6 settembre 2015



Fichi al cardamomo nero...un delizioso dopocena!

Il cardamomo nero regala un aroma particolare
Ingredienti (4 persone)
8 fichi maturi
3 cucchiai di miele di castagno
1 cucchiaio di cardamomo nero tritato o in polvere
1 cucchiaio di ghee (burro chiarificato)
Preparazione
In un pentolino versare il burro, il miele e il cardamomo nero. Mescolare in modo da ottenere un caramello. Tagliare i fichi a metà, posarli su una teglia con carta forno, versare sopra ogni fico la crema ottenuta e informare per circa 15 minuti a 180° in forno preriscaldato.

9 gennaio 2015

Una vita senza cucina è abbastanza difficile da praticare, ma a volte praticare vuol dire mutare ambienti e possibilità. La ricetta di oggi non è una ricetta per ricercare solo il buon cibo, ma ogni sorta di possibilità per essere felici, nonostante tutto. La crisi, il lavoro che scarseggia, i desideri personali che cambiano direzione e la voglia di ricominciare a vivere sensazioni dolci, leggere e condivise. Spero in questo nuovo anno nonostante tutto, perchè c'è chi i bilanci li fa alla fine dell'anno e chi ricomincia pensando che il bilancio di affetti e possibilità debba essere più importante e smagliante di quando le cose "funzionavano" diversamente. Lungo tempo di speranze dissolte fa spazio ad un ventaglio di  auspici conviviali e non che mi auguro mi portino lontano dalla malinconia e tanto più vicino a nuovi lieti e sinceri compimenti. Buon anno a tutti!

7 novembre 2013

En attendant Godot .....!!!

Zucchine spinose, pulite, affettate e spurgate con sale grosso per circa un'ora. Poi fritte e lasciate ad asciugare per 10 minuti. Nel frattempo frullare due cucchiai di panna da cucina con due di Grana, 250g di ricotta fresca e 1,5 hg di mortadella, un pizzico di noce moscata, uno di sale, pangrattato per gratinare. Disporre in una pirofila da forno oleata del pangrattato, un suolo di zucchine, uno di composto frullato e una parvenza di prezzemolo tritato.Continuare e terminare con l'ultimo strato di zucchine. Preparare per la gratinatura ed infornare a 180°, per circa venti minuti. Servire caldo. Et voilà la cena è servita! Torno a voi dopo una piccola pausa di riflessione, ma ci sono! ;)

11 maggio 2013


Arista vestita

Una prova e direi riuscita, almeno per i miei gusti! Come il petto di pollo, le fettine di arista sono un jolly della cucina quando serve un secondo veloce, ma convincente. Così credete hanno acquisito carattere! In un tegame ho fatto scaldare dell’olio extra con aglio, 4 spicchi consistenti, un giro di salsa di soia e uno generoso di aceto di lamponi. Il tutto profumato con origano secco. Appena gli effluvi cominciavano a fluttuare nell'aria ho tolto il tegame dal fuoco e lasciato un momento a riposare. Nel frattempo ho panato le fettine di arista con scaglie di mandorle e semi di sesamo, dopo averle laccate con mezzo cucchiaino di miele ciascuna da ambo i lati. Le ho adagiate delicatamente sul fondo di cottura pronto, salate e pepate un cicinin , mi raccomando non troppo o la salsa i soia e il sale insieme faranno un danno notevole, e fatte andare per cinque minuti a fuoco vivace e soft al contempo. Aggiunto due cucchiai d’acqua, per evitare che l’olio facesse friggere e abbrustolire troppo le scaglie di mandorla e impiattato al volo. Servite calde sono state un secondo godibilissimo dopo un buon risotto integrale ai carciofi. E il sabato è stato servito!

19 dicembre 2012

Riso Venere alla malva

Ciao e benritrovati! Sì, lo so, latito, ma questo non vuol dire che i fuochi siano spenti! Ecco, per esempio, una cosa semplicissima , ma credetemi molto delicata e gustosa al contempo, che in queste prime giornate d'inverno porta conforto a chi rientra da fuori intirizzito! Se avete a disposizione della tisana di Malva...sì, quella che avete comprato sfusa e poi è in parte finita in un barattolo e al momento vi pare piuttosto arrivata...NON BUTTATELA! Piuttosto procuratevi del riso nero di qualità, munitevi di una bella pentola a pressione e fate un battuto di cipolle, come per un classico risotto. Aggiungete olio extra , un pochino di brodo vegetale, andrà bene pure quello in polvere già pronto, e poi versate la Malva, triturata per benino. Cominciate a fare sfrigolare e non appena la cipolla anticiperà la sua trasparenza versate il riso nella pentola e  allungate con acqua, qb e sale, il tot che vi sembrerà opportuno a far cuocere il riso. In genere personalmente valuto due tazze di acqua per una di riso. Dopo circa 30/40 minuti siate pronti a frenare il fischio della vostra amica a pressione e aprite lentamente il coperchio ... sentirete un profumo specialissimo emanare dai vapori interni e non riuscirete a non dirvi che bravi siete stati a fare tanto con poco! Impiattate e servite subito! La variante all'ortica è meno profumata, ma per chi non sopportasse la malva ne è una buona sostituta.


6 giugno 2012

Tadaaaa!

Ed ecco il mio primo pane di pasta madre!
Non male, vero? Integrale misto semola...sbafato in men che non si dica!

Pizzoccheri zelanti ai carciofi

Mi ripetevo che questo piatto lo avrei dovuto provare ... non sono mai stata in Valtellina e perciò l'idea di sconfinare la regione Lazio per un giorno, almeno culinariamente parlando, mi affascinava molto! Se poi metti che in casa hai due farine bio di buona qualità, una di grano saraceno e l'altra di semola, la tentazione dell'impasto è irresistibile! Allora via di kenwood e acqua e farine fino a quando non ho ottenuto una bella palletta tonda tonda che ho messo a riposo per circa 30 minuti. Non volevo ottenere un impasto forte, ma leggero e digeribile, quindi niente uova. Nel frattempo mi sono preoccupata di preparare il condimento...già, ma come si condisce bene un pizzocchero? Non avendo tempo per navigare e trovare soluzioni adeguate al caso ho deciso che avrei proceduto con qualcosa di destrutturato , ma adattabile e saporito...l'impasto modificato dei tortellini! Perciò nel mixer ho frullato un dito di panna, poca mortadella, due fettine spesse di bollito di vitello,un velo di prosciutto crudo, parmigiano qualche cucchiaio, dei carciofi che ho trifolato all'olio fino a qualche minuto prima, un quarto di ricotta di mucca, sale e pepe q.b., noce moscata...giusto un pizzico. Mi chiedevo se fare gratinare in forno tutto non avrebbe reso più appetibile il risultato ... proviamo! Ho steso le sfoglie di pasta tirata rigorosamente al mattarello, le ho tagliate come delle tagliatelle più spesse e me le sono godute mentre cuocevano e venivano a galla morbide e spumose di farina! Poi le ho accomodate in un tegame capiente e le ho fuse al preparato di carciofi e delizie , spolverandole infine con una buona manciata di grana e riponendole in forno a 160 ° con grill. BEH, sfornandoli dopo dieci minuti una nuvola di caldo conforto è stato il preludio ad un gusto che solo ricreandolo potrete provare ...non ve ne pentirete, son sicura!