La Moussaka è sicuramente uno dei piatti più conosciuti della cucina Greca e io adoro quando la mia dolce cognatina Cipriota me la prepara succulenta e carica di golose fragranze. Non essendo però nella condizione di volermi mettere ai fornelli, causa caldo africano incombente, per riprodurla, mi sono dedicata ad una versione un tantino rivisitata e pratica del piatto. Il risultato è stato simile ad una delicata polpetta gigante...molle! Ma il gusto non ha tradito le mie pur flebili aspettative! Un bel pò di polpa di vitello tritata, tuffata in un giardino di cipolla rossa affettata fine e mescolata a pomodori pachino e tanto basilico. Immancabile l'olio d'oliva a condire il tutto, fatto andare a fuoco vivace il tempo necessario a far cuocere la carne. Intanto le melanzane polpose e fresche divise in spicchi bollivano con appena un pizzico di sale fino a colororsi e poi stop. Nel lavello attendeva lo scolino che arrivassero le mie amiche viola! Strizzate bene e non sciupate le ho passate al mixer con parmigiano e altro basilico. Ho infine mescolato la purea al sugo di carne e pomodorini e coperto il tutto con panna da cucina, perchè di far la besciamella non avevo alcuna voglia. Infornato a 180° ... aspettato 20 minuti ... sfornato e fatto freddare. Buonissimo con un'insalata di cetrioli a contorno!
La cucina è il migliore dei mondi possibili se si è golosi e creativi!Perciò largo a tutto ciò che affabula cervello e palato!
30 luglio 2009
26 luglio 2009
Croccante di pollo con verdure di sole
Vi capita di aprire il frigo e volerlo vuotare di ciò che trovate, per poterlo poi riempire di nuovo, con maggior freschezza e varietà, di qualunque cosa? A me è successo venerdì, e anche se , ovviamente non ho eliminato se non pochi articoli! L'esperimento di assemblare gusti e sapori è riuscito perfettamente, con buona pace del maritozzo che ha gradito la cenetta scrocchiarella! Avevo del petto di pollo intero, e dopo averlo tagliato in fette spesse e irregolari mi scervellavo a trovare soluzioni, per non proporlo come al solito al coniuge che sarebbe arrivato strafatto di stanchezza e fame. In soccorso poi mi è venuto un libricino che sto leggendo con grande curiosità e rispetto della trama linguistica, che è curata più della stessa narrazione quasi : La maga delle spezie di Chitra Banerjee Divakaruni. La storia di una vecchia signora indiana in una botteguccia di Oakland, California, con le sue mani nodose sfiora polveri e semi, foglie e bacche, alla ricerca del sapore più squisito o del sortilegio più sottile. E' Tilo, la Maga delle Spezie. La sua storia inizia in uno sperduto villaggio indiano dove la rapiscono i pirati, attratti dai suoi arcani e misteriosi poteri, per portarla su un'isola stregata e meravigliosa. Lì Tilo apprende la magia delle spezie che in America le permetterà di aiutare chi, come lei, si è lasciato l'India alle spalle. Nella Bottega della Maga, dunque, sfilano vite e desideri, fatiche e speranze d'immigrati, e le spezie, con i loro mille, minuscoli occhi, scrutano ogni gesto della loro signora. Mi ha ammantato e stordito di colore e profumi la scrittura, anche se la vicenda sul dipanarsi è un romanzo quasi rosa, ma la presenza delle spezie conferisce al racconto un gradimento difficile da rimuovere dal pensiero di chi si esercita in cucina: stimola! Perciò mi ha convinto l'idea di pestare appena dei semi di sesamo, mescolarli con un accenno di vino bianco, della salsa di soia e dello sciroppo d'acero, per impanarvici dentro i tocchetti di carne. Nel frattempo ho messo in padella a profumare un giro di olio extra con aglio e generose foglie di salvia. Appena gli odori si sono sprigionati ho adagiato i pezzetti di pollo nell'intingolo e fatto andare a fuoco vivace per 10minuti circa. Si è dorata e tostata la crosta mentre l'anima si è mantenuta morbida. Nel frattempo un' altra padella ha accolto falde di peperoni gialli, julienne grossolana di carote e rondelle di cipolla rossa condite con il solito venerabile olio extra e semi di cardamomo verdi. Altra cottura di circa venti minuti appena e poi servito tutto con grande semplicità in tavola. I croccanti di pollo erano squisiti e le verdure meritevoli di lode, per l'abbinamento! Chissà se alla maga TILO sarebbero piaciuti!?
