gradirà inserirle nella sua raccolta dedicata alle patate?! Lo scopriremo presto!






PATATE RIPIENE AL MIOMINIRAGU'




INGREDIENTI (4 persone)
8 patate a pasta tenera
150 gr di carne macinata
1 cipolla
2 spicchi d’aglio
pomodori pachino
4 ciuffetti di prezzemolo
Vino bianco
Olio d’oliva
Sale e peperoncino



Lavare e spazzolare con cura le patate senza sbucciarle. Asciugarle. Farle cuocere in forno caldo per 35 min. Nel frattempo pelare i pomodori ed eliminare i semini. Sbucciare l’aglio e la cipolla. Passare nel frullatore questi ingredienti e aggiungere il prezzemolo. Unire il mix alla carne macinata sfumata intanto con un goccio di vino bianco. Aggiungere sale, peperoncino e un cucchiaio di olio d’oliva. Togliere le patate dal forno. Inciderle nella parte superiore e con lo scavino estrarne due cucchiai di polpa. Indi inserire il ripieno. Ripassare in forno per altri 15 minuti. Servire calde con un giro d’olio d’oliva e bearsi per tanta grazia ricevuta!