1 settembre 2009

E tutto è bene ciò che finisce bene!



Ancora un'altra estate trascorsa e depositata nel novero dell'archivio della vita. Sole, mare e voglia d' assoluto relax ci hanno accompagnato, per il tempo appena sufficiente a raccattarci e rimetterci in sesto, prima di riaffrontare la giostra annuale del lavoro e della routine quotidiana in capitale. Non avevo nessuna propensione a disfare le valigie, non avevo necessità di spulciare internet (piccola bugia! Mi siete mancati tutti!), ancora non mi sento di caricare i panni in lavatrice, solo i fornelli pure poco attraenti , per via del gran caldo, sono apparsi unico richiamo alla civiltà e al bisogno necessario a rinvenire corpo e spirito. Così, ovvio che il primo del rientro fosse dedicato più che mai ai prodotti tipici e di alta qualità che la mia terra sa regalare. I fragranti sentori che si sono sprigionati durante la breve preparazione sono stati consolatorii e pregni di un umore gradevole, atto a risollevare con amore e passione le sorti di un rientro malinconico. Ho acquistato, nei momenti che anticipavano la partenza, cipolle rosse di Tropea, dolci e polpose, carciofi arrostiti sott'olio, irresistibili per una golosa consumatrice, funghi porcini secchi di Cardinale, paese provvido di tali delizie e dei bucatini fatti di grano duro e tirati al momento al Panificio Albanese di a Marina di Gioiosa J., dove la qualità si concretizza nei prodotti ancorati alla tradizione di una sapienza decennale impastata di sacrificio e duro lavoro. Poteva mancare la bomba nduja al peperoncino vivificante? Assolutamente noooo!!! E perciò giù con un'intera caterva di altre conserve e preparati e sughi e stagionati, per chiudere con note dolci, gli amaretti inimitabili e divini di un'antica pasticceria, sempre del territorio. Potevamo non gustarli durante il viaggio? Hanno addolcito le code in autostrada e la fiacca d'agosto! Le rustiche coccole del primo piatto nella mia solita cucina, hanno poi contentato il pranzo della Domenica di cui vi partecipo qui foto e ricetta:


Per 2
Una cipolla rossa di Tropea

Funghi porcini secchi 150 g

Carciofi arrostiti sott'olio 8 mezzi cuori di numero

Tre cucchiaini di Nduja

Basilico
olio extra

sale e pepe q.b.


Soffriggere la cipolla tagliata a rondelle velate con olio e nduja. Ammollare i funghi in acqua tiepida e una volta rinvenuti unirli al soffritto. Da ultimo i carciofi scolati, spezzettati e conditi con abbondante basilico fresco, salteranno in padella insieme al resto e ad un filo d'acqua. Sale, pepe, dieci minuti di cottura al massimo e il sugo sarà pronto.

Nel frattempo preparate i bucatini freschi e scolateli appena più che al dente, per ripassarli un momento dopo nella salsa fumante e briosa! Servite e godetevi lo spettacolo accompagnati da un buon rosso, fresco e accattivante preludio di un'autunno che ci aspetta dietro l'angolo!



5 commenti:

fantasie ha detto...

Che dire? Bentornata ... alla normalità! baci

Mirtilla ha detto...

delizioso questo bel sughetto ;P

luna ha detto...

brava!!! Ottima scelta... dev'essere buonissimo!

Sebastiano Landro ha detto...

Questo piatto è ricco di buoni ingredienti; deve avere un ottimo sapore e deve inoltre essere molto nutriente.

sesamo&coriandolo ha detto...

Grazie a tutti ragazzi!Difficile davvero ricominciare a trottare in città , ma grazie a piccole pause blog, tra le altre, la vita sorride se ci si ritrova a convivio!