Etichette:
antichi sapori,
carnevale,
da provare,
pollo,
secondo
20 luglio 2009
POLPOSIA
Morbido morbido, profumato di limone, delicato e gustoso è andato via che è un piacere! E' stato semplice da preparare, per una cenetta a 4 che ha avuto spigolette al sale e insalata di rucola pachino e canasta in scena, con accompagnamento di patate novelle lesse, una fritturina di calamaretti e questo antipasto di polipo che velocemente ho preparato in 1 ora e 30 minuti! Basta farlo cuocere con tanta acqua e sale grosso q.b. in una meravigliosa pentola a pressione. Per renderlo morbido attendere che, dopo 40 minuti di cottura circa, per un polpo medio, si freddi nella sua stessa acqua senza aprire la pentola se non a raffeddamento completo. Poi tagliarlo e distribuirlo in porzioni condito con olio sale, pepe, gocce di limone e prezzemolo finemente tritato. Aggiungere pure qualche mestolo dell'acqua di cottura ne rinforza ed esalta la sapidità. Piaciuto tanto e spazzolato in allegria!
Etichette:
antipasto,
da provare,
gustose,
pesce
6 luglio 2009
Souté di cozze fasolari e vongole con insalata di agrumi
Lo so, il tempo passa, e le cose per fortuna terminano o cominciano...Finita la scuola, ringrazio tutte le colleghe che amorevolmente mi hanno permesso di lavorare bene, imparare meglio e partecipare con affetto e dedizione. Ci ritroveremo presto, o almeno spero! Dovrebbero cominciare le vacanze, ma mi pare ancora lontano il momento, giacchè da una settimana vado a far commissioni a destra e manca come una trottola e mi ritrovo con un arretrato di faccende, non da meno casalinghe , di proporzioni bibliche! Che fatica ragazzi! Ecco perciò che la voglia e il tempo di preparar manicaretti si assopisce un pò. Leggendo però le fantastiche pagine del mio adorato Montalbano, a proposito La danza del gabbiano è una vera chicca di cui enormemente ringrazio l'autore Camilleri e di cui invito caldamente alla lettura, quando t'immergi nella descrizione dei piatti di pesce succulenti e dal gusto fortemente mediterraneo l'acquolina si scatena e ricorrere a medicamenti culinari urge!!! Così con dei frutti di mare freschissimi ho provato e sottoscritto questa meraviglia del Soutè abbinandola ad un'insalata che balla, come il gabbiano del libro, la sua ultima danza, visto che le arance sono tardivi.....ssime! Le adoro e perciò passatemi l'ispirazione.
Ingredienti:
cozze 1kg
fasolari 1kg
vongole 1kg
3 spicchi d'aglio
una manciata di pomodori pachino
1 bicchiere vino bianco o poco più
Prezzemolo tritato
Olio extrav
sale e pepe
peperoncino
un grosso tegame di coccio
Lavate e raschiate il guscio delle cozze, pulite i fasolari e le vongole. Spurgate gli animaletti facendoli ammollare in acqua fredda e sale o farina di frumento. Fate aprire le cozze in una pentola. Di seguito i fasolari e da ultimo le vongole. Raccogliete tutta l'acqua che faranno e filtratela. Nel grosso tegame di coccio, predisposto alla cottura, fate rosolare l'aglio e il prezzemolo tritati fine in abbondante olio, disponete i filettini di pachino, bagnate con il vino e fate evaporare, ma non del tutto. Aggiungete i mitili con tutta la loro acqua filtrata, spolverate con altro prezzemolo, salate e pepate abbondantemente, poi girate bene. Fate cuocere per qualche minuto. E' consigliato servire il souté caldo con bruschette di pane fumantine e un buon bianco fresco o del prosecco . ARRICRIATEVI!!!!!
