Zucchine spinose, pulite, affettate e spurgate con sale grosso per circa un'ora. Poi fritte e lasciate ad asciugare per 10 minuti. Nel frattempo frullare due cucchiai di panna da cucina con due di Grana, 250g di ricotta fresca e 1,5 hg di mortadella, un pizzico di noce moscata, uno di sale, pangrattato per gratinare. Disporre in una pirofila da forno oleata del pangrattato, un suolo di zucchine, uno di composto frullato e una parvenza di prezzemolo tritato.Continuare e terminare con l'ultimo strato di zucchine. Preparare per la gratinatura ed infornare a 180°, per circa venti minuti. Servire caldo. Et voilà la cena è servita! Torno a voi dopo una piccola pausa di riflessione, ma ci sono! ;)
La cucina è il migliore dei mondi possibili se si è golosi e creativi!Perciò largo a tutto ciò che affabula cervello e palato!
7 novembre 2013
En attendant Godot .....!!!
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11 maggio 2013
Arista vestita
Una prova e direi riuscita,
almeno per i miei gusti! Come il petto di pollo, le fettine di arista sono un
jolly della cucina quando serve un secondo veloce, ma convincente. Così credete
hanno acquisito carattere! In un tegame ho fatto scaldare dell’olio extra con
aglio, 4 spicchi consistenti, un giro di salsa di soia e uno generoso di aceto
di lamponi. Il tutto profumato con origano secco. Appena gli effluvi
cominciavano a fluttuare nell'aria ho tolto il tegame dal fuoco e lasciato un
momento a riposare. Nel frattempo ho panato le fettine di arista con scaglie di
mandorle e semi di sesamo, dopo averle laccate con mezzo cucchiaino di miele
ciascuna da ambo i lati. Le ho adagiate delicatamente sul fondo di cottura
pronto, salate e pepate un cicinin , mi raccomando non troppo o la salsa i soia
e il sale insieme faranno un danno notevole, e fatte andare per cinque minuti a
fuoco vivace e soft al contempo. Aggiunto due cucchiai d’acqua, per evitare che
l’olio facesse friggere e abbrustolire troppo le scaglie di mandorla e
impiattato al volo. Servite calde sono state un secondo godibilissimo dopo un
buon risotto integrale ai carciofi. E il sabato è stato servito!
19 dicembre 2012
Riso Venere alla malva
Ciao e benritrovati! Sì, lo so, latito, ma questo non vuol dire che i fuochi siano spenti! Ecco, per esempio, una cosa semplicissima , ma credetemi molto delicata e gustosa al contempo, che in queste prime giornate d'inverno porta conforto a chi rientra da fuori intirizzito! Se avete a disposizione della tisana di Malva...sì, quella che avete comprato sfusa e poi è in parte finita in un barattolo e al momento vi pare piuttosto arrivata...NON BUTTATELA! Piuttosto procuratevi del riso nero di qualità, munitevi di una bella pentola a pressione e fate un battuto di cipolle, come per un classico risotto. Aggiungete olio extra , un pochino di brodo vegetale, andrà bene pure quello in polvere già pronto, e poi versate la Malva, triturata per benino. Cominciate a fare sfrigolare e non appena la cipolla anticiperà la sua trasparenza versate il riso nella pentola e allungate con acqua, qb e sale, il tot che vi sembrerà opportuno a far cuocere il riso. In genere personalmente valuto due tazze di acqua per una di riso. Dopo circa 30/40 minuti siate pronti a frenare il fischio della vostra amica a pressione e aprite lentamente il coperchio ... sentirete un profumo specialissimo emanare dai vapori interni e non riuscirete a non dirvi che bravi siete stati a fare tanto con poco! Impiattate e servite subito! La variante all'ortica è meno profumata, ma per chi non sopportasse la malva ne è una buona sostituta.
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6 giugno 2012
Tadaaaa!
Ed ecco il mio primo pane di pasta madre!
Non male, vero? Integrale misto semola...sbafato in men che non si dica!
Non male, vero? Integrale misto semola...sbafato in men che non si dica!
