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7 novembre 2013

En attendant Godot .....!!!

Zucchine spinose, pulite, affettate e spurgate con sale grosso per circa un'ora. Poi fritte e lasciate ad asciugare per 10 minuti. Nel frattempo frullare due cucchiai di panna da cucina con due di Grana, 250g di ricotta fresca e 1,5 hg di mortadella, un pizzico di noce moscata, uno di sale, pangrattato per gratinare. Disporre in una pirofila da forno oleata del pangrattato, un suolo di zucchine, uno di composto frullato e una parvenza di prezzemolo tritato.Continuare e terminare con l'ultimo strato di zucchine. Preparare per la gratinatura ed infornare a 180°, per circa venti minuti. Servire caldo. Et voilà la cena è servita! Torno a voi dopo una piccola pausa di riflessione, ma ci sono! ;)

27 maggio 2011

Non di sola pasta: tris di primi alternativi, polpette di spigola al saraceno e torta alla birra...senza birra!










I noodles altro non sono che un’ orientale e antica versione degli spaghetti ! Ce ne sono di diversi tipi e qualità, di riso, miglio, frumento, patate e numerosi altri, ma quelli che ho voluto provare sono d’origine coreana meglio conosciuti come soba. Devo dire che l’impasto di farina di grano saraceno, acqua e sale non mi ha soddisfatto in pieno. La farina di saraceno è un concentrato di minerali e forse la mia farina non era particolarmente raffinata e il gusto eccessivamente” ferroso”, non ha ben legato con un sugo semplicissimo di pomodoro e basilico. La resa non è stata entusiasmante, ma è stato divertente mettere l’impasto leggermente inumidito nello schiacciapatate per ottenere i filati cicciutelli. Però si sa che la cucina è fatta di prove su prove e di certo tenterò di migliorare la ricetta, studiando alternative. Altra cosa invece è avere i chicchi di saraceno cotti a disposizione e legarli a un uovo, un cucchiaio di parmigiano, la polpa di una spigola cotta al sale della buccia di limone gratt e dello zafferano. Qualche foglia di prezzemolo tritata a dovere con una punta d’aglio hanno rifinito l’impasto, da cui ho ricavato delle magnifiche polpette ultimate all’olio d’oliva e ripassate nel pangrattato, per poi finire in forno. Venti minuti e la cucina profumava di tanta grazia! Un’altra prova questa volta ben riuscita è stata quella degli GNUDI agli spinaci. Deliziosi! Basta amalgamare 200 g circa di ricotta a un uovo, un po’ di parmigiano, degli spinaci lessi e sminuzzati, un pizzico di noce moscata sale e pepe Q.b. e fatti a chenelle tuffarli in acqua salata bollente. Velocissimi e gustosi, specie se serviti sopra una purea di broccolo romanesco ripassato con aglio, olio e peperoncino a cui avremo aggiunto della pancetta dolce a dadini…da leccarsi i baffi! E non potevamo chiudere se non con un dolce davvero improbabile fintanto che … non lo si prova! L’ho realizzato dopo aver seguito la ricetta di Laura Ravaioli “precisina” sul gambero rosso, naturalmente apportando delle modifiche sulla ase delle mie necssità. Sì, insomma, alleggerendo un po’ qua e un po’ là. Le farine le ho usate integrali miste ad una lievitante. Farro, segale, avena, frumento integrale e farina magica per dolci. Per le dosi ho un brutto vizio … se non ricordo, andare ad occhio! E quindi vi dirò che ho usato 330g di farine circa, poco burro 50g e olio di girasole misurato in mezzo vasetto di yogurt, uno yogurt ai cereali e al cocco, due uova, dell’uvetta ammollata, zenzero grattugiato al momento q.b., idem con la scorza di un limone bio, una mistura polverizzata di pimento, cannella, chiodi di garofano, finocchio, peperoncino e noce moscata , in tutto mezzo cucchiaino da caffè, un pizzico di bicarbonato e mezza bustina di lievito per dolci. Unico grosso problema: mi mancava la birra d’aggiungere e allora l’ho sostituita con del semplice latte, un bicchiere circa. Lo so , ho realizzato una torta alla birra senza birra, ma serviva scura e davvero non potevo neppure andarla a comprare … devo dire che la torta non ci è parso ne abbia comunque risentito … era superba! L’ho decorata con granella di zucchero e come vedete è sparita in men che non si dica nelle fauci predatrici di maritozzo e amici! Dimenticavo che al posto dello zucchero ho usato per insaporirlo 150 g. di fruttosio e 25g di zucchero di canna misti. Il procedimento invece è ben spiegato qui … mi sono un tantino impigrita con la scrittura e perciò … fate vobis! L’ultimo piatto è invece dedicato agli amanti dell’orzotto: fave fresche, tanto cipollotto tritato, un filo d’olio buono, una quantità doverosa di fagiolini tagliati a piccoli riquadri e orzo bastevole per due tre persone. Senza alcun affanno ho infilato tutto nella pentola a pressione, partito come un risotto e finito di cuocere in soli 30 minuti. Facile e notevole il risultato!