Di contorno ho preparato un'insalata di arance tardive e sedano che ho salato e pepato di nero appena, servendole come delicato inserto dopo-pesce condite all'olio extra. Andrebbero pelate a vivo, ma il tempo ... ahimè, tiranneggiava. Squisite e dolci !
Etichette:
da provare,
insalate,
pesce,
secondi
19 giugno 2009
A noi son piaciuti così!
Le verdure di questa stagione cominciano adesso a regalarci i primi colori e sapori senza dubbio veraci! Ecco perciò tre pietanze da mangiare con gli occhi prima e col palato poi!
Penne ai peperoni ( e qui quasi mi ripeto , ma repetita juvant e nel caso dei cibi necessità quando la qualità merita e il gusto ci guadagna!)
Semplicemente spellate dei peperoni che avrete fatto scottare in forno cotti in purezza per circa 30 minuti a 180°. Preparate intanto un trito di abbondante basilico e aglio, che farete appena rosolare con un giro generoso d'olio extra. Appena avviato lo sfrigolio immergete nel profumatissimo intingolo i filetti di peperoni e salate a gradimento. Scolate al dente delle penne medie, versatilissime compagne di molti piatti, e condite con le verdure che al momento salteranno in padella con brio, per qualche minuto. Servite calde e soffermatevi in cucina qualche istante a godervi l'odore del soffritto che nel frattempo si sarà diffuso come un'olezzo inebriante!
Che scoperta è stata quella del grano saraceno! Decorticato in chicchi preziosi, con venti minuti di cottura appena emana un curioso sapor di nocciole tostate, e sposa magnificamente verdure delicate rivisitate appena all'occorrenza. Mettete in ammollo il grano saraceno per il tempo che impiegheranno delle belle zucchine tonde ad ammorbidirsi in una wok con rondelle di cipollotto abbondanti, olio buono, e dadini di pancetta dolce profumati all'aneto e che avrete fatto avviare con uno spruzzo d'aceto. Mescolate adeguatamente il grano come se vi accingeste a preparare un risotto e quindi predisponendo del brodo vegetale o usandone un cucchiaio di quello commerciale. Mantecate con le verdure il tutto e continuate a girare fino a cottura , irrorando costantemente il cereale che gonfia piano e accresce i chicchi grazie ai liquidi! Curioso e saporito!
L'ultima prova è una variegata ratatouille di verdurine miste, condite con pomodoro, basilico, cipolla, e irrobustita da dadini di pancetta affumicata, questa volta. Mettere insieme, zucchine, carote, sedano, un peperone verde, fagiolini e una melanzana cicciuta e polposa senza buccia. Rosolarle e contaminarle con la pancetta che dovrà essere di ottima qualità, magari pure un tantino aromatizzata alle spezie fini. Assaporatela tiepida, come una zuppetta e accompagnatela con qualche crostino di pane bruciacchiato e olio buono.
Etichette:
da provare,
di tutto un pò,
dieta,
veloci,
verdura
6 giugno 2009
Eliche al ragù di verdure e pomodori ripieni light
Bene bene, dopo l'esperienza adrenalinica di ieri, certamente di leggerezza se ne sentiva necessità e allora ci siamo sollazzati con queste due preparazioni gustose e nutrienti. Rispettando il decalogo stagionale mi sono affidata alle vitamine e ai sali minerali delle verdure che hanno composto i miei piatti. Una pace ritrovata per le papille e lo stomaco, che nei momenti di tensione, mi si riempie di "farfalle" vorticanti senza darmi tregua.