Pizzoccheri zelanti ai carciofi
Mi ripetevo che questo piatto lo avrei dovuto provare ... non sono mai stata in Valtellina e perciò l'idea di sconfinare la regione Lazio per un giorno, almeno culinariamente parlando, mi affascinava molto! Se poi metti che in casa hai due farine bio di buona qualità, una di grano saraceno e l'altra di semola, la tentazione dell'impasto è irresistibile! Allora via di kenwood e acqua e farine fino a quando non ho ottenuto una bella palletta tonda tonda che ho messo a riposo per circa 30 minuti. Non volevo ottenere un impasto forte, ma leggero e digeribile, quindi niente uova. Nel frattempo mi sono preoccupata di preparare il condimento...già, ma come si condisce bene un pizzocchero? Non avendo tempo per navigare e trovare soluzioni adeguate al caso ho deciso che avrei proceduto con qualcosa di destrutturato , ma adattabile e saporito...l'impasto modificato dei tortellini! Perciò nel mixer ho frullato un dito di panna, poca mortadella, due fettine spesse di bollito di vitello,un velo di prosciutto crudo, parmigiano qualche cucchiaio, dei carciofi che ho trifolato all'olio fino a qualche minuto prima, un quarto di ricotta di mucca, sale e pepe q.b., noce moscata...giusto un pizzico. Mi chiedevo se fare gratinare in forno tutto non avrebbe reso più appetibile il risultato ... proviamo! Ho steso le sfoglie di pasta tirata rigorosamente al mattarello, le ho tagliate come delle tagliatelle più spesse e me le sono godute mentre cuocevano e venivano a galla morbide e spumose di farina! Poi le ho accomodate in un tegame capiente e le ho fuse al preparato di carciofi e delizie , spolverandole infine con una buona manciata di grana e riponendole in forno a 160 ° con grill. BEH, sfornandoli dopo dieci minuti una nuvola di caldo conforto è stato il preludio ad un gusto che solo ricreandolo potrete provare ...non ve ne pentirete, son sicura!
3 maggio 2012
E nel mentre si aspettava tutto lievitasse ...
Due cosine al volo le rilevavo da queste pagine magiche e le traducevo in realtà nella mia cucina
Torta al caffè spolverata di cacao e granella di mandorle
Snack di fave bianche fritte
Grazie alle due autrici per le dritte!
Torta al caffè spolverata di cacao e granella di mandorle
Snack di fave bianche fritte
Grazie alle due autrici per le dritte!
E finalmente si va di pasta madre !
Oh, da un secolo speravo di cimentarmi nell'esperimento dinamico godurioso di fare la pasta madre....pur temendo miseramente di fallire al primo colpo. E invece...zitta zitta, la " cosa " ha iniziato a prender vita e allietare di profumi e divertimento, oltre che gusto salutare la vita della mia e di altre famiglie! Eh sì, perchè voi altri esperti di rinfreschi e misture farinacee sapete bene che la pasta madre si condivide, si regala e pure si baratta! Abbiamo fatto un baratto di quartiere domenica scorsa dove la "cosa" ha riscosso un notevole successo di accoliti ed estimatori neofiti e meno. Per farla gustare l'ho adoperata nella realizzazione di queste girelle strepitose alla marmellatatratte dal blog Le chicche di Chicca, e poi i rinfreschi di qualche giorno li ho imbellettati in splendidi barattoli colorati e debitamente sterilizzati e riciclati, in modo che chi volesse provare a riprodurre l'esperimento in proprio avesse la materia prima da cui partire. Un successone! Allenate le mani allora ho pensato di produrre pizza e focaccia, e non da ultimo il pane! Delle splendide ciabatte di grano duro misto a farina integrale, di kamut e zero ... magari da qui vi avessi potuto far sentire il profumo che si è sprigionato dalla mia scatola nera cooking tutto fare ( il forno!) alla mezzanotte di lunedì 30 aprile...una data da ricordare per celebrare l'evento! Il mio primo pane fatto con lievito di pasta madre! Specialissimo!
A breve promuoverò nuovi esperimenti e ve ne darò conto, per invitarvi a partecipare in tanti all'uso di questo magico ingrediente salutare e vivo. Rende i prodotti da forno tutti più digeribili, saporiti e che conservano fragranza e qualità per giorni e giorni. Con la crisi che impera poi, risparmiare qualche soldino autoproducendosi del lievito casalingo idoneo in specie alla panificazione, vi pare poco? Provare per credere, la ricetta facile facile delle Sorelle Simili per realizzare la pasta madre la trovate qui , ma sulla blogosfera in molteplici versioni. Buona lievitazione a tutti!
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