PS. Segnalo un problema alla comunità blogger: non riesco a visionare i miei lettori fissi e non riesco neppure a vedere quelli degli altri colleghi bloggers. Pare sia un problema comune e spero che presto tutto si possa ristabilire.

29 novembre 2009

Velocemente vostra !












Ecco due soluzioni rapide e gustosissime:





gratin di zucca , funghi e bietina




pulite e tagliate a fette la zucca, circa 1 kg abbondante. Lessate i funghetti coltivati o di bosco che siano. Lessate la bietina. Preparate una panura com prezzemolo, aglio, grana, pangrattato, sale e pepe, olio un filino e un goccio di latte. Una volta freddati i funghi e la bieta mescolate in un recipiente capiente le verdure e la panura. Infornate a 180° per 50 minuti circa, se a forno ventilato un pò di meno. Bagnate in cottura con spruzzi di vino bianco. Buonissimo!






Per il primo una ricetta saporita e colorata:

taccole abbondanti lesse e scolate


pasta Mezzani della garofalo da spezzettare prima di cuocere

pomodorini


cipolla

olio extra

pancetta dolce


zafferano

qualche foglia di Basilico

a gusto uno spicchio d'aglio ( io lo adoro!)

Soffriggere nell'olio la cipolla, l'aglio e i pomodorini con la pancetta, per la metà del tempo tempo che la pasta necessita di cottura. Lessare le taccole ed amalgamarle all'intingolo con il basilico. Dopo un paio di minuti scolare i Mezzani spezzati e spadellarli con le verdure , aggiungendo lo zafferano prima di servire. In tavola colore ed allegria . Ghiottissimi !


Partecipo con questa rivisitazione della pasta con fagiolini, cipolla e pomodoro pugliese al concorso

mailto:Post@%20la%20Past@ di TZATZIKI A COLAZIONE E PASTA GAROFALO .


14 febbraio 2009

Il venerdì in compagnia la settimana chiude in allegria!

in cottura


prima




dopo



il dessert

E' sempre una festa quando amici che non vedi da tanto tempo ti chiamano all'improvviso e ti dicono cose tipo: " Sto alla stazione x, all'aereoporto y, a piazza del Popolo, a Piazza Bologna, a Trastevere ecc ecc ecc "".... Roma è immensa e straordinaria ... " che ne diresti se ci trovassimo stasera per un saluto?" - Ma certo che sìiiii!!!!! Specie se gli amici sono appena rientrati da uno stupendo viaggio di nozze in Patagonia e di cose da raccontare e foto meravigliose ne hanno da vendere! Ma pure se gli amici fossero arrivati da dietro l'angolo a far cucù , sarei stata lo stesso enormemente gratificata dalla loro presenza. Adoro le piccole sorprese fatte col cuore! Di recente come avrete notato, nella mia cucina il verde predomina e predominano comunque pietanze gustose, ve lo assicuro. La mia dieta metabolica, di cui parlerò diffusamente in un post ad hoc, gli interludi gastro-intestinali difficili del maritozzo e un occhio attento alla qualità delle risorse che ingeriamo, mi hanno spinto a cambiare un cicinin le matriciane, le carbonare, le penne all'arrabbiata, la pasta e fagioli, le pizze e le focacce, reinterpretandole. Per cui il menù di ieri sera è stato questo:



Ciuffetti rucola e spek conditi dall'orto

Rombo al forno con carciofi al timo

Torta di mele Renetta ai datteri e alla cannella


Un trionfo di cui specificherò le ricette a seguire!
Ingredienti :
Per una torta di 24 cm di diametro:

100 g farina 0
50 g di farina manitoba
25 g di fecola di patate
2 cucchiaini di lievito per dolci
75 g burro
150 g yogurt bianco
120g di zucchero
scorza grattuggiata di 1/2 limone
3 uova
2 cucchiai rasi zucchero di canna
1 cucchaio raso di cannella polverizzata
4 mele Renetta
70 g di datteri privati del nocciolo
un pizzico di sale


In un pentolino fai fondere il burro con lo yogurt. Trasferisci il liquido nell’impastatrice e, con la frusta miscelalo allo zucchero, la scorza di limone e il pizzico di sale. Unisci una ad una le uova (prima di aggiungere l’uovo successivo attendi che il precedente si sia ben amalgamato). Addiziona in un solo colpo la farina setacciata con il cremor tartaro o il lievito e fai miscelare bene per qualche minuto sino a che il composto non risulta ben liscio. Imburra e infarina lo stampo. Trasferisci nello stampo il composto. Sbuccia le mele, tagliale a spicchi e inserisci ogni spicchio nel composto. Aggiungi i datteri divisi a metà. Spolverizza la torta con zucchero di canna e la cannella precedentemente miscelati. Cuoci in forno a 180°C per 45 minuti.

Per il primo

Pasta formato ciuffo ripiena di spek e rucola g 500
600 g di zucca cotta a vapore
400 di bietina lessa
80 g prosciutto cotto
una confezione di panna vegetale
una confezione di funghi porcini secchi
timo
rosmarino
uno spicchio d'aglio
olio evo
grana 4 cucchiai
250 g di mozzarella di bufala

Mescolare e frullare gli ingredienti vegetali, i funghi dopo un ammollo in acqua tiepida di circa 15 minuti,poi ripassarli in padella con timo, rosmarino, aglio e olio evo. Scolare al dente la pasta e condirla aggiungendo la panna vegetale. Preparare una pirofila appena unta ad accogliere uno strato di pasta, uno di grana e un pò di mozzarella a tocchi.
Proseguire fino ad esaurimento con la mozzarella in sommità. Infornare per 15 minuti a 180° gradi.
Per il secondo:
Un rombo di almeno 1 kg
timo
olio evo
uno spicchio d'aglio
4 carciofi
vino bianco
sale e pepe q.b.
Cuocere a fuoco vivace i carciofi profumati al timo con l'olio e lo spicchio d'aglio. Eliminare quest'ultimo a cottura ultimata e predisporre il letto dei carciofi in una teglia antiaderente con poco condimento e un filo di vino bianco, pronti ad accogliere il rombo , condito di timo, sale e pepe, diviso in due e disposto con la pelle in basso e la parte chiara rivolta verso l'alto. Ultimata la cottura sflilettare e servire caldo accompagnato dai carciofi.










10 febbraio 2009

Gnocchi sciuè sciuè




Al volo da portare nella cartella da lavoro, per mariti impegnati e mogli attente al take away:




Gnocchi di patate una confezione da 250g




bietoline lesse 200 g




80 g prosciutto cotto




cipolla bianca dolce




olio evo




sale e pepe bianco




grana grattugiato un cucchiaio




a discrezione 2 cucchiai di panna da cucina fresca




Mentre avrete già lessato le bietoline che con un paio di forbici tagliuzzerete grossolanamente, portate a bollore l'acqua per cuocere gli gnocchi qualche minuto e in una padellina fate soffriggere la cipolla con olio, prosciutto cotto sale e pepe. Aggiungerete le bietoline e a discrezione la panna da cucina al condimento. Scolati gli gnocchi, mantecheretete con il grana e spadellerete a fuoco vivace il tutto per qualche attimo.
Preparare la cartella con il posto riservato allo scomparto cibo e pronti ai posti di partenza , per affrontare con gusto la giornata lavorativa!