Eliche al ragù di verdure
Ho messo in padella tiepida, un giro d'olio buono extra, due spicchi d'aglio sminuzzati e poi a seguire in progressione una melanzana a dadi, un peperone verde freschissimo, due carote, fagiolini prelessati e del dado vegetale granulare, appena un pizzico. Ultimata la cottura, occorrono circa 20 minuti, ho spezzettato a mano foglie di basilico sulla simil-ratatuille e lessando al dente le eliche le ho ripassate con le verdure a fiamma vivace per due minuti. Che profumo ragazzi!
e che dire dei pomodori...squisiti!
Ho svuotata dell'anima tre pomodoroni polposi. Avevo lessato degli asparagi e li ho mescolati con pangrattato, sale, pepe e parmigiano a farne una polpetta verde che ho lasciato riposare qualche minuto, giusto il tempo di tagliare a velo dei cipollotti e ripassarli con olio e un goccio d'acqua in un tegamino. Una volta freddati li ho mescolati agli asparagi e riempito con questo composto i pomodori. Salato, pepato, ancora un giro d'olio e pangrattato. In forno a 200° nella parte bassa umettandoli con acqua di tanto in tanto. 30 minuti e che risultato! Ho sbagliato solo l'aggiunta del basilico in partenza, si è bruciacchiato, ma il sapore si è conservato integro e prezioso. Provateli e fatemi sapere!
5 giugno 2009
Non vi avevo detto che canto jazz? X Factor!


Fatto! E così è andata! Il provino per X FACTOR è stato intenso nell'insieme, ma credo proprio che sia stato un no quello che ne è derivato. Camerini angusti e insonorizzati, riprese esterne volanti, per fare un pochino di colore e tanta bella gente. Mi ha provinato una signora dall'accento marcatamente siculo e con grandi occhi profondi. Mi ha ispirato fiducia. Mi ha fatto interpretare quasi del tutto Summertime e poi mi ha congedato con un grazie mille e in bocca al lupo... Che avrà voluto dire? Lo scopriremo solo vivendo! Altri ragazzi sono stati presi subito in considerazione e facilmente se ne deduceva il perchè ( bellini, videogenici e televisivi, ma la voce...?). Ho perso un tantino la voglia di misurarmi quando ho letto che serviva indicare peso e altezza...può una puffa competere con i girasoli? BAH! Pure il numero che mi hanno assegnato sembrava fosse di buon auspicio, 520, la somma di 5+2 = 7, il numero magico per eccellenza!... Forse troppe aspettative, poche prove, ho davvero improvvisato. Suppongo che credere bastasse solo una bella voce forse sia stato riduttivo, ma vi aggiornerò sugli eventi che magari, inaspettatamente potrebbero sorprendermi!... La signora ascoltava silenziosa e attenta, io non sapevo dove guardare e le mie mani di certo avranno tradito l'emozione che mi ha attraversato il corpo e l'anima. Da quasi due anni sono praticamente ferma vocalmente... non è stato facile. Lo rifarei, questo senza dubbio, qualcosa di magico si è fuso con il vento del pontile di Ostia che ha retto l'impatto di almeno 700 persone, solo stamane!!! Sarà del resto ancora legittimo continuare a sognare a "soli" 36 anni che la musica abbia ancora voglia di scombinare la mia vita ! Altrimenti non sarebbe potuto essere ciò che ha generato Susan Boyle, non vi pare?! Solo misteriosi pallini segnati sopra un foglio dalla selezionatrice mediterranea sarebbero stati da interpretare, chissà che avranno voluto dire?...!!! Come la Sibilla Cumana avrà elucubrato vaticini arcani ai più!
Etichette:
cantare,
di tutto un pò,
jazz,
summertime,
x factor
Iscriviti a:
Post (Atom)