Partecipo volentieri con questa mia alla raccolta di Claudia e Tatiana






Un saluto e una buona giornata a tutti!

30 gennaio 2009

Crosta dorata di patate e funghi

Al solito ci si prova a mangiar bene e a trovare soluzioni per scuola e ufficio ... visto che il pranzo io e il maritozzo purtroppo lo facciamo, nostro malgrado, fuori casa. Questa meravigliosa specie di rosti morbido dentro e croccante fuori devo dire ci è molto piaciuta. Delle patate lesse, dei funghi champignon, una confezione di panna vegetale, un cucchiaio di grana, sale pepe e olio evo, un ciuffo di prezzemolo e uno spicchio d'aglio. Trifolare i funghi con olio (o burro a piacere) aglio e prezzemolo. Lasciarli da parte e in una teglia unta di olio e pangrattato disporre ciuffi di patate passate allo schiaccino, fredde. Aggiungere un filo di latte se le trovate troppo consistenti quando saranno state distribuite a tappeto uniformemente. Versare i funghi tiepidi sul letto di patate e aggungere il grana a pioggia. Ultimo tocco d'eccellenza la panna vegetale a copertura dei funghi. Un primo leggero, gradevole e da infornare per soli 15 minuti a 180°. Appena la crosticina insomma comincerà a dorare non esitate ad assaporarla. La gusterete anche fredda con piacere!

26 gennaio 2009

Spaghettini in brodetto di "finto" pesce


Beh, visto che di raccolte ne trovi a dismisura e tutte interessanti quanto coinvolgenti propongo di seguito quella di Mamma che buono


POVERI MA BELLI!Raccolta che dovrebbe infondere un senso a piatti particolarmente semplici ma che hanno segnato un pochino la nostra vita o quella di qualcuno che amiamo. Mia suocera, contrariamente al solito luogo comune del "Diffidane! E' meglio!", mi racconta spesso molte cose inerenti la sua lunga e generosa esistenza. Al momento in cui le ho detto della voglia di scrivere, per questa iniziativa, ha preso a ricordare dei tempi in cui la fame era nera, c'era la guerra e dopo i bombardamenti, per i sopravvissuti, era dura resistere. Sua madre, fornarina del paesello, fine come un fuso, ma forte come leone, adorava suo papà pescatore. Insieme a lei e altri 12 figli, i due genitori cercavano di sopravvivere a quella grande sconcezza che fu la seconda guerra mondiale. Passavano gli aerei e si correva nei rifugi. Una volta finiti i bombardamenti lo spettacolo fuori era devastante, ma nonostante tutto necessitava andare avanti. La vita stessa lo richiedeva e quindi diventava fondamentale procacciarsi il cibo e fare modeste scorte, per augurarsi di non morir d'inedia dopo avere beffato le bombe. Il babbo espresse con infantile dolcezza, un giorno lungo e rumoroso come tanti, il desiderio di poter assaggiare una succulenta zuppa di pesce come la ricordava quando il mare pullulava ancora delle sue proprie creature, che scemavano ed erano ormai ridotte all'osso, a seguito di tutto quanto aveva annientato dopo essere stato sganciato dagli aerei. Andava a pesca, giacchè quello era il suo mestiere, tornando sempre con poco o quasi niente negli ultimi tempi. La mamma, però non si diede per vinta e gli disse che all'indomani, in qualche modo, avrebbe riassaporato il gusto che tanto ricercava nel ricordo sano e bello di momenti spensierati. Corse in spiaggia e chiese a un suo fratello di andare a prelevare pietre dal fondo dove l'acqua era pulita e poi di portargliele insieme a mezzo secchio d'acqua di mare. Corse per campi a cercare qualche pomodoro maturo e infine tornò contenta a casa dove si mise all'opera. Cominciò a preparare un battuto profondo di prezzemolo, aglio e basilico. Grattugiò la scorza di un pezzetto di formaggio avanzato e mise tutto a soffriggere lentamente sul fuoco, con olio d'oliva. Una volta puliti i pomodori li tagliò a tocchetti e li rovesciò nel profumato intingolo che andava a fiamma bassa. Schiacciandolo il pomodoro emana i suoi umori e una volta arrivato a qualche minuto di cottura ecco che necessita d'acqua, per proseguire il bollore e non bruciarsi. Fu a quel punto che donna Natuzza prese le pietre e l'acqua di mare che il figlio le aveva procurato e le versò nel sugo a dargli corpo e specifica! Ne venne fuori un brodetto delicato e lievemente gustoso di mare, con il quale condì degli spaghettini che loro stessi lavoravano al forno, con la poca farina disponibile. Riuscì a stupire ed emozionare il buon consorte, rendendolo incredulo e felice! Di questi tempi andar per mare a prelevare acqua o pietre, per ripetere l'operazione, sarebbe altamente rischioso e insalubre direte voi, ma mia suocera, memore di tanta sana, cara, dolcissima, prova d'amore, negli anni ha sempre preparato, per il marito e i figli, la ricetta del brodetto di pesce con tutti gli scarti dei pesci da zuppa, ricavandone il capolavoro che ha trasmesso a me e che servo con la stessa emozione a voi lettori del mio blog :

x 2

un ciuffo di prezzemolo abbondante

lo stesso di basilico

1 spicchio grosso d'aglio

1 cucchiaio di parmigiano grattugiato

6 pomodorini piccadilly

quattro teste e code di pesci da zuppa pulite e fresche

mezzo litro d'acqua tiepida

olio evo

sale e pepe q.b

Preparare al mortaio le verdurine con l'aglio e il parmigiano ottenendo un pesto grossolano. In un tegame disporre abbondante olio d'oliva a sfrigolare e non appena caldo aggiungervi il battuto. Il tutto dovrà avvenire a fuoco lento, altrimenti il condimento si attacca al fondo. Tagliare a pezzettoni i pomodorini lavati e privati dei semi. Inserirli nel sugo e dopo poco aggiungere i ritagli di pesce coprendoli con l'acqua tiepida fino al loro completo ammollo. Scuotere il tegame di tanto in tanto senza mai girare il pesce con mestoli e varie. Tirare il brodo e a cottura quasi ultimata salare e pepare a piacere. Cuocere a parte circa 180 g di spaghetti sottili e servire nel brodetto accompagnati dalle spigolature di pesce ricavate dagli scarti. Buon appetito!

3 ottobre 2007

La cena di stasera

Al maritino che arriva trafelato una pasta saporita e gustosa:


Ingredienti x 4 persone:
400 g di Radiatori o pasta simile
4-5 patate medie a pasta bianca
5-6 zucchine bianche
1 ciuffo di menta selvatica
1 fetta di prosciutto cotto intera
100 g di scamorza affumicata
Parmigiano Reggiano
Olio extra vergine
Peperoncino fresco
Aglio fresco
Sale grosso
1 limone

Lavare con cura le zucchine poi cuocerle in padella con mezza testa di aglio fresco tritata, il prosciutto fatto a tocchetti, olio extra vergine e peperoncino. Aggiungere poca acqua. Salare con alcuni grani di sale grosso quindi terminare con un trito grossolano di menta selvatica. In acqua bollente salata calare la pasta insieme con le patate tagliate a cubetti. Scolare al dente avendo cura di lasciare la pasta leggermente umida. Saltare in padella spolverando con il Parmigiano, unendo la scamorza e grattugiando la scorza del limone. Impiattare e servire subito.
Una bontà!